NOTE VARIE E STORICHE...Conium maculatum è una delle piante velenose più celebri della storia dell'umanità ed è universalmente conosciuta come cicuta maggiore.
La specie è strettamente associata alla morte di Socrate, condannato ad assumere una preparazione a base di cicuta ad Atene nel 399 a.C. secondo le testimonianze di Platone e di altri autori antichi.
La descrizione della morte di Socrate rappresenta uno dei più antichi resoconti clinici compatibili con un avvelenamento da Conium maculatum, caratterizzato da paralisi progressiva ascendente fino all'arresto respiratorio.
Il nome latino maculatum deriva dalle tipiche macchie o striature rosso-porpora presenti sul fusto, considerate uno dei principali caratteri diagnostici della specie.
La pianta emana un odore caratteristico spesso descritto come sgradevole o simile a quello dell'urina di topo, particolarmente evidente quando le foglie vengono strofinate.
Nell'antica Grecia la cicuta era utilizzata come mezzo ufficiale di esecuzione capitale per alcuni condannati, diventando uno strumento giuridico oltre che una pianta medicinale.
Per secoli la specie fu impiegata nella medicina europea come sedativo, analgesico e antispastico, nonostante il rischio elevatissimo di intossicazione.
Durante il XIX secolo compariva ancora in numerose farmacopee ufficiali europee e americane prima di essere progressivamente eliminata dalla pratica terapeutica.
Conium maculatum appartiene alla famiglia delle Apiaceae e può essere facilmente confusa con specie commestibili come prezzemolo, pastinaca, cerfoglio o finocchio selvatico, circostanza responsabile di numerosi avvelenamenti accidentali.
La concentrazione degli alcaloidi tossici varia notevolmente tra foglie, semi, radici e giovani germogli, nonché in funzione della stagione e delle condizioni ambientali.
Il principale alcaloide della specie, la coniina, fu il primo alcaloide vegetale ad essere isolato in forma pura nella storia della chimica, nel 1827.
L'isolamento della coniina rappresentò una tappa fondamentale nello sviluppo della tossicologia moderna e della chimica degli alcaloidi.
La specie ha avuto un ruolo importante nello sviluppo delle neuroscienze poiché i suoi alcaloidi hanno contribuito alla comprensione dei meccanismi di trasmissione neuromuscolare.
Conium maculatum è oggi considerata soprattutto una specie di interesse tossicologico, storico e forense piuttosto che una pianta medicinale.
La cicuta compare frequentemente nella letteratura, nella filosofia, nella storia della medicina e nell'arte occidentale come simbolo di morte, giustizia, sacrificio e riflessione filosofica.
Nonostante la fama storica, la moderna farmacognosia considera la specie priva di utilità fitoterapica pratica a causa dell'elevata tossicità e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio accettabile.
"L'avvelenamento si manifesta con convulsioni e contrazioni cui segue paralisi generale in progressione fino alla morte. La coscienza si mantiene inalterata fino alla fine.
Con il nome comune di cicuta vengono comunemente indicate anche altre due specie, ciascuna appartenenti a generi differenti:
La cicuta minore (Aethusa cynapium L.), annuale o bienne a seconda delle sottospecie, è detta anch'essa falso prezzemolo. La somiglianza della cicuta minore, abbastanza diffusa in Italia e nel Mediterraneo, con questa pianta aromatica ha portato a fenomeni di avvelenamento per la confusione tra le due. Il suo veleno è tuttavia molto meno potente di quello della cicuta maggiore.
La cicuta acquatica (Cicuta virosa L.) è una pianta perenne, che cresce in prossimità di acquitrini ed è la più velenosa delle tre. In Italia è divenuta rara anche grazie alla bonifica delle zone paludose in cui cresce.
Cicuta è inoltre un genere che comprende oltre a Cicuta virosa, altre quattro specie:
Cicuta bulbifera L.
Cicuta curtissii J.M. Coult. & Rose
Cicuta douglasii (DC.) J.M.Coult. & Rose
Cicuta maculata L."
[Tratto da wikipedia.org] |
Ricerche di articoli scientifici su Conium maculatum L.
Bibliografia relativa a principi attivi| Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998 |
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