|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
SANTOREGGIA MONTANA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Clade Asteridae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Sottotribù Menthinae Genere Satureja Specie Satureja montana |
Famiglia: Lamiaceae |
| Santoreggia Invernale, Savorella Montana, Winter Savory, Savory, Pèbre D´ail, Poivre D´âne, Sarriette D´hiver, Sarriette Des Montagnes, Sarriette Vivace, Ajedrea De Monte, Ajenjo, Hisopillo, Tomillo Real, Segurelha-Das-Montanhas, Bohnenkraut, Winterbohnenkraut, Segurella, Saborija, Gerontohorto, Tragohorto, Tragorigane, Chaber Zimnii, Vinterkyndel, Saturejka Horská, Talvikynteli, Maunten Seiborii |
| Clinopodium Montanum (L.) Kuntze, Micromeria Montana (L.) Rchb., Satureja Confinis Boiss., Saturiastrum Montanum (L.) Fourr., Thymus Montanus (L.) Dum.Cours. |
| SUFFRUTICE PERENNE CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE, ERETTI O ASCENDENTI, RAMIFICATI E PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, LINEARI-LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO E AROMATICHE. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE BIANCO, ROSA O LILLA, RIUNITI IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANDO LUNGHE SPIGHE FOGLIOSE ALL'APICE DEI FUSTI. IL CALICE È TUBULARE, A 5 DENTI. LA COROLLA HA UN LABBRO SUPERIORE ERETTO O BIFIDO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO CON IL LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE. GLI STAMI SONO QUATTRO, DIDINAMI. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO PICCOLE NUCULE LISCE E SCURE RACCHIUSE NEL CALICE PERSISTENTE. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE-INIZIO AUTUNNO) CON PICCOLI FIORI BIANCHI O ROSATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ AZZURRINO |
| ________ BIANCO |
| Predilige habitat aridi e soleggiati, come pendii rocciosi, garighe, praterie secche, macchia mediterranea, bordi di boschi aperti e terreni sassosi. Cresce bene su suoli calcarei, ben drenati e spesso poveri di nutrienti. È una specie termofila che ama l'esposizione diretta al sole e tollera la siccità. La sua distribuzione è principalmente concentrata nell'Europa meridionale e nel bacino del Mediterraneo, estendendosi fino all'Asia occidentale. Si adatta a climi temperati caldi con estati secche e inverni miti. La sua capacità di prosperare in condizioni ambientali difficili e su terreni marginali la rende una componente caratteristica della vegetazione xerofila e delle comunità vegetali resistenti al calore e alla scarsità d'acqua. Si trova spesso in altitudini collinari e montane, ma anche in pianura su affioramenti rocciosi e terreni aridi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE) PER LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE, OCCASIONALMENTE OLIO ESSENZIALE |
| INTENSO AROMA PEPATO, SIMILE AL TIMO MA PIÙ PUNGENTE, CON NOTE CALDE E BALSAMICHE |
| FORTEMENTE AROMATICO, PEPATO, LEGGERMENTE AMARO E CANFORATO, CON RETROGUSTO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della droga vegetale e delle preparazioni tradizionali ai dosaggi fitoterapici usuali. Possibili effetti indesiderati lievi sono correlati soprattutto all’elevato contenuto di olio essenziale ricco in carvacrolo e timolo, con potenziale irritazione gastrointestinale o mucosale a dosaggi elevati o con uso concentrato dell’olio essenziale. Non risultano evidenze dirette di tossicità severa nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Esistono dati farmacologici coerenti e riproducibili su Satureja montana L. derivanti principalmente da studi in vitro e da modelli animali riguardanti attività antimicrobica, antiossidante, antinfiammatoria e spasmolitica, sostenuti anche da un uso fitoterapico tradizionale consolidato per disturbi gastrointestinali e oro-faringei. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Oli essenziali: carvacrolo, timolo, para-cimene, gamma-terpinene, borneolo, linalolo, terpinen-4-olo, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, limonene, cariofillene, ossido di cariofillene, canfene, canfora, sabinene, alfa-terpineolo, geraniolo Polifenoli: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido p-cumarico, acido protocatecuico, acido vanillico Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, rutina, naringenina, esperidina, diosmetina, cirsimaritina, eriodictiolo Tannini: tannini condensati, proantocianidine, derivati catechici Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Diterpeni: acido carnoso, carnosolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Sostanze amare e resinoidi: composti terpenici ossigenati, diterpeni aromatici |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE DI SATUREJA MONTANA L. DEVE ESSERE UTILIZZATO CON CAUTELA PER VIA ORALE A CAUSA DELL’ELEVATA CONCENTRAZIONE DI COMPOSTI FENOLICI VOLATILI, IN PARTICOLARE CARVACROLO E TIMOLO, ASSOCIATI SPERIMENTALMENTE A POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE E MUCOSALE A DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA IN VITRO E IN VIVO. L’APPLICAZIONE TOPICA DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O DELL’OLIO ESSENZIALE PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA O SENSIBILIZZAZIONE LOCALE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE DERIVATA DA STUDI DERMATOLOGICI SU PREPARAZIONI CONTENENTI OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE. I DATI CLINICI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO DELLE PREPARAZIONI CONCENTRATE E DELL’OLIO ESSENZIALE. EVIDENZA LIMITATA DERIVATA DA ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI SUGLI EFFETTI FARMACOCINETICI E SULLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE DELLA SPECIE SONO LIMITATE; PERTANTO L’USO CONCOMITANTE DI ESTRATTI CONCENTRATI O OLIO ESSENZIALE CON FARMACI A STRETTO INDICE TERAPEUTICO NON È SUFFICIENTEMENTE CARATTERIZZATO. EVIDENZA INDIRETTA FARMACOLOGICA BASATA SULLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE E SU DATI SPERIMENTALI LIMITATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA VERSO SATUREJA MONTANA L. O VERSO I SUOI COSTITUENTI AROMATICI, INCLUSI CARVACROLO E TIMOLO, RIPORTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI RELATIVI AL POTENZIALE SENSIBILIZZANTE DEGLI OLI ESSENZIALI DELLA SPECIE. USO INTERNO DELL’OLIO ESSENZIALE PURO IN SOGGETTI CON GASTRITE EROSIVA, ULCERA GASTRODUODENALE O MARCATA IRRITABILITÀ GASTROINTESTINALE, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE RELATIVE ALL’ATTIVITÀ IRRITANTE MUCOSALE DEI FENOLI MONOTERPENICI CONTENUTI NELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| GASTROLESIVI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SANTOREGGIA MONTANA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco delle sommità aeree di Satureja montana L. standardizzato in composti fenolici e frazione aromatica volatile con riferimento principalmente a carvacrolo e timolo. Gli impieghi fitoterapici documentati riguardano soprattutto supporto digestivo, carminativo e attività antimicrobica sperimentale. Le formulazioni disponibili utilizzano generalmente estratti secchi con rapporto droga/estratto variabile tra 4:1 e 10:1. La posologia comunemente impiegata negli integratori è compresa tra 200 mg e 600 mg al giorno suddivisi in una o due assunzioni. Tintura madre ed estratto idroalcolico ottenuti dalle sommità fiorite fresche o essiccate con etanolo a gradazione variabile. Le preparazioni tradizionali risultano impiegate soprattutto per dispepsia, fermentazioni intestinali e uso aromatico digestivo. La posologia tradizionalmente utilizzata varia da 20 a 40 gocce fino a tre volte al giorno opportunamente diluite. Estratto fluido delle parti aeree standardizzato qualitativamente nei principali monoterpeni fenolici volatili, in particolare carvacrolo e timolo. Utilizzato in formulazioni digestive e aromatiche. Le quantità normalmente impiegate nei preparati fitoterapici corrispondono a circa 0,5-2 mL al giorno. Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle sommità aeree, caratterizzato principalmente da carvacrolo, timolo, para-cimene e gamma-terpinene. L’impiego fitoterapico documentato riguarda prevalentemente formulazioni antimicrobiche e aromatiche. Per uso orale vengono utilizzate preparazioni adeguatamente diluite o microincapsulate. I dosaggi presenti negli integratori commerciali risultano generalmente compresi tra 20 mg e 100 mg al giorno. Perle molli o capsule gastroprotette contenenti olio essenziale chemotipizzato ricco in carvacrolo e timolo. Le formulazioni vengono impiegate soprattutto come coadiuvanti digestivi e aromatici intestinali. Le dosi comunemente utilizzate sono pari a 25-50 mg per capsula una o due volte al giorno. Preparazioni topiche in crema, gel, collutorio o soluzione idroalcolica contenenti estratto glicolico oppure olio essenziale diluito di Satureja montana L. Le concentrazioni dell’olio essenziale nelle formulazioni dermiche e orali risultano generalmente comprese tra 0,1% e 2%. Preparazioni omeopatiche ottenute da Satureja montana L. secondo metodiche hahnemanniane o francesi, disponibili soprattutto in diluizioni D1-D30 e CH3-CH30 sotto forma di globuli, gocce o soluzioni dinamizzate. Non risultano disponibili evidenze cliniche robuste specifiche sulla specie per l’uso omeopatico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SANTOREGGIA MONTANA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo e carminativo con Satureja montana L. 1,5-2 g, Matricaria chamomilla L. 1,5 g e Foeniculum vulgare Mill. 1 g in 200 mL di acqua a 90-95 °C per 8-10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per meteorismo, digestione lenta e fermentazioni intestinali. Assunzione consigliata fino a due volte al giorno dopo i pasti. Tisana aromatica gastrointestinale con Satureja montana L. 2 g, Melissa officinalis L. 1,5 g e Mentha × piperita L. 1 g in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Formulazione utilizzata nella fitoterapia tradizionale per dispepsia funzionale e spasmi gastrointestinali lievi. Utilizzo consigliato una o due volte al giorno. Decotto aromatico balsamico con Satureja montana L. 2 g, Thymus vulgaris L. 1 g e Althaea officinalis L. 1,5 g in 250 mL di acqua. Far sobbollire per circa 5 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto balsamico e lenitivo delle vie respiratorie superiori. Assunzione consigliata una o due volte al giorno. Infuso aromatico ad attività antimicrobica orale con Satureja montana L. 1,5 g e Salvia officinalis L. 1,5 g in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Utilizzato come collutorio o gargarismo per igiene del cavo orale e irritazioni mucose leggere. Utilizzare tiepido fino a tre volte al giorno senza deglutizione obbligatoria. Tisana digestiva amara con Satureja montana L. 1,5 g, Achillea millefolium L. 1 g e Cynara cardunculus subsp. scolymus (L.) Hegi 1 g in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Utilizzata tradizionalmente come supporto digestivo e coleretico lieve dopo pasti abbondanti. Assunzione consigliata una volta al giorno dopo il pasto principale. Formulazione erboristica liquida con estratto idroalcolico di Satureja montana L. 30%, tintura di Foeniculum vulgare Mill. 35% e tintura di Melissa officinalis L. 35%. Utilizzata tradizionalmente per discomfort digestivo e tensione addominale lieve. Posologia comunemente impiegata 20-30 gocce diluite in acqua fino a due volte al giorno. Miscela per fumigazioni aromatiche con Satureja montana L. 2 g e Thymus vulgaris L. 2 g in acqua calda. Utilizzata tradizionalmente per vapori aromatici respiratori. Evitare uso in soggetti sensibili agli oli essenziali intensamente aromatici. Preparazione topica tradizionale con oleolito di Satureja montana L. al 5% associato a Calendula officinalis L. per applicazioni cutanee aromatiche e dermoprotettive leggere. Applicazione locale una o due volte al giorno evitando mucose e cute lesa estesa. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SANTOREGGIA MONTANA
Vino medicinale tradizionale alla Satureja montana L. ottenuto mediante macerazione di circa 40-50 g di sommità fiorite essiccate in 1 L di vino bianco secco per 5-7 giorni, con successiva filtrazione e conservazione in recipiente di vetro al riparo dalla luce. L’impiego tradizionale documentato è quello digestivo e carminativo dopo i pasti, specialmente in presenza di fermentazioni intestinali, dispepsia lieve e meteorismo. L’uso appartiene alla tradizione liquoristica ed erboristica mediterranea e non è supportato da studi clinici controllati specifici sulla preparazione vinosa. Liquore aromatico o amaro digestivo alla Satureja montana L. preparato mediante macerazione idroalcolica delle sommità fiorite fresche o essiccate in alcol alimentare o miscela idroalcolica, frequentemente associata a scorze di agrumi, Artemisia absinthium L., Gentiana lutea L. o spezie aromatiche. Dopo filtrazione e aggiunta eventuale di sciroppo zuccherino si ottiene un amaro aromatico digestivo tradizionalmente utilizzato come dopo pasto. Le formulazioni moderne mantengono principalmente finalità aromatiche e digestive tradizionali. Vermut o vino aromatizzato con Satureja montana L. impiegata come componente aromatica secondaria insieme ad altre droghe officinali amare e balsamiche. L’utilizzo è riportato nella tradizione liquoristica per conferire note speziate, resinose e balsamiche a vini aromatizzati e aperitivi erbacei. Non risultano evidenze cliniche specifiche relative all’efficacia terapeutica del vermut contenente Satureja montana L.; l’impiego è prevalentemente organolettico e tradizionale. Tintura idroalcolica di Satureja montana L. ottenuta generalmente da sommità fiorite fresche in rapporto estrattivo tradizionale fitoterapico. L’uso documentato nella pratica erboristica contemporanea riguarda il supporto digestivo aromatico e l’impiego tonico-amaro tradizionale. Le posologie commerciali comunemente riportate variano da 20 a 30 gocce fino a tre volte al giorno diluite in acqua. Le indicazioni derivano principalmente da tradizione fitoterapica e plausibilità farmacologica correlata al contenuto in carvacrolo e timolo. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MAGGIORI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Satureja montana L. |