PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il miele monofloreale di Valeriana è estremamente raro da trovare in commercio e non è considerato una tipologia di miele comune come quello di Acacia o Castagno. Questo accade per due ragioni principali:
Odore e Sapore Forte della Pianta: La Valeriana, in particolare la sua radice, ha un odore molto forte, sgradevole e penetrante dovuto ai suoi principi attivi (gli acidi valerenici). Sebbene il nettare e i fiori abbiano un profumo gradevole che attrae gli insetti, i principi attivi possono influenzare il gusto e l'odore del miele, rendendolo potenzialmente meno gradito o difficile da commercializzare.
Quando il nettare di Valeriana è presente in quantità significative, il miele prodotto dalle api (più comunemente un millefiori con prevalenza di Valeriana) avrebbe presumibilmente le seguenti caratteristiche:
Colore: Generalmente si ipotizza un colore chiaro, spesso ambrato tenue o giallo paglierino.
Sapore: Il sapore non è ben documentato come nei mieli più comuni, ma potrebbe presentare una nota aromatica pungente o speziata, che lo distinguerebbe dai mieli classici.
Aroma: Potrebbe conservare un aroma caratteristico, non sempre gradevole, che riflette l'odore della pianta, sebbene il miele tenda ad essere più dolce e meno intenso della radice.
Cristallizzazione: Le informazioni sono limitate, ma la cristallizzazione tenderebbe a essere fine, come in altri mieli di nettare. |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il genere Valeriana comprende circa 250 specie nelle zone temperate, 20 specie indigene in Europa e 16 specie in USA e Canada. Altro genere interessante dal punto di vista farmacologico è la Valeriana indiana (Valeriana jatamansii Jones) che ha pressappoco le stesse proprietà della V.officinalis.
Un Sedativo Longevo: Dall'Antichità al Medioevo
Ippocrate e Galeno: L'uso medicinale della Valeriana è documentato fin dall'Antica Grecia. Ippocrate la descrisse per le sue proprietà terapeutiche, mentre Galeno, nel II secolo d.C., la prescriveva specificamente per trattare l'insonnia.
"Cura per Tutti i Mali": Nel Medioevo e nel Rinascimento, la Valeriana era così apprezzata da essere a volte chiamata "guarisci tutti" o "cura per tutti i mali" (richiamando in alcuni contesti la panacea). Il medico e botanico John Gerard nel XVI secolo la lodò per la sua capacità di "riscaldare e confortare" la mente.
L'Odore Caratteristico e il Richiamo Felino
L'Odore di "Calzini Sporchi": La caratteristica più famosa della Valeriana, a parte l'effetto sedativo, è l'odore. La radice fresca è quasi inodore, ma una volta essiccata o lavorata (a causa della decomposizione dei valepotriati in acido isovalerianico), sviluppa un odore forte, descritto variamente come stantio, di "calzini sporchi", o di sudore.
La Droga dei Gatti: L'odore è incredibilmente attraente per i gatti (e in misura minore per i ratti). I gatti ne sono attratti in modo simile a come lo sono dall'Erba gatta (Nepeta cataria), reagendo spesso con eccitazione prima di un effetto calmante. Questa curiosità ha dato origine ad alcuni dei suoi nomi popolari, come "erba dei gatti" o "erba gatta selvatica" in alcune regioni.
Uso Storico in Periodi di Crisi
La Guerra Mondiale: Durante la Seconda Guerra Mondiale, in Inghilterra, la Valeriana fu utilizzata in modo significativo per alleviare lo stress, l'ansia e il shell shock (esaurimento nervoso) tra la popolazione civile a causa dei bombardamenti (in particolare il Blitz).
Credenze Magiche e Folclore
Protezione e Armonia: Nella tradizione popolare europea, la Valeriana era spesso appesa o portata per proteggersi dal male, in particolare dagli incantesimi e dal malocchio. Era anche usata per portare pace e armonia negli ambienti domestici.
La Musa del Pifferaio: Si narra che il leggendario Pifferaio di Hamelin utilizzasse la Valeriana, nota per attrarre i ratti, per attirarli fuori dalla città.
Confusione con la Valerianella
Nome Simile, Uso Diverso: La Valeriana officinalis non deve essere confusa con la Valerianella (Valerianella locusta), conosciuta in Italia come "soncino" o "valeriana da insalata", che è una pianta commestibile molto apprezzata in cucina e non ha proprietà sedative significative. La somiglianza è solo nel nome comune. |
Ricerche di articoli scientifici su Valeriana officinalis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix, 2016 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1, Valerianae Radix, 1999 Hattesohl M., Feistel B., Sievers H., Lehnfeld R., Hegger M., Winterhoff H., Extracts of Valeriana officinalis L. show anxiolytic and antidepressant effects but neither sedative nor myorelaxant properties, Phytomedicine, 2008 Felgentreff F., Becker A., Meier B., Brattström A., Valerian extracts for sleep disorders and insomnia, a systematic review and meta analysis, Sleep Medicine Reviews, 2012 Fernández S., Wasowski C., Paladini A. C., Marder M., Sedative and sleep enhancing properties of linarin isolated from Valeriana officinalis, Pharmacology Biochemistry and Behavior, 2004 Bos R., Woerdenbag H. J., Hendriks H., Zwaving J. H., De Smet P. A. G. M., Tittel G., Analytical aspects of phytochemical constituents of Valeriana officinalis, Planta Medica, 1996 Houghton P. J., The scientific basis for the reputed activity of Valerian, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 1999 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix, 2016 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Valerianae Radix, 1999 Bent S., Padula A., Moore D., Patterson M., Mehling W., Valerian for sleep a systematic review and meta analysis, American Journal of Medicine, 2006 Fernández-San-Martín M. I., Masa-Font R., Palacios-Soler L., Sancho-Gómez P., Calbó-Caldentey C., Flores-Mateo G., Effectiveness of Valerian on insomnia a meta analysis of randomized placebo controlled trials, Sleep Medicine, 2010 Felgentreff F., Becker A., Meier B., Brattström A., Valerian extracts for sleep disorders and insomnia a systematic review and meta analysis, Sleep Medicine Reviews, 2012 Shinjyo N., Waddell G., Green J., Valerian root in treating sleep problems and associated disorders a systematic review and meta analysis, Journal of Evidence Based Integrative Medicine, 2020 Houghton P. J., The scientific basis for the reputed activity of Valerian, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 1999 Trauner G., Khom S., Baburin I., Benedek B., Hering S., Kopp B., Modulation of GABA A receptors by valerian extracts is related to the content of valerenic acid derivatives, Planta Medica, 2008 Benke D., Barberis A., Kopp S., Altmann K. H., Schubiger M., Vogt K. E., Rudolph U., Möhler H., GABA A receptors as in vivo substrate for the anxiolytic action of valerenic acid, Neuropharmacology, 2009 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix and Humulus lupulus L. flos, 2017 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Valerianae Radix, 1999 ESCOP, ESCOP monographs The scientific foundation for herbal medicinal products Valeriana officinalis, 2003 Upton R., Valerian root Valeriana officinalis analytical quality control and therapeutic monograph, American Herbal Pharmacopoeia, 1999 Blumenthal M., Busse W. R., Goldberg A., Gruenwald J., Hall T., Riggins C. W., Rister R. S., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic guide to herbal medicines Valerian root, 1998 Houghton P. J., The scientific basis for the reputed activity of Valerian, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 1999 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, Assessment report on Valeriana officinalis L. radix, 2016 European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Valeriana officinalis L. radix and Humulus lupulus L. flos, 2017 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Valerianae Radix, 1999 ESCOP, ESCOP monographs The scientific foundation for herbal medicinal products Valeriana officinalis, 2003 Blumenthal M., Busse W. R., Goldberg A., Gruenwald J., Hall T., Riggins C. W., Rister R. S., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic guide to herbal medicines Valerian root, 1998 Upton R., Valerian root Valeriana officinalis analytical quality control and therapeutic monograph, American Herbal Pharmacopoeia, 1999 McIntyre M., Valerian Valeriana officinalis monograph, Alternative Medicine Review, 2004 |
|
|