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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
SIGILLO DI SALOMONE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Monocotyledones Ordine Asparagales Famiglia Asparagaceae Sottofamiglia Nolinoideae Genere Polygonatum Specie Polygonatum odoratum |
Famiglia: Asparagaceae |
| Sigillo Di Salomone Odoroso, Erba Sigillo Di Salomone, Polygonato Odoroso, Solomon's Seal, Fragrant Solomon's Seal, Sceau De Salomon Odorant, Wohlriechendes Salomonssiegel, Sello De Salomón Oloroso., Angular Solomon´s Seal |
| Convallaria Odorata Mill., Polygonatum Ambiguum Link Ex Schult. & Schult.f., Polygonatum Odoratum F. Ovalifolium Y.C.Chu, Polygonatum Sigillum Druce |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN RIZOMA ORIZZONTALE E NODOSO. IL FUSTO È ERETTO O ARCUATO, SEMPLICE, GLABRO E ANGOLOSO, ALTO FINO A 60 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, OVATO-ELLITTICHE O OBLUNGHE, CON NERVATURE PARALLELE E MARGINE INTERO, DI COLORE VERDE GLAUCO SULLA PAGINA INFERIORE. I FIORI SONO PENDULI, TUBULARI-CAMPANULATI, DI COLORE BIANCO VERDASTRO CON APICI VERDASTRI, SOLITARI O A COPPIE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. GLI STAMI SONO SEI, INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. L'OVARIO È SUPERO, TRILOCULARE, CHE MATURA IN UNA BACCA GLOBOSA DI COLORE BLU SCURO O NERASTRO A MATURAZIONE. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA-ESTATE E I FIORI SONO PROFUMATI. |
| PRIMAVERA-ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO, CON FIORI BIANCO-VERDASTRI PROFUMATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Predilige habitat boschivi ombrosi o parzialmente ombreggiati, specialmente boschi di latifoglie, faggete, querceti, ma si trova anche in siepi, cespuglieti e su pendii rocciosi ombrosi. Cresce bene su suoli umidi, ben drenati, ricchi di humus e leggermente calcarei, ma si adatta anche a terreni neutri o leggermente acidi. È una specie sciafila o emiscifila che prospera in condizioni di luce filtrata o ombra parziale, evitando l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa, l'Asia temperata e il Nord America. In Italia è comune nei boschi di montagna e collina. La sua capacità di propagarsi vegetativamente tramite rizomi striscianti le permette di formare colonie nel sottobosco. La fioritura avviene in primavera-estate. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (OTTOBRE) O INIZIO INVERNO, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO, RICCO DI SAPONINE STEROIDEE, POLISACCARIDI E FLAVONOIDI, IMPIEGATO IN FITOTERAPIA E MEDICINA TRADIZIONALE |
| DOLCE E LEGNOSO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE FLOREALI |
| DOLCE-AMARO, CON UNA NOTA LEGGERMENTE MUCILLAGINOSA E UN RETROGUSTO ERBACEO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili, derivanti da studi sperimentali su animali e da un uso tradizionale prolungato, indicano una buona tollerabilità alle dosi terapeutiche, con assenza di effetti avversi rilevanti; sono tuttavia segnalati possibili effetti gastrointestinali lievi a dosi elevate e la mancanza di studi clinici sistematici impone una valutazione prudenziale. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Polygonatum odoratum (Miller) Druce è supportata da numerosi studi in vitro e in vivo su modelli animali che evidenziano attività immunomodulante, antiossidante, ipoglicemizzante e protettiva a livello respiratorio attribuite principalmente ai polisaccaridi e alle saponine; tali dati sono coerenti e riproducibili e supportati da un uso fitoterapico consolidato nella medicina tradizionale asiatica, ma risultano assenti studi clinici controllati specifici sulla specie. |
| Polisaccaridi: glucomannani, arabinogalattani, ramnogalatturonani, galattosio, glucosio, mannosio, arabinosio, ramnosio, acido galatturonico, eteropolisaccaridi idrosolubili Saponine steroidee: polygonatosidi, odoratosidi, diosgenina, tigogenina, gitogenina, pennogenina, smilagenina, neotigogenina, saponine furostanoliche, saponine spirostanoliche Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, astragalina, luteolina, apigenina, iperoside Omoflavonoidi: poligonatoni, metossipoligonatoni, derivati cromonici omoisoflavonoidici Alcaloidi: alcaloidi steroidei, derivati azotati eterociclici in basse concentrazioni Lignani: pinoresinolo, siringaresinolo, lariciresinolo Composti fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido para-cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, derivati triterpenici pentaciclici Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, daucosterolo Glicosidi fenolici: derivati feniletanoidici, salidroside-like, glicosidi aromatici Amminoacidi e peptidi: asparagina, arginina, glutammina, acido aspartico, alanina Mucillagini: frazioni polisaccaridiche vischiose ad attività emolliente Oligoelementi e minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, zinco |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| ++ | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ++ | MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE |
| + | GASTROPROTETTORE |
| + | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| ? | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| ? | CONTUSIONI DISTORSIONI TRAUMI E STRAPPI MUSCOLARI |
| ? | DIABETE MELLITO |
| ? | DIABETE TIPO 2 |
| ? | EMATOMA E ECCHIMOSI |
| ? | RUBEFACENTE |
| + | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche di Polygonatum odoratum nell’uomo secondo criteri evidence-based rigorosi. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività immunomodulante e di supporto immunitario documentata principalmente in studi in vivo su modelli animali e in vitro sui polisaccaridi del rizoma, con modulazione della risposta macrofagica, linfocitaria e citochinica. Le evidenze cliniche specifiche risultano insufficienti. Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo attraverso riduzione dello stress ossidativo, aumento degli enzimi antiossidanti endogeni e protezione cellulare attribuita soprattutto a polisaccaridi, flavonoidi e composti fenolici. Attività ipoglicemizzante e di modulazione metabolica osservata in modelli animali diabetici con miglioramento della glicemia, della sensibilità insulinica e di alcuni parametri lipidici. I dati clinici umani specifici rimangono limitati e non conclusivi. Attività antinfiammatoria documentata in studi sperimentali in vitro e animali con riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione di pathways infiammatori cellulari. Mancano conferme cliniche adeguate. Attività anti-fatica e adattogena riportata in modelli animali e nella fitoterapia tradizionale asiatica, con miglioramento di parametri correlati a resistenza fisica e metabolismo energetico. Evidenze cliniche insufficienti. Attività gastroprotettiva e mucoprotettiva osservata in modelli sperimentali animali, associata alle frazioni polisaccaridiche mucillaginose del rizoma. Non sono disponibili conferme cliniche solide. Attività di supporto respiratorio tradizionalmente utilizzata per tosse secca e irritazione delle mucose respiratorie; alcune evidenze farmacologiche sperimentali suggeriscono effetti emollienti e modulazione infiammatoria locale, ma i dati clinici risultano assenti o insufficienti. Attività neuroprotettiva e antiaging cellulare riportata in studi in vitro e modelli animali preliminari, principalmente correlate all’attività antiossidante e alla modulazione metabolica. Evidenze ancora preliminari e non confermate clinicamente. Attività antimicrobica lieve documentata in vitro contro alcuni microrganismi batterici e fungini. I risultati non sono sufficienti per supportare applicazioni cliniche terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Nella medicina tradizionale cinese Polygonatum odoratum viene utilizzata storicamente come tonico yin, rimedio per secchezza respiratoria, tosse secca, irritazione della gola, sete patologica, debilitazione fisica, supporto metabolico e sostegno generale dell’organismo. Sono documentati usi tradizionali come alimento medicinale e tonico nutrizionale nella tradizione asiatica, soprattutto mediante preparazioni del rizoma cotto o essiccato. In ambito etnobotanico asiatico viene tradizionalmente impiegata anche come supporto per affaticamento, invecchiamento e recupero dopo stati debilitativi, senza validazione clinica moderna adeguata. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE OSSERVATO IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI ATTRIBUITO AI POLISACCARIDI, CON NECESSITÀ DI MONITORAGGIO IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI. ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE DOCUMENTATA IN STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, CHE SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA. POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI A DOSI ELEVATE EVIDENZIATI IN MODELLI ANIMALI. ASSENZA DI DATI CLINICI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, CHE NE SCONSIGLIA L’USO IN TALI CONDIZIONI. VARIABILITÀ FITOCHIMICA DELLA DROGA VEGETALE DOCUMENTATA IN STUDI FITOCHIMICI, CON POTENZIALI DIFFERENZE NELLA RISPOSTA FARMACOLOGICA. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI PER EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE), CAUTELA IN PATOLOGIE AUTOIMMUNI O TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA PER ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE (EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE), POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI A DOSI ELEVATE (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE), USO NON RACCOMANDATO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI, VARIABILITÀ FITOCHIMICA CON POSSIBILI DIFFERENZE DI RISPOSTA (EVIDENZA FITOCHIMICA) |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SU POLYGONATUM ODORATUM (MILLER) DRUCE; L’ASSENZA DI EVIDENZE CLINICHE DIRETTE LIMITA LA DEFINIZIONE DI CONTROINDICAZIONI FORMALI BASATE SU DATI SPERIMENTALI SULL’UOMO. STUDI FARMACOLOGICI E DATI PRECLINICI NON EVIDENZIANO EFFETTI TOSSICI RILEVANTI ALLE DOSI TERAPEUTICHE, MA NON CONSENTONO DI ESCLUDERE COMPLETAMENTE REAZIONI INDIVIDUALI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SIGILLO DI SALOMONE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco del rizoma titolato in polisaccaridi totali. I titoli maggiormente utilizzati negli studi fitochimici e farmacologici variano generalmente dal 20% al 50% di polisaccaridi. La posologia comunemente impiegata negli integratori varia da 300 mg a 1500 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni. Gli effetti studiati riguardano soprattutto attività immunomodulanti, antiossidanti e di supporto metabolico. Le evidenze cliniche dirette restano limitate. Estratto idroalcolico del rizoma standardizzato in polisaccaridi e saponine steroidee. Le preparazioni commerciali utilizzano generalmente rapporti droga:estratto compresi tra 5:1 e 20:1 con titolazioni non universalmente standardizzate. I dosaggi osservati nella pratica fitoterapica e negli studi sperimentali variano mediamente da 500 mg a 2000 mg al giorno. L’efficacia risulta dipendente dalla composizione estrattiva e dalla concentrazione dei polisaccaridi bioattivi. Estratto acquoso concentrato del rizoma. È la forma maggiormente utilizzata nella medicina tradizionale asiatica e negli studi sperimentali su metabolismo glucidico, infiammazione e stress ossidativo. Le preparazioni concentrate equivalgono generalmente a 3 g fino a 15 g di droga secca al giorno. La standardizzazione fitochimica è spesso basata sul contenuto di polisaccaridi idrosolubili. Estratto nebulizzato del rizoma in polvere per formulazioni nutraceutiche. Le preparazioni sono frequentemente associate ad adattogeni o piante toniche della medicina asiatica. I dosaggi medi utilizzati variano da 250 mg a 1000 mg al giorno. Non esistono attualmente standard internazionali universalmente accettati per la titolazione. Estratto fermentato del rizoma. Alcune formulazioni asiatiche utilizzano processi fermentativi per aumentare la biodisponibilità dei polisaccaridi e dei composti fenolici. Le quantità impiegate negli integratori variano da 500 mg a 3000 mg al giorno. Le evidenze disponibili sono prevalentemente sperimentali e precliniche. Polvere micronizzata del rizoma. Utilizzata come integratore tradizionale o nutraceutico senza standardizzazione obbligatoria. I quantitativi giornalieri comunemente utilizzati sono compresi tra 1 g e 6 g di droga polverizzata suddivisa in più assunzioni. L’attività dipende fortemente dalla qualità botanica e dal metodo di lavorazione. Preparazioni omeopatiche ottenute dal rizoma fresco o essiccato di Polygonatum odoratum. Disponibili principalmente in diluizioni D, CH e TM. Le formulazioni omeopatiche vengono tradizionalmente impiegate per disturbi osteoarticolari, contusioni, affaticamento e supporto respiratorio secondo i principi della medicina omeopatica. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste specifiche che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SIGILLO DI SALOMONE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale del rizoma essiccato di Polygonatum odoratum. Utilizzare 3 g fino a 6 g di rizoma tagliato in 200 ml di acqua calda, lasciare in infusione per 10-15 minuti e assumere una o due volte al giorno. Tradizionalmente impiegato come supporto metabolico, emolliente delle mucose e tonico generale. Le evidenze disponibili sono principalmente etnofarmacologiche e sperimentali. Decotto del rizoma di Polygonatum odoratum per supporto metabolico e respiratorio. Utilizzare 6 g fino a 12 g di rizoma in 300-500 ml di acqua, bollire lentamente per 20-30 minuti e assumere in due somministrazioni giornaliere. Questa preparazione è una delle più documentate nella medicina tradizionale asiatica. Formulazione con Polygonatum odoratum e Panax ginseng. Utilizzare 4 g di Polygonatum odoratum e 1-2 g di Panax ginseng in decotto per 20 minuti. La combinazione viene tradizionalmente utilizzata per supporto energetico, adattogeno e immunometabolico. Le evidenze sperimentali suggeriscono attività sinergiche antiossidanti e immunomodulanti. Formulazione con Polygonatum odoratum e Astragalus membranaceus. Utilizzare 5 g di Polygonatum odoratum e 5 g di Astragalus membranaceus in decotto da 400 ml ridotto a circa 250 ml. Impiego tradizionale come supporto immunitario e metabolico. Studi preclinici suggeriscono attività immunomodulanti e antinfiammatorie complementari. Formulazione con Polygonatum odoratum e Ophiopogon japonicus. Utilizzare 4 g di Polygonatum odoratum e 3 g di Ophiopogon japonicus in infusione prolungata o lieve decotto. Tradizionalmente impiegata per secchezza delle mucose respiratorie, irritazione faringea e tosse secca. Le evidenze sono prevalentemente fitoterapiche tradizionali e sperimentali. Formulazione con Polygonatum odoratum e Glycyrrhiza glabra. Utilizzare 3 g di Polygonatum odoratum e 1 g di Glycyrrhiza glabra in infuso o decotto leggero. Utilizzata tradizionalmente come formulazione emolliente e protettiva delle mucose gastrointestinali e respiratorie. Evitare uso prolungato in soggetti ipertesi o sensibili alla liquirizia. Formulazione con Polygonatum odoratum e Schisandra chinensis. Utilizzare 4 g di Polygonatum odoratum e 1-2 g di Schisandra chinensis in decotto breve. Tradizionalmente utilizzata per supporto adattogeno e contrasto della fatigue. Le evidenze disponibili sono prevalentemente in vitro e in vivo animale. Tisana composta con Polygonatum odoratum, Zingiber officinale e Camellia sinensis a basso tenore di caffeina. Utilizzare 3 g di Polygonatum odoratum, 0,5 g di zenzero e 1 g di tè verde in infusione per 10 minuti. Formulazione impiegata come supporto digestivo e antiossidante. L’uso deve essere prudente nei soggetti sensibili agli stimolanti. Decotto nutraceutico con Polygonatum odoratum e Dioscorea opposita. Utilizzare 5 g di Polygonatum odoratum e 5 g di Dioscorea opposita in 500 ml di acqua con bollitura lenta per 30 minuti. Tradizionalmente utilizzato come supporto metabolico e tonico generale nella medicina tradizionale cinese. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Polygonatum odoratum (Miller) Druce |