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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-06-2026

SALVIA SCLAREA
Salvia Sclarea L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Nepetoideae
Tribù Mentheae
Sottotribù Salviinae
Genere Salvia
Specie Salvia sclarea

Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Salvia Moscatella, Erba Moscatella, Clary Sage, Muscatel Sage, Clary Wort, Eyebright, Sauge Sclarée, Muskatellersalbei, Esalarea, Salvia Romana

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Aethiopis Sclarea (L.) Fourr., Aethiopis Sclarea (L.) Opiz, Salvia Altilabrosa Pan, Salvia Altilabrosa Pau, 1918, Salvia Bracteata Sims, 1822, Salvia Calostachya Gand., Salvia Coarctata Vahl, Salvia Haematodes Scop., Salvia Lucana Cavara & Grande, Salvia Pamirica Gand., Salvia Sclarea Var. Calostachya (Gand.) Nyman, Salvia Sclarea Var. Hispanica Gavioli, Salvia Sclarea Var. Turkestaniana Mottet, Salvia Sclarea Var. Turkestanica (Noter) Mottet, Salvia Simsiana Schult., Salvia Turkestanica Noter, Sclarea Vulgaris Mill.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE CON FUSTI ERETTI, ROBUSTI E PUBESCENTI-GHIANDOLARI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE ANCHE IL METRO DI ALTEZZA. LE FOGLIE BASALI SONO GRANDI, OVATE-OBLUNGHE, RUGOSE, CON MARGINE DENTATO E LUNGAMENTE PICCIOLATE, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO PIÙ PICCOLE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE E MENO RUGOSE. L'INFIORESCENZA È UNA LUNGA SPIGA RAMIFICATA DI VERTICILLASTRI DENSI, CON GRANDI BRATTEE COLORATE, SPESSO BIANCO-ROSATE O LILLA, PIÙ VISTOSE DEI FIORI. I FIORI SONO LABIATI, CON CALICE TUBULARE-CAMPANULATO, BILABIATO E COROLLA BILABIATA DI COLORE LILLA O BLU-VIOLETTO, CON IL LABBRO SUPERIORE FALCATO E QUELLO INFERIORE TRILOBO. GLI STAMI SONO DUE, CON CONNETTIVO ALLUNGATO. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO NUCULE LISCE E SCURE. LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO ROSATO
________ MARRONE CHIARO

HABITAT...
Predilige habitat aperti e soleggiati, come pendii aridi, praterie secche, garighe, bordi stradali, terreni incolti e zone rocciose. Cresce bene su suoli calcarei, ben drenati e anche poveri di nutrienti. È una specie termofila che ama il caldo e la luce solare diretta. La sua distribuzione originaria è nel bacino del Mediterraneo, in particolare nell'Europa meridionale e nel Nord Africa, ma è stata introdotta e coltivata in molte altre regioni del mondo per i suoi oli essenziali e le sue proprietà ornamentali, naturalizzandosi in alcune aree. Si adatta a climi temperati caldi e secchi, resistendo alla siccità una volta stabilita. La sua capacità di prosperare in terreni marginali e in condizioni di scarsa umidità contribuisce alla sua presenza in diversi tipi di habitat aridi e soleggiati.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
IN PIENA FIORITURA (LUGLIO-AGOSTO), IN ESTATE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITA ESSICCATA (SALVIAE SCLAREAE HERBA) E OLIO ESSENZIALE (SALVIAE SCLAREAE AETHEROLEUM)

AROMI DELLA DROGA...
FORTE, AROMATICO, ERBACEO, DOLCE, MUSCHIATO, CARATTERISTICO (NOTA DI MOSCATELLO)

SAPORI DELLA DROGA...
AROMATICO, AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, RESINOSO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche e aromatiche comunemente impiegate. L'olio essenziale contiene quantità molto basse di tujone rispetto ad altre specie del genere Salvia e non sono documentati effetti tossici gravi nell'uso corretto. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e occasionali, prevalentemente irritazione cutanea o reazioni di sensibilizzazione individuale osservate con l'olio essenziale. Le evidenze derivano da studi tossicologici, farmacologici e dall'ampio utilizzo tradizionale della specie.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze dirette su Salvia sclarea sono limitate a specifiche preparazioni, in particolare olio essenziale ed estratti aromatici. Sono disponibili alcuni studi clinici controllati di piccole dimensioni e studi sperimentali che suggeriscono effetti su stress, ansia, parametri neurovegetativi e benessere soggettivo, ma le evidenze risultano eterogenee, non sufficientemente riprodotte e strettamente dipendenti dalla forma di somministrazione. Sono inoltre disponibili numerosi studi in vitro e in vivo su attività antiossidanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. Non esistono revisioni sistematiche o meta-analisi cliniche che consentano di classificare l'efficacia generale della specie come confermata.

PRINCÍPI ATTIVI...
Olio essenziale: linalil acetato, linalolo, germacrene D, alfa-terpineolo, beta-cariofillene, sclareolo, nerolo, geraniolo, limonene, mircene, alfa-pinene, beta-pinene, cariofillene ossido Diterpeni: sclareolo, manool, acido salvico, derivati labdanici Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo, salvigenina, cirsimaritina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Carotenoidi: luteina, beta-carotene Composti fenilpropanoidi: eugenolo, metileugenolo Polisaccaridi: arabinogalattani, polisaccaridi eterogenei

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Salvia sclarea L., 2012
  • Kintzios Spiridon E, Sage The Genus Salvia, 2000
  • Raal Ain, Orav Anne, Arak Elmar, Composition of the Essential Oil of Salvia sclarea L. from Various European Origins, 2007
  • Tildesley Nigel T J, Kennedy David O, Perry Elaine K, Ballard Clive G, Savelev Sergei, Wesnes Keith A, Scholey Andrew B, Salvia lavandulaefolia and Salvia officinalis Improve Memory in Healthy Volunteers, 2003
  • Loizzo Monica Rosa, Tundis Rosa, Menichini Francesco, Saab Antoine M, Statti Guido A, Menichini Filomena, Cytotoxic Activity of Essential Oils from Lamiaceae Species Including Salvia sclarea, 2007
  • Dweck Anthony C, The Botanical and Cosmetic Properties of Clary Sage Salvia sclarea, 2000
  • Craft John D, Satyal Prabodh, Setzer William N, The Chemotaxonomy of Common Sage and Clary Sage Essential Oils, 2017
  • Boelens Martin H, Chemical and Sensory Evaluation of Clary Sage Oil, 1993
  • Perry Nigel, Bollen Christopher, Perry Elaine, Ballard Clive, Salvia for Dementia Therapy A Review of Pharmacological Activity and Pilot Clinical Studies, 2003
  • Başer K Hüsnü Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Riduzione dell'ansia soggettiva e dello stress acuto mediante aromaterapia con olio essenziale di Salvia sclarea. Indicazioni terapeutiche studiate: stati ansiosi lievi, stress psicofisiologico, tensione emotiva. Evidenza disponibile: studi clinici controllati di piccole dimensioni e studi crossover che hanno evidenziato modificazioni soggettive e neurovegetative favorevoli. Le evidenze risultano limitate per numerosità campionaria e non supportate da meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche sulla specie. Miglioramento di alcuni parametri neurovegetativi correlati al rilassamento. Indicazioni terapeutiche studiate: tensione psicofisica e disagio emotivo. Evidenza disponibile: studi clinici preliminari con olio essenziale inalato. Le evidenze sono positive ma ancora insufficienti per definire un'indicazione clinica consolidata. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica. Indicazioni terapeutiche potenziali: controllo della crescita di microrganismi sensibili. Evidenza disponibile: numerosi studi in vitro sull'olio essenziale e sui suoi componenti principali. Attività antiossidante. Indicazioni terapeutiche potenziali: protezione da processi ossidativi cellulari. Evidenza disponibile: studi in vitro e analisi fitochimiche. Attività antinfiammatoria. Indicazioni terapeutiche potenziali: processi infiammatori sperimentali. Evidenza disponibile: studi in vitro e modelli animali. Attività spasmolitica. Indicazioni terapeutiche potenziali: spasmi della muscolatura liscia. Evidenza disponibile: studi farmacologici sperimentali e uso fitoterapico tradizionale. Attività sedativa lieve. Indicazioni terapeutiche potenziali: agitazione lieve e tensione nervosa. Evidenza disponibile: studi animali, studi fisiologici e osservazioni cliniche preliminari. Attività vasomodulatrice. Indicazioni terapeutiche potenziali: alterazioni funzionali della regolazione vascolare. Evidenza disponibile: studi sperimentali e osservazioni cliniche preliminari. Attività estrogeno-simile potenziale attribuita principalmente allo sclareolo. Indicazioni terapeutiche potenziali: disturbi correlati alla menopausa. Evidenza disponibile: studi in vitro e studi farmacologici sperimentali; assenza di conferma clinica sufficiente. Le evidenze precliniche risultano generalmente favorevoli ma non consentono di attribuire efficacia terapeutica clinicamente dimostrata alle indicazioni sopra riportate. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale come pianta aromatica calmante e rilassante. Uso tradizionale nei disturbi nervosi lievi e negli stati di tensione emotiva. Uso tradizionale nei disturbi mestruali e nel disagio associato al ciclo femminile. Uso tradizionale nel periodo climaterico e menopausale. Uso tradizionale come digestivo aromatico. Uso tradizionale come antispasmodico nelle medicine popolari europee e mediterranee. Uso tradizionale come componente di preparazioni aromatiche, liquori ed elisir erboristici.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++SEDATIVO O CALMANTE
    ++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +DISTURBI ORMONALI
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    +MENOPAUSA E CLIMATERIO (VAMPATE E DISTURBI VARI)
    +MODULAZIONE ESTROGENICA

    Uso storico e nella tradizione

    ?CIRROSI EPATICA
    ?CONVULSIONI (ANTICONVULSIVANTE)
    ?DIABETE MELLITO
    ?EMORRAGIE (EMOSTATICO)
    ?EPATITE
    ?EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ?INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    ?IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ?SANGUINAMENTO GENGIVALE O EMORRAGIE
    +++AROMATIZZANTE
    +++CONDIMENTO O SPEZIA
    ++AMENORREA E IPOMENORREA
    ++CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ++COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    ++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ++EMMENAGOGO
    ++ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ++FITOESTROGENICO
    ++INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    ++LARINGITE E RAUCEDINE
    +ATONIA GASTRICA
    +DIGESTIVO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +FARINGITE E RINOFARINGITE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +SUDORAZIONE PROFUSA O NOTTURNA

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Salvia sclarea L., 2012
  • Kintzios Spiridon E, Sage The Genus Salvia, 2000
  • Dweck Anthony C, The Botanical and Cosmetic Properties of Clary Sage Salvia sclarea, 2000
  • Craft John D, Satyal Prabodh, Setzer William N, The Chemotaxonomy of Common Sage and Clary Sage Essential Oils, 2017
  • Boelens Martin H, Chemical and Sensory Evaluation of Clary Sage Oil, 1993
  • Başer K Hüsnü Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
  • Loizzo Monica Rosa, Tundis Rosa, Menichini Francesco, Saab Antoine M, Statti Guido A, Menichini Filomena, Cytotoxic Activity of Essential Oils from Lamiaceae Species Including Salvia sclarea, 2007
  • Simon Mills, Kerry Bone, Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • British Herbal Medicine Association, British Herbal Pharmacopoeia, 1983


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L'OLIO ESSENZIALE PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI, OSSERVAZIONI DERMATOLOGICHE E DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'IMPIEGO TOPICO DELL'OLIO ESSENZIALE. L'OLIO ESSENZIALE CONTIENE SCLAREOLO E ALTRI COMPOSTI TERPENICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; L'USO AD ALTE DOSI O IN PREPARAZIONI CONCENTRATE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ MANCANO STUDI CLINICI CHE NE DEFINISCANO CON PRECISIONE IL MARGINE DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI. ALCUNI STUDI CLINICI E SPERIMENTALI HANNO EVIDENZIATO EFFETTI SUI PARAMETRI NEUROVEGETATIVI E SUL TONO DELL'UMORE; LA RILEVANZA CLINICA DI TALI EFFETTI NON È STATA DEFINITIVAMENTE STABILITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI PRELIMINARI E STUDI FISIOLOGICI SULL'AROMATERAPIA. SONO DISPONIBILI DATI SPERIMENTALI CHE SUGGERISCONO ATTIVITÀ BIOLOGICHE ESTROGENO-SIMILI ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE ALLO SCLAREOLO; L'IMPORTANZA CLINICA DI TALI OSSERVAZIONI NON È STATA CONFERMATA NELL'UOMO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO E STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. LE INFORMAZIONI DI SICUREZZA DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER FORMULARE CONCLUSIONI EVIDENCE-BASED SPECIFICHE SULLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SALVIA SCLAREA O AL SUO OLIO ESSENZIALE DOCUMENTATA DA REAZIONI ALLERGICHE O FENOMENI DI SENSIBILIZZAZIONE DA CONTATTO OSSERVATI NELL'USO TOPICO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    DEPRESSIVI DEL SNC
    SEDATIVI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SALVIA SCLAREA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti di Salvia Sclarea L. (SALVIA SCLAREA) Droga essiccata polverizzata delle sommità fiorite e delle foglie. Non esistono titolazioni fitoterapiche universalmente standardizzate e validate clinicamente per Salvia sclarea. Gli integratori utilizzano generalmente polvere micronizzata della droga con dosaggi compresi tra 1 e 4 g al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. L'impiego è prevalentemente orientato al supporto del benessere femminile, della menopausa e della sfera neurovegetativa sulla base di evidenze precliniche e tradizionali. Estratto secco idroalcolico. Disponibile in capsule o compresse ottenute da foglie e sommità fiorite. Non esistono monografie ufficiali che definiscano un titolo minimo necessario per uno specifico effetto terapeutico. I prodotti commerciali riportano generalmente rapporti droga:estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le dosi giornaliere normalmente impiegate corrispondono a circa 300-1000 mg di estratto secco. Estratto fluido. Preparazione idroalcolica tradizionale ottenuta dalle parti aeree. In assenza di standardizzazioni farmacologiche universalmente accettate, la posologia tradizionale corrisponde generalmente a 1-4 mL fino a tre volte al giorno, opportunamente diluiti. Tintura madre. Preparazione ottenuta da pianta fresca o parzialmente essiccata secondo le metodiche della farmacopea omeopatica o fitoterapica. Nell'impiego fitoterapico tradizionale vengono utilizzati generalmente 20-50 gocce da una a tre volte al giorno. Non sono disponibili titolazioni validate correlate a specifici effetti clinici. Olio essenziale. Costituito prevalentemente da linalil acetato e linalolo. È la preparazione più caratteristica della specie. L'uso orale non è supportato da sufficienti dati clinici di sicurezza ed efficacia e pertanto è riservato a preparazioni professionali specifiche. In aromaterapia e uso esterno viene generalmente impiegato opportunamente diluito allo 0,5-5% in oli vettore o formulazioni cosmetiche. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto effetti ansiolitici e rilassanti osservati in studi sperimentali e piccoli studi clinici mediante inalazione. Estratto glicolico. Utilizzato prevalentemente in cosmetica e dermocosmesi come ingrediente funzionale per prodotti destinati a cute e cuoio capelluto. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né posologie fitoterapiche validate. Estratto CO₂ supercritica. Preparazione ad elevata concentrazione di componenti aromatici ottenuta mediante estrazione con anidride carbonica supercritica. Utilizzata soprattutto in aromaterapia avanzata e cosmetica. Non sono disponibili standard terapeutici condivisi né posologie validate da studi clinici. Preparazioni omeopatiche. La tintura madre di Salvia sclarea viene utilizzata per la preparazione di diluizioni omeopatiche quali D1-D6, CH4-CH30 e potenze superiori secondo le diverse farmacopee omeopatiche nazionali. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica e non costituiscono evidenza di efficacia clinica secondo i criteri della medicina basata sulle prove.
  • Mahboubi Mohaddese, Clary Sage Salvia sclarea L. Essential Oil and Its Biological Activities, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2016
  • Kintzios Spiridon E., Sage The Genus Salvia, Harwood Academic Publishers, 2000
  • Janicsák Gábor, Máthé István, Miklóssy-Vári Vilma, Blunden Godfrey, Comparative Studies of the Rosmarinic and Caffeic Acid Contents of Lamiaceae Species, Biochemical Systematics and Ecology, 1999
  • Peana Antonio T., D'Aquila Pierluigi S., Panin Fabrizio, Serra Giovanni, Pippia Pietro, Moretti Maria Dolores, Anti-Inflammatory Activity of Linalool and Linalyl Acetate Constituents of Essential Oils, Phytomedicine, 2002
  • Souza Maria Aparecida Alves de, Salvatic and Aromatic Plants of the Genus Salvia Traditional Uses, Chemistry and Biological Activities, Revista Brasileira de Farmacognosia, 2021
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Latest Edition
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment of Salvia Species in Herbal Medicine, Scientific Reports and Reviews

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di SALVIA SCLAREA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Le evidenze cliniche e fitoterapiche dirette su Salvia sclarea sono limitate. Le formulazioni seguenti sono basate su uso erboristico documentato, sicurezza d'impiego tradizionale e dati farmacologici disponibili, senza attribuire efficacia clinica confermata. Infuso rilassante Salvia sclarea sommità fiorite 2 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Infuso rilassante e per tensione nervosa Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. Infuso per il benessere femminile tradizionale Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Achillea millefolium sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Infuso digestivo aromatico Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Foeniculum vulgare frutti 1 g Matricaria chamomilla capolini 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Infuso per spasmi digestivi lievi Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Matricaria chamomilla capolini 1 g Acqua 200 mL Infondere per 10 minuti. Assumere dopo i pasti o al bisogno. Decotto leggero tradizionale Salvia sclarea droga essiccata 3 g Acqua 250 mL Far sobbollire per 5 minuti e lasciare riposare per ulteriori 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Miscela erboristica per menopausa e climaterio di uso tradizionale Salvia sclarea sommità fiorite 1,5 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Tilia cordata infiorescenze 1 g Acqua 250 mL Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 tazze al giorno. Miscela erboristica serale Salvia sclarea sommità fiorite 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Passiflora incarnata parti aeree 1 g Acqua 250 mL Infondere per 10-15 minuti. Assumere la sera.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Latest Edition
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes
  • Kintzios Spiridon E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Dweck Anthony C., The Botanical and Cosmetic Properties of Clary Sage Salvia sclarea, 2000
  • Mahboubi Mohaddese, Clary Sage Salvia sclarea L. Essential Oil and Its Biological Activities, 2016
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Başer K Hüsnü Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
  • British Herbal Medicine Association, British Herbal Pharmacopoeia, 1983

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di SALVIA SCLAREA
    La documentazione storica relativa a Salvia sclarea riguarda soprattutto vini aromatici e preparazioni liquoristiche tradizionali. Non esistono preparazioni medicinali moderne riconosciute con indicazioni terapeutiche validate clinicamente. Vino aromatico di Salvia sclarea Sommità fiorite essiccate 20-30 g. Vino bianco secco 1 L. Macerare per 7-10 giorni in recipiente chiuso, agitare quotidianamente e filtrare. Uso tradizionale: bevanda aromatica e digestiva consumata in piccole quantità dopo i pasti. Nella tradizione erboristica europea era inoltre utilizzata come preparazione associata al benessere femminile e alla digestione. Tali impieghi appartengono all'uso tradizionale e non costituiscono indicazioni clinicamente validate. Tintura alcolica tradizionale Sommità fiorite essiccate 100 g. Etanolo alimentare al 45-60% 500 mL. Macerazione per 10-14 giorni con successiva filtrazione. Uso tradizionale: preparazione aromatica impiegata in gocce diluite in acqua per finalità digestive e rilassanti. Le evidenze cliniche risultano insufficienti per confermarne l'efficacia terapeutica. Liquore aromatico alla Salvia sclarea Sommità fiorite essiccate 20-40 g. Alcol alimentare 500 mL. Sciroppo ottenuto da acqua e zucchero aggiunto dopo la macerazione. Macerazione per circa 2 settimane e successiva filtrazione. Uso tradizionale: liquore aromatico da fine pasto, utilizzato principalmente per le caratteristiche organolettiche della pianta e non come medicinale riconosciuto. Elisir aromatico erboristico Salvia sclarea associata tradizionalmente ad altre piante aromatiche quali Melissa officinalis, Foeniculum vulgare o Angelica archangelica in soluzione idroalcolica. Uso tradizionale: preparazione tonico-aromatica e digestiva della tradizione liquoristica europea. Le indicazioni terapeutiche non sono supportate da adeguate evidenze cliniche.
  • Kintzios Spiridon E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Dweck Anthony C., The Botanical and Cosmetic Properties of Clary Sage Salvia sclarea, 2000
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Latest Edition
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes
  • Başer K Hüsnü Can, Buchbauer Gerhard, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2010
  • Mahboubi Mohaddese, Clary Sage Salvia sclarea L. Essential Oil and Its Biological Activities, 2016
  • British Herbal Medicine Association, British Herbal Pharmacopoeia, 1983
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Salvia sclarea è una buona specie nettarifera e pollinifera, visitata intensamente da api domestiche, bombi e numerosi insetti impollinatori durante la fioritura. In diverse aree di coltivazione estensiva può contribuire in modo significativo alla produzione di miele, ma non è generalmente considerata una delle principali specie mellifere europee. La produzione di un miele monoflorale autentico di Salvia sclarea è rara. Nella maggior parte dei casi il suo nettare confluisce in mieli multiflorali o in mieli derivanti da associazioni di specie aromatiche mediterranee. Nelle zone caratterizzate da ampie coltivazioni specializzate per l'industria degli oli essenziali possono occasionalmente essere ottenuti mieli con una predominanza pollinica riconducibile a Salvia sclarea, ma tali produzioni risultano limitate e poco diffuse sul mercato internazionale. Il miele derivato prevalentemente da Salvia sclarea presenta generalmente colore da molto chiaro ad ambrato chiaro, con tonalità dorate più o meno intense secondo l'origine geografica e la presenza di altre specie nettarifere. L'aroma è normalmente delicato ma persistente, con note floreali, erbacee e aromatiche che richiamano parzialmente il profilo odoroso della pianta. Possono essere percepite sfumature balsamiche, speziate e lievemente muschiate. Il sapore è generalmente dolce, poco aggressivo, con leggere note aromatiche e una persistenza gustativa superiore rispetto a molti mieli floreali comuni. La cristallizzazione tende a essere medio-rapida, producendo una massa fine e relativamente omogenea, sebbene il comportamento possa variare sensibilmente in funzione della composizione zuccherina e della presenza di altre fonti nettarifere. Dal punto di vista melissopalinologico il riconoscimento di un miele monoflorale di Salvia sclarea richiede analisi specifiche del contenuto pollinico e delle caratteristiche chimico-fisiche, poiché il polline delle Lamiaceae non sempre riflette proporzionalmente il contributo nettarifero effettivo. Non esistono attualmente standard commerciali internazionali consolidati né una produzione significativa e continuativa di miele monoflorale di Salvia sclarea paragonabile a quella di Robinia pseudoacacia, Castanea sativa, Citrus spp., Lavandula spp. o Thymus spp. Tuttavia la specie rappresenta una risorsa mellifera locale di buon interesse nelle aree in cui viene coltivata su vasta scala.

    USO ALIMENTARE...
    Salvia sclarea L. è utilizzata in ambito culinario in modo limitato rispetto a Salvia officinalis, principalmente per il suo aroma intenso, dolce e leggermente muschiato dovuto all’elevato contenuto in linalolo e acetato di linalile. Le foglie e soprattutto le infiorescenze possono essere impiegate come aromatizzanti in preparazioni tradizionali, in particolare in liquori, vini aromatizzati e bevande fermentate. Storicamente, in alcune aree europee, è stata utilizzata per aromatizzare vini e birre, sfruttando il profilo aromatico simile al moscatello. In ambito gastronomico, l’uso è occasionale e riguarda soprattutto l’aromatizzazione di dolci, confetture e preparazioni a base di frutta, dove le note floreali risultano più adatte rispetto agli impieghi salati. Può essere impiegata anche in piccole quantità per insaporire piatti delicati, ma non è una spezia di uso comune. L’olio essenziale, pur aromaticamente interessante, non è utilizzato direttamente in cucina a causa della concentrazione elevata e della mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza alimentare per uso interno sistematico. Nel complesso, l’uso culinario di Salvia sclarea è marginale, prevalentemente tradizionale e aromatico, senza un ruolo consolidato nella gastronomia moderna.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Salvia sclarea L. è conosciuta con il nome inglese di clary sage, dove “clary” deriva dal latino clarus, cioè “chiaro”, in riferimento all’antico uso dei semi mucillaginosi per pulire e “chiarire” gli occhi rimuovendo polvere o corpi estranei. Nel Medioevo e nel Rinascimento la pianta era apprezzata come sostituto economico del luppolo nella produzione di birra e come aromatizzante di vini, tanto da essere soprannominata “erba moscatella” per il suo aroma simile al moscato. A differenza di Salvia officinalis, il suo impiego medico tradizionale è stato meno centrale, ma ha mantenuto un ruolo importante come pianta aromatica e rituale, associata a proprietà calmanti e riequilibranti nella medicina popolare europea. Nel settore della profumeria moderna, Salvia sclarea ha acquisito grande importanza per la produzione di sclareolo, un diterpene utilizzato come precursore nella sintesi dell’ambroxide, una delle molecole odorose più impiegate per conferire note ambrate e persistenti ai profumi. Dal punto di vista agronomico, la coltivazione della specie si è diffusa in modo significativo nel Novecento per la produzione industriale di olio essenziale, in particolare in Francia e nell’Europa orientale, diventando una delle principali fonti naturali di composti aromatici per l’industria cosmetica. In ambito culturale e simbolico, la pianta è stata talvolta associata a stati di benessere e rilassamento mentale, contribuendo alla sua diffusione nella pratica dell’aromaterapia contemporanea, sebbene tale uso non sia supportato da solide evidenze cliniche.


    Ricerche di articoli scientifici su Salvia Sclarea L.

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    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
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