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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
ELLEBORO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Ranunculales Famiglia: Ranunculaceae Sottofamiglia: Ranunculoideae Tribù: Helleboreae |
| Elleboro Bianco, Rosa Di Natale, Black Hellebore, Black Helleborus, Christmas Rose, Christmas-Rose |
| Helleboraster Niger (L.) Moench, Helleborus Niger Subsp. Macranthus (Freyn) Schiffn., Helleborus Niger Var. Macranthus Freyn, Helleborus Niger Subsp. Niger |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RIZOMA NERO. PRESENTA FOGLIE BASALI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, DIVISE IN 7-9 SEGMENTI LANCEOLATI E DENTELLATI, DI COLORE VERDE SCURO E CORIACEE. I FIORI, CHE SBOCCIANO IN INVERNO, SONO PORTATI DA SCAPI NUDI E ROBUSTI, GENERALMENTE SOLITARI, CON 5 GRANDI TEPALI PETALOIDI BIANCHI CHE SPESSO SFUMANO AL ROSA CON LA MATURAZIONE E NUMEROSI STAMI GIALLI. I FRUTTI SONO FOLLICOLI CORIACEI CONTENENTI NUMEROSI SEMI NERI E LUCIDI. |
| NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, AUTUNNO, INVERNO, INIZIO PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSA |
| Originaria delle regioni montuose dell'Europa centrale e meridionale, in particolare Alpi, Appennini e Balcani. Cresce spontaneamente in boschi (pinete e faggete), boscaglie e macchie montane, preferendo terreni calcarei, ben drenati, neutri o alcalini, e posizioni in semi-ombra o ombra, spesso ai margini dei boschi o sotto alberi decidui. Si adatta a climi temperati e resiste al freddo, potendo crescere fino a 1000-1900 metri di altitudine. In coltivazione, predilige terreni umidi ma non inzuppati, ricchi di humus e ben drenati, e posizioni riparate dal sole diretto, specialmente nei climi più caldi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SI RACCOGLIE IN INVERNO (DICEMBRE-FEBBRAIO) DURANTE LA FIORITURA, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (ELLEBORINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA E RADICI ESSICCATI |
| EMANA UN ODORE TERROSO-MUFFATO INTENSO, CON NOTE AMARE E IRRITANTI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI) |
| AMARISSIMO E ACRE (GLICOSIDI CARDIOATTIVI), CON NOTE IRRITANTI E PERSISTENTI SULLA LINGUA. ALTAMENTE TOSSICA - ANCHE IL CONTATTO CON LA SALIVA PUÒ CAUSARE INTOSSICAZIONE. ASSOLUTAMENTE NON INGERIRE |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: La pianta è altamente tossica per ingestione, con rischio di gravi effetti cardiaci, gastrointestinali e neurologici anche a basse dosi; l’esposizione deve essere evitata o gestita solo in contesto omeopatico controllato. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Helleborus niger L. contiene glicosidi cardioattivi e altre sostanze tossiche; non esistono indicazioni sicure e validate per l’uso fitoterapico, e l’uso corretto è limitato esclusivamente a preparazioni omeopatiche altamente diluite. |
| Glicosidi cardioattivi: Elleborina, Elleborigenina, Ellebrigenina, Elleboreina, Saponine triterpeniche: Ederagenina, Alcaloidi: Elleboridina, Elleborina, Resine: Ellebororesina, Flavonoidi: Quercetina, Kaempferolo |
Bibliografia
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| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| Noo | LASSATIVO O PURGANTE |
| Noo | STITICHEZZA O STIPSI |
| PROTOCOLLO URGENTE PER AVVELENAMENTO DA HELLEBORUS NIGER
1. SINTOMI DI ALLARME
Gastrointestinali:
Vomito violento, diarrea emorragica, dolore addominale
Cardiaci:
Bradicardia (<40 bpm), aritmie (fibrillazione ventricolare), blocco AV
Neurologici:
Vertigini, convulsioni, paralisi respiratoria
Cutanei (se contatto):
Eritema, vesciche, necrosi tissutale
2. PRIMO INTERVENTO IMMEDIATO
Rimuovere ogni residuo vegetale dalla bocca
Sciacquare la pelle (se contatto) con acqua per 15 minuti
Non indurre il vomito (rischio di peggiorare le aritmie)
Somministrare carbone attivo (50-100 g in adulti, solo entro 1 ora dall’ingestione)
Monitorare:
Frequenza cardiaca (ECG se disponibile)
Pressione arteriosa
Livello di coscienza
3. TRATTAMENTO OSPEDALIERO URGENTE
Antidoto: Nessuno specifico (terapia sintomatica)
Terapia intensiva:
Lidocaina per aritmie ventricolari
Atropina per bradicardia estrema
Pacemaker temporaneo se blocco cardiaco
Monitoraggio continuo:
ECG (cercare allungamento QT, torsioni di punta)
Elettroliti (K?, Mg²?, Ca²?)
Funzionalità renale
4. COSA NON FARE
Somministrare calcio EV (rischio di "stone heart")
Usare diuretici (peggiorano l’ipokaliemia)
Ritardare il ricovero (letalità fino al 30% senza trattamento)
5. DOSI TOSSICHE
Parti fresche: 2-3 foglie o 0.5 g di radice possono essere letali per un adulto
Tempo critico: Sintomi entro 30 minuti, picco a 3-6 ore
Attenzione:
La pianta è mortale anche per animali domestici
Nessun uso fitoterapico è sicuro
Recarsi immediatamente al PS anche con sintomi lievi. L’avvelenamento richiede terapia intensiva.
Bibliografia:
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| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, MALATTIE CARDIACHE, ARITMIE, INSUFFICIENZA RENALE, DISTURBI GASTROINTESTINALI, TERAPIE CON GLICOSIDI CARDIOATTIVI, USO CONCOMITANTE DI DIURETICI, SQUILIBRI ELETTROLITICI, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, STATI INFIAMMATORI ACUTI. L'USO FITOTERAPICO È VIETATO PER TOSSICITÀ ESTREMA (RISCHIO DI ARRESTO CARDIACO). SOLO USO FARMACEUTICO CONTROLLATO IN PREPARAZIONI STORICHE OBSOLETE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIARITMICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| DIGITALE LANATA |
| DIGITALE PURPUREA |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
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