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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-06-2026 |
SALVIA SCLAREA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Sottotribù Salviinae Genere Salvia Specie Salvia sclarea |
Famiglia: Lamiaceae |
| Salvia Moscatella, Erba Moscatella, Clary Sage, Muscatel Sage, Clary Wort, Eyebright, Sauge Sclarée, Muskatellersalbei, Esalarea, Salvia Romana |
| Aethiopis Sclarea (L.) Fourr., Aethiopis Sclarea (L.) Opiz, Salvia Altilabrosa Pan, Salvia Altilabrosa Pau, 1918, Salvia Bracteata Sims, 1822, Salvia Calostachya Gand., Salvia Coarctata Vahl, Salvia Haematodes Scop., Salvia Lucana Cavara & Grande, Salvia Pamirica Gand., Salvia Sclarea Var. Calostachya (Gand.) Nyman, Salvia Sclarea Var. Hispanica Gavioli, Salvia Sclarea Var. Turkestaniana Mottet, Salvia Sclarea Var. Turkestanica (Noter) Mottet, Salvia Simsiana Schult., Salvia Turkestanica Noter, Sclarea Vulgaris Mill. |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE CON FUSTI ERETTI, ROBUSTI E PUBESCENTI-GHIANDOLARI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE ANCHE IL METRO DI ALTEZZA. LE FOGLIE BASALI SONO GRANDI, OVATE-OBLUNGHE, RUGOSE, CON MARGINE DENTATO E LUNGAMENTE PICCIOLATE, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO PIÙ PICCOLE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE E MENO RUGOSE. L'INFIORESCENZA È UNA LUNGA SPIGA RAMIFICATA DI VERTICILLASTRI DENSI, CON GRANDI BRATTEE COLORATE, SPESSO BIANCO-ROSATE O LILLA, PIÙ VISTOSE DEI FIORI. I FIORI SONO LABIATI, CON CALICE TUBULARE-CAMPANULATO, BILABIATO E COROLLA BILABIATA DI COLORE LILLA O BLU-VIOLETTO, CON IL LABBRO SUPERIORE FALCATO E QUELLO INFERIORE TRILOBO. GLI STAMI SONO DUE, CON CONNETTIVO ALLUNGATO. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO NUCULE LISCE E SCURE. LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ MARRONE CHIARO |
| Predilige habitat aperti e soleggiati, come pendii aridi, praterie secche, garighe, bordi stradali, terreni incolti e zone rocciose. Cresce bene su suoli calcarei, ben drenati e anche poveri di nutrienti. È una specie termofila che ama il caldo e la luce solare diretta. La sua distribuzione originaria è nel bacino del Mediterraneo, in particolare nell'Europa meridionale e nel Nord Africa, ma è stata introdotta e coltivata in molte altre regioni del mondo per i suoi oli essenziali e le sue proprietà ornamentali, naturalizzandosi in alcune aree. Si adatta a climi temperati caldi e secchi, resistendo alla siccità una volta stabilita. La sua capacità di prosperare in terreni marginali e in condizioni di scarsa umidità contribuisce alla sua presenza in diversi tipi di habitat aridi e soleggiati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN PIENA FIORITURA (LUGLIO-AGOSTO), IN ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITA ESSICCATA (SALVIAE SCLAREAE HERBA) E OLIO ESSENZIALE (SALVIAE SCLAREAE AETHEROLEUM) |
| FORTE, AROMATICO, ERBACEO, DOLCE, MUSCHIATO, CARATTERISTICO (NOTA DI MOSCATELLO) |
| AROMATICO, AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, RESINOSO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche e aromatiche comunemente impiegate. L'olio essenziale contiene quantità molto basse di tujone rispetto ad altre specie del genere Salvia e non sono documentati effetti tossici gravi nell'uso corretto. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e occasionali, prevalentemente irritazione cutanea o reazioni di sensibilizzazione individuale osservate con l'olio essenziale. Le evidenze derivano da studi tossicologici, farmacologici e dall'ampio utilizzo tradizionale della specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze dirette su Salvia sclarea sono limitate a specifiche preparazioni, in particolare olio essenziale ed estratti aromatici. Sono disponibili alcuni studi clinici controllati di piccole dimensioni e studi sperimentali che suggeriscono effetti su stress, ansia, parametri neurovegetativi e benessere soggettivo, ma le evidenze risultano eterogenee, non sufficientemente riprodotte e strettamente dipendenti dalla forma di somministrazione. Sono inoltre disponibili numerosi studi in vitro e in vivo su attività antiossidanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. Non esistono revisioni sistematiche o meta-analisi cliniche che consentano di classificare l'efficacia generale della specie come confermata. |
| Olio essenziale: linalil acetato, linalolo, germacrene D, alfa-terpineolo, beta-cariofillene, sclareolo, nerolo, geraniolo, limonene, mircene, alfa-pinene, beta-pinene, cariofillene ossido Diterpeni: sclareolo, manool, acido salvico, derivati labdanici Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo, salvigenina, cirsimaritina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Carotenoidi: luteina, beta-carotene Composti fenilpropanoidi: eugenolo, metileugenolo Polisaccaridi: arabinogalattani, polisaccaridi eterogenei |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'OLIO ESSENZIALE PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI, OSSERVAZIONI DERMATOLOGICHE E DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'IMPIEGO TOPICO DELL'OLIO ESSENZIALE. L'OLIO ESSENZIALE CONTIENE SCLAREOLO E ALTRI COMPOSTI TERPENICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; L'USO AD ALTE DOSI O IN PREPARAZIONI CONCENTRATE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ MANCANO STUDI CLINICI CHE NE DEFINISCANO CON PRECISIONE IL MARGINE DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI. ALCUNI STUDI CLINICI E SPERIMENTALI HANNO EVIDENZIATO EFFETTI SUI PARAMETRI NEUROVEGETATIVI E SUL TONO DELL'UMORE; LA RILEVANZA CLINICA DI TALI EFFETTI NON È STATA DEFINITIVAMENTE STABILITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI PRELIMINARI E STUDI FISIOLOGICI SULL'AROMATERAPIA. SONO DISPONIBILI DATI SPERIMENTALI CHE SUGGERISCONO ATTIVITÀ BIOLOGICHE ESTROGENO-SIMILI ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE ALLO SCLAREOLO; L'IMPORTANZA CLINICA DI TALI OSSERVAZIONI NON È STATA CONFERMATA NELL'UOMO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO E STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. LE INFORMAZIONI DI SICUREZZA DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER FORMULARE CONCLUSIONI EVIDENCE-BASED SPECIFICHE SULLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SALVIA SCLAREA O AL SUO OLIO ESSENZIALE DOCUMENTATA DA REAZIONI ALLERGICHE O FENOMENI DI SENSIBILIZZAZIONE DA CONTATTO OSSERVATI NELL'USO TOPICO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| SEDATIVI DEL SNC |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SALVIA SCLAREA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Salvia Sclarea L. (SALVIA SCLAREA) Droga essiccata polverizzata delle sommità fiorite e delle foglie. Non esistono titolazioni fitoterapiche universalmente standardizzate e validate clinicamente per Salvia sclarea. Gli integratori utilizzano generalmente polvere micronizzata della droga con dosaggi compresi tra 1 e 4 g al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. L'impiego è prevalentemente orientato al supporto del benessere femminile, della menopausa e della sfera neurovegetativa sulla base di evidenze precliniche e tradizionali. Estratto secco idroalcolico. Disponibile in capsule o compresse ottenute da foglie e sommità fiorite. Non esistono monografie ufficiali che definiscano un titolo minimo necessario per uno specifico effetto terapeutico. I prodotti commerciali riportano generalmente rapporti droga:estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le dosi giornaliere normalmente impiegate corrispondono a circa 300-1000 mg di estratto secco. Estratto fluido. Preparazione idroalcolica tradizionale ottenuta dalle parti aeree. In assenza di standardizzazioni farmacologiche universalmente accettate, la posologia tradizionale corrisponde generalmente a 1-4 mL fino a tre volte al giorno, opportunamente diluiti. Tintura madre. Preparazione ottenuta da pianta fresca o parzialmente essiccata secondo le metodiche della farmacopea omeopatica o fitoterapica. Nell'impiego fitoterapico tradizionale vengono utilizzati generalmente 20-50 gocce da una a tre volte al giorno. Non sono disponibili titolazioni validate correlate a specifici effetti clinici. Olio essenziale. Costituito prevalentemente da linalil acetato e linalolo. È la preparazione più caratteristica della specie. L'uso orale non è supportato da sufficienti dati clinici di sicurezza ed efficacia e pertanto è riservato a preparazioni professionali specifiche. In aromaterapia e uso esterno viene generalmente impiegato opportunamente diluito allo 0,5-5% in oli vettore o formulazioni cosmetiche. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto effetti ansiolitici e rilassanti osservati in studi sperimentali e piccoli studi clinici mediante inalazione. Estratto glicolico. Utilizzato prevalentemente in cosmetica e dermocosmesi come ingrediente funzionale per prodotti destinati a cute e cuoio capelluto. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né posologie fitoterapiche validate. Estratto CO₂ supercritica. Preparazione ad elevata concentrazione di componenti aromatici ottenuta mediante estrazione con anidride carbonica supercritica. Utilizzata soprattutto in aromaterapia avanzata e cosmetica. Non sono disponibili standard terapeutici condivisi né posologie validate da studi clinici. Preparazioni omeopatiche. La tintura madre di Salvia sclarea viene utilizzata per la preparazione di diluizioni omeopatiche quali D1-D6, CH4-CH30 e potenze superiori secondo le diverse farmacopee omeopatiche nazionali. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica e non costituiscono evidenza di efficacia clinica secondo i criteri della medicina basata sulle prove. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SALVIA SCLAREA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le evidenze cliniche e fitoterapiche dirette su Salvia sclarea sono limitate. Le formulazioni seguenti sono basate su uso erboristico documentato, sicurezza d'impiego tradizionale e dati farmacologici disponibili, senza attribuire efficacia clinica confermata. Infuso rilassante Salvia sclarea sommità fiorite 2 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Infuso rilassante e per tensione nervosa Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. Infuso per il benessere femminile tradizionale Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Achillea millefolium sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Infuso digestivo aromatico Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Foeniculum vulgare frutti 1 g Matricaria chamomilla capolini 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Infuso per spasmi digestivi lievi Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Matricaria chamomilla capolini 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere dopo i pasti o al bisogno. Decotto leggero tradizionale Salvia sclarea droga essiccata 3 g Acqua 250 mL Far sobbollire per 5 minuti e lasciare riposare per ulteriori 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Miscela erboristica per menopausa e climaterio di uso tradizionale Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Tilia cordata infiorescenze 1 g Acqua 250 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Miscela erboristica serale Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Passiflora incarnata parti aeree 1 g Acqua 250 mL Infondere per 10-15 minuti. Assumere la sera. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SALVIA SCLAREA
La documentazione storica relativa a Salvia sclarea riguarda soprattutto vini aromatici e preparazioni liquoristiche tradizionali. Non esistono preparazioni medicinali moderne riconosciute con indicazioni terapeutiche validate clinicamente. Vino aromatico di Salvia sclarea Sommità fiorite essiccate 20-30 g. Vino bianco secco 1 L. Macerare per 7-10 giorni in recipiente chiuso, agitare quotidianamente e filtrare. Uso tradizionale: bevanda aromatica e digestiva consumata in piccole quantità dopo i pasti. Nella tradizione erboristica europea era inoltre utilizzata come preparazione associata al benessere femminile e alla digestione. Tali impieghi appartengono all'uso tradizionale e non costituiscono indicazioni clinicamente validate. Tintura alcolica tradizionale Sommità fiorite essiccate 100 g. Etanolo alimentare al 45-60% 500 mL. Macerazione per 10-14 giorni con successiva filtrazione. Uso tradizionale: preparazione aromatica impiegata in gocce diluite in acqua per finalità digestive e rilassanti. Le evidenze cliniche risultano insufficienti per confermarne l'efficacia terapeutica. Liquore aromatico alla Salvia sclarea Sommità fiorite essiccate 20-40 g. Alcol alimentare 500 mL. Sciroppo ottenuto da acqua e zucchero aggiunto dopo la macerazione. Macerazione per circa 2 settimane e successiva filtrazione. Uso tradizionale: liquore aromatico da fine pasto, utilizzato principalmente per le caratteristiche organolettiche della pianta e non come medicinale riconosciuto. Elisir aromatico erboristico Salvia sclarea associata tradizionalmente ad altre piante aromatiche quali Melissa officinalis, Foeniculum vulgare o Angelica archangelica in soluzione idroalcolica. Uso tradizionale: preparazione tonico-aromatica e digestiva della tradizione liquoristica europea. Le indicazioni terapeutiche non sono supportate da adeguate evidenze cliniche. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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