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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026 |
VERBENA ODOROSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Archaeplastida Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Lamiales Famiglia Verbenaceae Genere Aloysia Specie Aloysia citriodora Commento: la specie è frequentemente riportata anche come Aloysia citrodora Ortega ex Pers., sinonimo botanico ampiamente utilizzato in letteratura fitoterapica e farmacognostica. |
Famiglia: Verbenaceae |
| Cedrina, Erba Luigia minore, Lippia, Vervain, Verveine odorante, Cidrón, Cedrón, Cedroncillo, Hierba de la primavera, Marialluïsa |
| Aloysia Triphylla Royle, Aloysia Citrata Ortega, Aloysia Triphylla (L'Hér.) Britton, Lippia Citriodora (Lam.) Kunth, Lippia Triphylla (L'Hér.) Kuntze, Verbena Citriodora Lam., Verbena Triphylla L'Hér. |
| ARBUSTO DECIDUO ALTO FINO A 2-3 METRI, CON FUSTI LEGNOSI, RAMIFICATI E LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO VERTICILLATE A TRE (DA CUI IL VECCHIO NOME TRIPHYLLA), LANCEOLATE, LUNGHE 3-7 CM, CON MARGINE INTERO O FINEMENTE DENTELLATO, DI COLORE VERDE CHIARO E INTENSAMENTE PROFUMATE DI LIMONE QUANDO VENGONO STROFINATE. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE LILLA O BIANCO-LILLA, RIUNITI IN LUNGHE SPIGHE TERMINALI E ASCELLARI. IL CALICE È PICCOLO E TETRAMERO. LA COROLLA È GAMOPETALA CON QUATTRO LOBI. GLI STAMI SONO QUATTRO, INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. L'OVARIO È SUPERO E BILOCULARE. IL FRUTTO È UN PICCOLO SCHIZOCARPO CHE SI DIVIDE IN DUE MERICARPI MONOSPERMI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE-AUTUNNO. LA PIANTA PERDE LE FOGLIE DURANTE L'INVERNO NELLE REGIONI CON CLIMI PIÙ FREDDI. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE (ESTATE), CON PICCHI TRA LUGLIO E AGOSTO, PRODUCENDO PICCOLI FIORI BIANCO-LILLA RIUNITI IN SPIGHE TERMINALI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| Originario del Sud America, in particolare di Argentina e Cile. Predilige climi temperati caldi e mediterranei, con inverni miti ed estati calde e soleggiate. Cresce meglio in terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi, con esposizione al sole pieno. Tollera la siccità una volta stabilita, ma beneficia di irrigazioni regolari durante la stagione di crescita. In Italia è ampiamente coltivata come pianta aromatica e ornamentale in giardini e balconi, soprattutto nelle regioni con clima mite. Può sopravvivere anche in regioni più fredde se protetta durante l'inverno. La sua origine sudamericana ne determina la preferenza per climi caldi e soleggiati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA ESTATE-INIZIO AUTUNNO (LUGLIO-SETTEMBRE), QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (SPESSO DEFINITE ANCHE COME PARTE AEREA O SOMMITÀ FIORITE), UTILIZZATE SIA FRESCHE CHE ESSICCATE |
| INTENSAMENTE AGRUMATO E FRESCO, DOMINATO DA NOTE DI LIMONE (CITRALE), CON SFUMATURE DOLCI E BALSAMICHE |
| DOLCE-AGRUMATO, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO E RINFRESCANTE, SIMILE AL LIMONE MA PIÙ DELICATO, TIPICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali; gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e occasionali, prevalentemente gastrointestinali o correlati all’olio essenziale ad alte dosi; non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto documentato della specie |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Aloysia citriodora è tradizionalmente impiegata come digestivo, antispasmodico e blando sedativo; tali utilizzi sono supportati da studi in vitro e su modelli animali che evidenziano attività antiossidante, antinfiammatoria e rilassante della muscolatura liscia, oltre a una consolidata pratica fitoterapica, mentre le evidenze cliniche sono ancora limitate. |
| Olio essenziale: citrale (geraniale, nerale), limonene, linalolo, beta-cariofillene, spathulenolo, nerolo, geraniolo, cineolo 1,8, alfa-pinene, beta-pinene, sabinene, terpinene, gamma-terpinene, carvone Fenilpropanoidi: verbascoside (acteoside), isoverbascoside, echinacoside, martynoside Flavonoidi: luteolina, apigenina, diosmetina, quercetina, eupafolina, centaureidina, eupatorina, salvigenina, cirsimaritina Iridoidi: aucubina, geniposide, mussaenoside Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido rosmarinico, acido p-cumarico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Carotenoidi: luteina, beta-carotene Sali minerali: potassio, calcio, magnesio |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ++ | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| ++ | SEDATIVO O CALMANTE |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ++ | SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO |
| + | GASTROPROTETTORE |
| + | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| +++ | AROMATIZZANTE |
| ++ | BEVANDA GRADEVOLE |
| + | DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO) |
| + | FITOCOSMETICO |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| + | INSONNIA |
| + | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività antinfiammatoria e riduzione del danno muscolare indotto da esercizio fisico: supportata da studi clinici controllati su estratti standardizzati ricchi in verbascoside, con riduzione di biomarcatori infiammatori e ossidativi in soggetti fisicamente attivi; le evidenze riguardano specifici estratti e protocolli di somministrazione. Attività antiossidante sistemica: documentata in studi clinici e osservazionali mediante valutazione di biomarcatori dello stress ossidativo dopo assunzione di estratti acquosi o polifenolici della specie; i risultati mostrano miglioramento moderato dei parametri ossidativi ma con limitata numerosità campionaria. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività sedativa lieve e ansiolitica: supportata da modelli animali e dall’uso fitoterapico tradizionale; alcuni studi sperimentali indicano modulazione neurofarmacologica coerente con effetti calmanti, ma mancano studi clinici robusti dedicati. Attività antispasmodica gastrointestinale: documentata in studi farmacologici in vitro e in vivo animale su estratti della specie; uso tradizionale coerente nel trattamento di spasmi digestivi e dispepsia funzionale. Attività digestiva ed eupeptica: sostenuta principalmente da impiego fitoterapico documentato e da evidenze farmacologiche indirette relative ai componenti aromatici e ai polifenoli della specie. Attività antimicrobica: dimostrata prevalentemente in vitro contro differenti ceppi batterici e fungini; non esistono evidenze cliniche sufficienti per indicazioni terapeutiche anti-infettive validate. Attività antinocicettiva: osservata in modelli animali sperimentali con estratti idroalcolici e acquosi; dati clinici non disponibili o insufficienti. Attività gastroprotettiva: evidenziata in modelli animali sperimentali e attribuita alla componente polifenolica e terpenica; assenza di conferme cliniche controllate. Attività immunomodulante e modulazione dello stress ossidativo post-esercizio: documentata in studi sperimentali e in alcuni studi clinici preliminari su estratti standardizzati; i dati restano dipendenti dalla specifica formulazione utilizzata. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come digestivo aromatico e carminativo. Uso etnobotanico come calmante lieve e coadiuvante del sonno. Utilizzo tradizionale nelle affezioni respiratorie lievi con tosse e irritazione faringea. Uso tradizionale come antispasmodico gastrointestinale. Impiego popolare come febbrifugo leggero e bevanda aromatica salutistica. Uso tradizionale topico in preparazioni aromatiche per irritazioni cutanee lievi. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA A DOSAGGI ELEVATI O CON USO PROLUNGATO DELL’OLIO ESSENZIALE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DALLA COMPOSIZIONE RICCA IN CITRALE E MONOTERPENI OSSIGENATI; EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE. USO PRUDENZIALE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SICUREZZA DELLA SPECIE DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; EVIDENZA LIMITATA PER INSUFFICIENZA DI DATI DIRETTI. POSSIBILI REAZIONI CUTANEE O SENSIBILIZZAZIONE DA CONTATTO CON L’OLIO ESSENZIALE: DOCUMENTATE PER PREPARAZIONI AROMATICHE RICCHE IN ALDEIDI TERPENICHE COME IL CITRALE; EVIDENZA TOSSICOLOGICA E DERMATOLOGICA SPERIMENTALE. POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO LIEVE: OSSERVATO IN MODELLI SPERIMENTALI E COERENTE CON L’USO TRADIZIONALE; CAUTELA NELL’ASSOCIAZIONE CON SOSTANZE AD ATTIVITÀ DEPRESSIVA SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, SEBBENE MANCHINO STUDI CLINICI SPECIFICI DI INTERAZIONE. LIMITAZIONE DELLE EVIDENZE CLINICHE: GRAN PARTE DEI DATI DISPONIBILI DERIVA DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE E DALL’USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI ROBUSTI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AD ALOYSIA CITRIODORA P. PALÁU O AI SUOI COMPONENTI AROMATICI: CONTROINDICAZIONE RIPORTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI PER IL POSSIBILE SVILUPPO DI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANSIOLITICI |
| BENZODIAZEPINE |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| EPATOTOSSICI |
| IPNOTICI |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| PSICOFARMACI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SEDATIVI VEGETALI |
| SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI |
| TINTURE ALCOOLICHE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| MELISSA |
| MENTA PIPERITA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| TIGLIO OFFICINALE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di VERBENA ODOROSA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato Questo tipo di estratto è generalmente titolato in composti fenolici come il verbascoside. La posologia tipica per un adulto è di 500-600 mg di estratto secco al giorno, suddivisi in due somministrazioni. Per estratti ad alta titolazione, come quelli titolati al 10% in verbascoside, la dose giornaliera può essere ridotta a 200-300 mg. Estratto fluido L'estratto fluido di Aloysia citriodora viene solitamente standardizzato nel rapporto droga/estratente. La posologia comune è di 30-40 gocce due volte al giorno, diluite in acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Tintura madre La tintura madre viene preparata con un rapporto tradizionale di droga/solvente. Si consiglia generalmente l'assunzione di 40-50 gocce in poca acqua, due o tre volte al giorno. Estratto in polvere non standardizzato Per l'infuso tradizionale si utilizzano 1-2 grammi di foglie sminuzzate in 150 ml di acqua bollente, da lasciare in infusione per 5-10 minuti. Si possono consumare 2-3 tazze al giorno. Estratto standardizzato in capsule Gli estratti standardizzati in capsule sono spesso titolati in flavonoidi totali o verbascoside. La posologia comune è di 1 capsula da 200-300 mg due volte al giorno, preferibilmente ai pasti. Olio essenziale L'olio essenziale di Aloysia citriodora viene utilizzato principalmente per via inalatoria o topica. Per uso interno è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore o del professionista, generalmente 1-2 gocce due volte al giorno. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di VERBENA ODOROSA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Tisana Semplice Sedativa e Digestiva Composizione: Foglie secche di Aloysia citriodora (1-2 grammi) in 200 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per 5-10 minuti. Dosaggio: Bere 1-2 tazze al giorno, preferibilmente una la sera per favorire il sonno. Meccanismo d'azione: Sfrutta le proprietà ansiolitiche e sedative dell'olio essenziale (citrale) e degli flavonoidi, oltre all'azione antispastica e digestiva. Tisana Sinergica per il Sonno e il Rilassamento Composizione: Miscelare Aloysia citriodora con altre erbe sinergizzanti come camomilla, tiglio (fiori) e melissa in parti uguali. Utilizzare un cucchiaio raso (circa 3 grammi) della miscela per tazza. Dosaggio: Assumere una tazza 30-60 minuti prima di coricarsi. Meccanismo d'azione: La combinazione potenzia l'effetto sedativo e ansiolitico, agendo su diversi recettori del sistema nervoso centrale. Integratore in Sciroppo per l'Insonnia Formulazione: Sciroppo standardizzato contenente olio essenziale totale (1.66 mg/10 ml) e flavonoidi totali (3.22 mg/10 ml di sciroppa, espressi in equivalenti di quercetina). Dosaggio: 10 ml (circa due cucchiaini) assunti per via orale un'ora prima di andare a letto. Meccanismo d'azione: L'olio essenziale e i flavonoidi esercitano un'azione diretta sul sistema nervoso, migliorando la latenza del sonno, l'efficienza del riposo e la qualità del sonno soggettiva. Integratore in Capsule per il Benessere Articolare Formulazione: Capsule contenenti un estratto secco standardizzato di Aloysia citriodora (al 14% in verbascoside) in combinazione sinergica con olio di pesce (omega-3, EPA/DHA). Dosaggio: La posologia studiata prevedeva l'assunzione di 6 capsule al giorno (per un apporto di 193 mg di verbascoside) per 5 settimane, seguita da 3 capsule al giorno (97 mg di verbascoside) per altre 4 settimane. Meccanismo d'azione: Il verbascoside, con la sua potente attività antiossidante e antinfiammatoria, agisce in sinergia con gli acidi grassi omega-3 per modulare l'infiammazione e lo stress ossidativo a livello articolare, alleviando dolore e rigidità. Infuso Digestivo e Carminativo Composizione: Preparare un infuso con Aloysia citriodora in associazione a semi di finocchio e foglie di menta piperita. Dosaggio: Bere una tazza dopo i pasti principali in caso di bisogno. Meccanismo d'azione: L'azione antispastica e stomachica della verbena si combina con l'effetto carminativo del finocchio e della menta, alleviando gonfiore, flatulenza e indigestione. Dosaggi Sicuri e Precauzioni Dosaggio standard: Per gli infusi, non superare i 2-3 grammi di foglie secche per tazza, per 1-2 assunzioni giornaliere. Durata dell'uso: Si consiglia un uso a cicli, soprattutto per gli estratti concentrati, evitando un impiego continuativo e prolungato senza supervisione. Controindicazioni: L'uso non è raccomandato in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni per mancanza di studi sufficienti. Effetti collaterali: A dosaggi elevati può causare irritazione gastrica. Interazioni: Data la sua attività farmacologica, prestare attenzione in caso di assunzione contemporanea di sedativi, ipotensivi o diuretici, poiché potrebbe potenziarne l'effetto. |
| Vini, elisir, amari, tinture di VERBENA ODOROSA
Liquore digestivo all’erba luigia La preparazione tradizionale prevede la macerazione di foglie fresche o essiccate di Aloysia citriodora in alcool etilico ad alta gradazione o grappa, spesso con aggiunta di scorza di limone. Dopo un periodo di infusione variabile da 10 a 40 giorni si filtra il macerato e si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero. Il liquore viene lasciato maturare alcuni giorni o settimane prima del consumo. L’uso tradizionale è digestivo, carminativo e lievemente rilassante, assunto in piccole quantità dopo i pasti. Grappa aromatizzata all’erba luigia Una variante popolare consiste nella macerazione diretta delle foglie di Aloysia citriodora in grappa con scorza di limone e zucchero. La preparazione viene lasciata in infusione per circa un mese e successivamente filtrata e imbottigliata. L’uso riportato è prevalentemente aromatico e digestivo tradizionale. Infuso idroalcolico casalingo In alcune preparazioni domestiche la pianta viene utilizzata in vino bianco o in miscele idroalcoliche leggere per ottenere bevande aromatiche digestive. Questi preparati non risultano standardizzati né documentati in monografie ufficiali, ma sono presenti nella tradizione erboristica mediterranea come bevande stomachiche e carminative. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Aloysia citriodora P. Paláu |