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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
DIGITALE LANATA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Plantaginales Famiglia: Plantaginaceae |
| Digitale d´Ungheria, Dedaleira felpuda, Digitale laineuse, Digitalis lanatae folium, Foxglove, Grecian foxglove, Wolliger Fingerhut, Woolly foxglove |
| Digitalis epiglottidea Brèra, Digitalis nova Wint., Digitalis orientalis Elmig., Digitalis lamarckii |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, GRIGIO-VERDI E LEGGERMENTE PELOSE. NEL SECONDO ANNO PRODUCE UN FUSTO ERETTO, SEMPLICE O POCO RAMIFICATO, ALTO FINO A 1 METRO, CON FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE E SESSILI. I FIORI SONO TUBULOSI, PENDULI, DI COLORE BIANCO-GIALLASTRO CON UNA RETICOLATURA BRUNO-VIOLACEA INTERNA, RIUNITI IN UNA LUNGA SPIGA TERMINALE UNILATERALE. LA COROLLA È GAMOPETALA CON UN LABBRO SUPERIORE BILOBO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO CON IL LOBO CENTRALE PIÙ LUNGO. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI LIBERI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OVOIDE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI BRUNO-SCURI. TUTTA LA PIANTA È VELENOSA, CONTENENDO GLICOSIDI CARDIOATTIVI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. |
| GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ GIALLO MARRONE |
| ________ ROSATO |
| Predilige habitat aperti e soleggiati o parzialmente ombreggiati, come praterie aride, bordi stradali, scarpate rocciose e boschi radi. Cresce su una varietà di terreni, inclusi quelli sabbiosi, ciottolosi, argillosi e limosi, purché siano ben drenati. Si adatta a suoli da leggermente acidi a leggermente alcalini e tollera condizioni sia secche che moderatamente umide, dimostrando una certa resistenza alla siccità, soprattutto nel suo primo anno di crescita come rosetta basale. La sua distribuzione nativa è concentrata nell'Europa sud-orientale e nell'Asia Minore (Balcani e Turchia), ma si è naturalizzata in diverse altre parti d'Europa e in alcune regioni del Nord America. In Italia è presente, sebbene non sia autoctona in tutto il territorio. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO), QUANDO LE FOGLIE BASALI SONO BEN SVILUPPATE E RICCHE DI GLICOSIDI CARDIOTONICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE BASALI ESSICCATE DEL PRIMO E SECONDO ANNO DI VEGETAZIONE |
| ODORE ERBACEO-AMARO CARATTERISTICO, CON LIEVI NOTE TANNICHE/MUSCHIATE. L'AROMA SI SVILUPPA CON L'ESSICCAZIONE MA NON È INDICATIVO DELLA POTENZA FARMACOLOGICA |
| INTENSAMENTE AMARO (GLICOSIDI CARDIOTONICI), CON NOTE METALLICHE/ASTRINGENTI E RETROGUSTO PERSISTENTEMENTE SGRADEVOLE. ALTAMENTE TOSSICA - NON DEGUSTARE |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: I glicosidi digitalici hanno un indice terapeutico molto stretto; anche dosi lievemente superiori a quelle terapeutiche possono causare tossicità grave, inclusi disturbi gastrointestinali, aritmie potenzialmente letali e altre complicazioni sistemiche, rendendo necessaria una somministrazione estremamente controllata. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Digitalis lanata Ehrmardt è la fonte primaria della digossina e altri glicosidi cardioattivi, utilizzati clinicamente nel trattamento di insufficienza cardiaca e alcune aritmie. L’efficacia dei preparati standardizzati è ampiamente confermata da studi clinici e in vivo. |
| Glicosidi cardiotonici: digossina, lanatoside C, deslanoside, digitossina Saponine: digitonina, gitonina, tigonina Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Alcaloidi: digitaleina (tracce) Oli essenziali: composti volatili minori |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| !! | ARITMIE CARDIACHE E PALPITAZIONI (ANTIARITMICO CARDIACO) |
| !! | AZIONE CRONOTROPA NEGATIVA |
| !! | CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO |
| !! | FIBRILLAZIONE CARDIACA |
| !! | INSUFFICIENZA CARDIACA (SCOMPENSO CARDIACO) |
| !! | USO OMEOPATICO |
| Noo | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Digitalis lanata Ehrmardt
1. Sintomi di Avvelenamento
Gastrointestinali: nausea, vomito incoercibile, diarrea, dolore addominale
Cardiaci: bradicardia, aritmie ventricolari (extrasistoli, tachicardia ventricolare), blocco AV
Neurologici: confusione, allucinazioni, disturbi visivi (visione gialla - xantopsia)
Elettrolitici: ipokaliemia (peggiora la tossicità)
2. Primo Intervento
Sospendere immediatamente l’assunzione
Non indurre il vomito (rischio di peggiorare le aritmie)
Assumere carbone attivo (entro 1-2 ore dall’ingestione, se indicato dal medico)
Monitorare parametri vitali: frequenza cardiaca, pressione arteriosa
3. Emergenza Medica
Chiamare il Centro Antiveleni (Italia: 06 4997 0000) o il 118
Recarsi immediatamente in Pronto Soccorso (anche con sintomi lievi – rischio di aggravamento ritardato)
Portare un campione della pianta o del preparato assunto
4. Trattamento Ospedaliero
Antidoto: Anticorpi anti-digossina (Fab fragments, es. DigiFab®) nei casi gravi
Terapia di supporto:
Correzione dell’ipokaliemia (KCl EV)
Lidocaina o magnesio per aritmie ventricolari
Pacemaker temporaneo in caso di blocco AV completo
Monitoraggio continuo: ECG, digossinemia, elettroliti
5. Cosa NON Fare
Non assumere lassativi (peggiorano la disidratazione e l’ipokaliemia)
Non usare farmaci antiaritmici di classe I (es. chinidina – aumentano la tossicità)
Non ritardare il ricovero (l’avvelenamento può essere mortale entro 24 ore)
Avvertenze
Dose letale stimata: 2-5 g di foglie fresche (o 10 mg di digossina in adulti)
Attenzione a bambini e animali domestici: più sensibili alla tossicità
L’avvelenamento da digitale è un’emergenza medica! Ogni minuto conta.
Bibliografia:
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Nota: L'uso della pianta grezza è vietato in fitoterapia per tossicità. Solo preparati farmaceutici standardizzati (es. digossina) sono clinicamente approvati. NELL'INSUFFICIENZA CARDIACA ED IN PARTICOLARE LELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE I SUOI ESTRATTI SONO, ANCORA OGGI, INSOSTITUIBILI. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE. I PRIMI SEGNI DELL'INTOSSICAZIONE SI MANIFESTANO CON VOMITO ED ALTERAZIONI DEL RITMO CARDIACO GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ARITMIE VENTRICOLARI, BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE, CARDIOMIOPATIA IPERTROFICA OSTRUTTIVA, SINDROME DEL SENO MALATO, INSUFFICIENZA RENALE, SQUILIBRI ELETTROLITICI (IPOKALIEMIA, IPERCALCEMIA, IPOMAGNESIEMIA), TERAPIE CON FARMACI CARDIOTONICI, CONCOMITANZA CON DIURETICI TIAZIDICI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. LA PIANTA CONTIENE GLICOSIDI DIGITALICI AD ALTISSIMA TOSSICITÀ, IL CUI USO È CONSENTITO SOLO IN PREPARAZIONI FARMACEUTICHE STANDARDIZZATE E SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO. DOSAGGIO STRETTAMENTE CONTROLLATO, USO SOLO SOTTO SUPERVISIONE MEDICA, MONITORAGGIO ECG REGOLARE, CONTROLLO LIVELLI EMATICI DI POTASSIO E DIGOSSINA, EVITARE ASSUNZIONE CON ERBE DIURETICHE, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO, NON SUPERARE I 7 GIORNI DI TRATTAMENTO, ATTENZIONE A INTERAZIONI FARMACOLOGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIARITMICI |
| ARGILLA |
| BRONCODILATATORI |
| CARBONE |
| COMPOSTI DI CALCIO |
| CORTISONICI |
| DIURETICI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IODIO (INTEGRATORI) |
| JODURI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| SALI METALLICI |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ADONIDE ESTIVALE |
| ADONIDE PRIMAVERILE |
| ELLEBORO |
| MUGHETTO |
| OLEANDRO |
| SCILLA |
| STROFANTO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BIANCOSPINO |
| CANAPA INDIANA O SATIVA |
| EFEDRA |
| IPERICO |
| LIQUIRIZIA |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| CUORE |
| ORGANI EMUNTORI |
| RENI |
| VIE URINARIE |
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NOTE VARIE E STORICHE...
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