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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026

CACTUS GRANDIFLORUS
Selenicereus grandiflorus (L.) Britton & Rose


TOSSICITÀ BASSISSIMA


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Ordine: Caryophyllales
Famiglia: Cactaceae
Sottofamiglia: Cactoideae
Tribù: Hylocereeae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Regina della notte, Queen of the Night, Night-blooming Cereus, Large-flowering Cactus, Sweet-scented Cactus, Vanilla Cactus, Lunar Flower, Large Blooming Cereus, Large flowered torch thistle, Large-flowered Night Cactus, Reine de la nuit, Princesse de la nuit, Cierge à grande fleurs, Vierge à grandes fleurs, Cierge rampant à grandes fleurs, Fleur d´amour, Königin der Nacht, Schlangencereus, Schlangenkaktus, Reina de las Flores, Reina Gigante, Cardon, Gigante, Organillo, Reina de la noche, Flor-de-baile, Cardeiro trepador, Koningin van die Nag, Cactus din Antilele Olandeze, Nattens drottning, Koningin van de Nacht

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cereus Grandiflorus Var. Uranus Riccob., Cereus Hondurensis K.Schum., Cereus Ophites Lem., Cereus Uranos B.Schulz

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA SUCCULENTA EPIFITA O LITOFITA CON LUNGHI FUSTI SOTTILI, RAMIFICATI E RAMPICANTI, MUNITI DI PICCOLE RADICI AEREE. I FUSTI PRESENTANO DA 5 A 8 COSTE POCO PRONUNCIATE CON AREOLE PORTANTI PICCOLE SPINE AGHIFORMI O SETOLE. I FIORI SONO SPETTACOLARI, NOTTURNI, SOLITARI, IMBUTIFORMI, MOLTO GRANDI (FINO A 30 CM DI DIAMETRO), CON NUMEROSI TEPALI ESTERNI STRETTI E BRUNO-GIALLASTRI E TEPALI INTERNI BIANCHI E PROFUMATI. IL FRUTTO È UNA BACCA OBLUNGA, SPINOSA DA GIOVANE, POI LISCIA E ROSSA A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI NERI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ARANCIO
________ BIANCO
________ GIALLOGNOLO
________ MARRONCINO
________ ROSA

HABITAT...
Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell'America, in particolare dei Caraibi, del Messico e dell'America Centrale. Cresce tipicamente aggrappata ad alberi, rocce o muri, in ambienti con elevata umidità atmosferica e temperature calde. Predilige posizioni semi-ombreggiate o con luce solare filtrata, tipiche delle foreste pluviali o delle boscaglie umide. Richiede un substrato ben drenante ma in grado di trattenere l'umidità, come terriccio per epifite o miscele di corteccia, fibra di cocco e perlite. Non tollera temperature inferiori ai 10°C e necessita di un periodo di riposo invernale con temperature più fresche e ridotte irrigazioni per favorire la fioritura.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PIENA ESTATE, CON RACCOLTA OTTIMALE DEI FIORI TRA GIUGNO E AGOSTO, POCO PRIMA DELLA FIORITURA NOTTURNA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FIORI ESSICCATI INTERI O TAGLIATI

AROMI DELLA DROGA...
DELICATO, FLOREALE E LEGGERMENTE DOLCE, CON NOTE ERBACEE FRESCHE E UN TOCCO LIEVEMENTE MUSCHIATO

SAPORI DELLA DROGA...
LIEVEMENTE AMARO E MUCILLAGINOSO, CON NOTE ERBACEE FRESCHE E UN RETROGUSTO DOLCIASTRO, DOVUTO A FLAVONOIDI E COMPOSTI ATTIVI

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: In condizioni di corretto utilizzo e nelle forme in cui è storicamente impiegata (principalmente omeopatiche), non sono riportati effetti tossici rilevanti. La pianta non è nota per contenere principi attivi altamente tossici e, alle dosi terapeutiche teoriche, non emergono segnalazioni di effetti avversi significativi, rendendo la tossicità considerabile molto bassa.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Selenicereus grandiflorus è storicamente noto come rimedio cardiaco principalmente in omeopatia; nell’ambito della fitoterapia convenzionale mancano studi clinici controllati e dati in vivo sufficienti a confermare un’efficacia terapeutica generale con preparazioni fitoterapiche standardizzate. Le segnalazioni di attività cardiotonica o sedativa derivano da osservazioni storiche e uso omeopatico, non supportate da evidenze scientifiche moderne adeguate.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi: tiramina, hordenina, N-metiltiramina Flavonoidi: kaempferolo, quercetina, isoramnetina Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido ascorbico Steroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Oligoelementi: calcio, magnesio, potassio

Bibliografia
  • European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Selenicerei grandiflori flos. Strasbourg: EDQM.
  • Rätsch, C. (2005). The Encyclopedia of Psychoactive Plants. Park Street Press.
  • Mata, R., et al. (2013). Phytochemistry and pharmacology of Selenicereus species. Journal of Ethnopharmacology, 147(2), 351-362.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Uso storico e nella tradizione
  • +ALCOLISMO CRONICO
    +ANGINA FARINGEA
    +ANTITABAGICO TABAGISMO
    +CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +INTOSSICAZIONI E AVVELENAMENTI ANCHE DA ALCOL

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Pare che abbia azione simile alla digitale ma priva di effetti cumulativi.


    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    USO SU PARERE MEDICO

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    ATTENZIONE, LA TOSSICITÀ NON È ANCORA BEN DEFINITA. LA CONOSCENZA DELLA DROGA È INCOMPLETA.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
    PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.



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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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