|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
PAPAVERO DA OPPIO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Ordine Ranunculales Famiglia Papaveraceae Sottofamiglia Papaveroideae Tribù Papavereae Genere Papaver Specie Papaver somniferum |
Famiglia: Papaveraceae |
| Papavero Bianco, Papavero Domestico, Papavero Indiano, Papagna, Papagno, Paparina, Breadseed Poppy, Common Poppy, Edible-Seeded Poppy, Feathered Poppy, Fringed Poppy, Garden Poppy, Lettuce Leaf Poppy, Medicinal Poppy, Opium Poppy, White Poppy, Oeillette, Pavot à Opium, Pavot Des Jardins, Pavot Officinal, Pavot Somnifère, Garten-Mohn, Gartenmohn, Mohn, Ölmohn, Opiummohn, Schlafmohn, Blauwmaanzaad, Heulbol, Maankop, Maanzaad, Slaapbol, Slaappapaver, Ababa, Adormidera Soporifera, Amapola Blanca, Amapola Real, Herba Dormidora, Pintacoques, Semillas De Amapola, Dormideira-Dos-Jardins, Papoila, Papoula Do ópio, Mak Opiinyi, Mak Snotvornyi, Khash-Khash, Shagheyegh, Tohumu, Hashhash |
| Papaver somniferum var. setigerum auct. non (Dc.) Corb. Varietà: Papaver somniferum var. setigerum DC., Papaver somniferum var. glabrum Boiss., Papaver somniferum var. nigrum DC. (semi neri), Papaver somniferum var album Mill. (semi bianchi) |
| PIANTA ERBACEA ANNUA CON RADICE A FITTONE, FUSTO ERETTO E ALTEZZA DI CIRCA 150CM. FOGLIE ALTERNE E OBLUNGHE DENTATE CON PICCIOLO CORTO LE BASALI E SESSILI LE SUPERIORI. FIORI TERMINALI ERMAFRODITI CON COROLLA COMPOSTA DA 4 PETALI, CONTENENTI MOLTI STAMI E STIMMI POSTI SOPRA L'OVARIO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA DEISCENTE CONTENENTE NUMEROSI SEMI BIANCASTRI CHE POSSONO RIMANERE QUIESCENTI PER MOLTI ANNI. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA-ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSICCIO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| Originaria probabilmente del Mediterraneo orientale e dell'Asia Minore, ma la sua storia di coltivazione millenaria rende difficile definirne con precisione l'areale originario. Predilige terreni fertili, ben drenati e posizioni soleggiate. Si adatta a climi temperati caldi e subtropicali. È coltivato in diverse parti del mondo, sia legalmente per la produzione di semi (utilizzati in alimentazione e per l'olio) e alcaloidi (principalmente morfina, codeina e tebaina), sia illegalmente per l'oppio. In Italia può crescere spontaneo o inselvatichito in campi, bordi stradali e zone disturbate, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, ma la sua coltivazione è strettamente regolamentata a causa del contenuto di alcaloidi psicoattivi. La sua presenza spontanea è spesso legata a precedenti coltivazioni o alla dispersione di semi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| IL LATTICE (OPPIO) SI ESTRAE DALLE CAPSULE IMMATURE (FRUTTI) INCISE IN TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE. I SEMI SI RACCOLGONO A PIENA MATURAZIONE IN PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTICE ESSICCATO (OPPIO) CHE FUORIESCE DALLE CAPSULE IMMATURE. MENO FREQUENTEMENTE, I FRUTTI MATURI (CAPSULE SENZA SEMI) E I SEMI (PAPAVERIS SEMEN) |
| FORTE, CARATTERISTICO, NARCOTICO. SEMI: ODORE DEBOLE, OLEOSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO |
| AMARO, NAUSEABONDO. SEMI: SAPORE OLEOSO, DOLCIASTRO, NOCCIOLATO, NON AMARO |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: Il lattice e numerosi preparati derivati da Papaver somniferum L. contengono alcaloidi oppioidi ad attività depressiva sul sistema nervoso centrale, in particolare morfina e codeina, associati a rischio documentato di depressione respiratoria, dipendenza, tolleranza, overdose e morte. Le evidenze tossicologiche derivano da dati clinici, farmacologici e forensi consolidati sull’uso umano diretto della specie e dei suoi derivati naturali. Anche a dosaggi terapeutici controllati sono possibili effetti avversi gravi in soggetti vulnerabili o in associazione con altre sostanze deprimenti del sistema nervoso centrale. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze cliniche controllate disponibili riguardano specifici alcaloidi isolati derivati da Papaver somniferum L., in particolare morfina e codeina, con attività analgesica e antitussiva ampiamente confermata in medicina. Tuttavia l’efficacia terapeutica non è attribuibile in modo uniforme alla pianta intera o ai preparati fitoterapici non standardizzati, poiché il contenuto alcaloidico varia fortemente tra cultivar, parti della pianta e modalità estrattive. Esistono inoltre rilevanti differenze farmacologiche tra semi alimentari, lattice oppiaceo ed estratti alcaloidici purificati. |
| Alcaloidi benzilisochinolinici: morfina, noscapina, codeina, tebaina, papaverina, narceina, narceina metilestere, laudanosina, reticulina, codamina, laudanidina, laudanina, criptopina, protopina, papaveraldina, idrocotarnina, cotarnina, rhoeadina, isotebaina, neopina, pseudomorfina, oripavina Alcaloidi ftalisochinolinici: papaverina, papaveraldina Alcaloidi morfinanici: morfina, codeina, tebaina, neopina, pseudomorfina, oripavina Alcaloidi protoberberinici: protopina, criptopina Alcaloidi noscapinici: noscapina, narcotolina Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido linolenico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Proteine e peptidi: globuline, albumine, gluteline Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Polisaccaridi e mucillagini: arabinogalattani, pectine, mucillagini neutre Composti fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Pigmenti carotenoidi: luteina, beta-carotene Sali minerali e oligoelementi: potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco, manganese Vitamine: vitamina E, vitamina B1, vitamina B6, niacina, folati |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| !! | DOLORI INSOPPORTABILI DA VARIE PATOLOGIE |
| !! | IPNOTICO |
| !! | SEDATIVO O CALMANTE |
| !! | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| !! | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| !! | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ? | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ? | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| ? | COLECISTOPATIE E COLECISTITE |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | INSONNIA |
| ? | NEVRALGIE |
| ? | PANACEA |
| ? | SEDATIVO RESPIRATORIO |
| ? | SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI |
| ? | SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO |
| ? | SPASMOLITICO INTESTINALE |
| ? | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| Come comportarsi in caso di sospetto avvelenamento da Papaver somniferum L. In caso di sospetto avvelenamento da Papaver somniferum L. (papavero da oppio) o dai suoi derivati, è fondamentale agire con estrema rapidità, poiché si tratta di una situazione di emergenza medica grave e potenzialmente letale. La prontezza dell'intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. Ecco i passaggi da seguire: 1. Chiama Immediatamente i Soccorsi Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 (o il numero di emergenza locale, es. 118 per emergenze sanitarie in Italia). Non esitare. Anche se i sintomi sembrano lievi all'inizio, possono peggiorare rapidamente. Fornisci tutte le informazioni possibili: Cosa è successo (sospetta ingestione di oppio, parti della pianta, semi in quantità anomala). La quantità approssimativa assunta (se nota). Quando è avvenuta l'ingestione. L'età e il peso della persona avvelenata. I sintomi presenti (vedi punto 2). Se la persona ha assunto altre sostanze o farmaci. 2. Valuta lo Stato della Persona Mentre aspetti i soccorsi, osserva attentamente la persona per fornire dettagli agli operatori: Livello di coscienza: È sveglio e reattivo? Oppure è sonnolento, difficile da svegliare, incosciente? Respirazione: La respirazione è lenta, superficiale, irregolare, rumorosa? Sembra che fatichi a respirare o che smetta di respirare? Questa è la preoccupazione maggiore negli avvelenamenti da oppiacei. Colorito della pelle: La pelle è pallida, cianotica (bluastra, specialmente labbra e unghie)? Dimensioni delle pupille: Le pupille sono piccole, "a capocchia di spillo" (miosi puntiforme)? Questo è un segno caratteristico, ma non sempre presente. Nausea o vomito: Ha vomitato o manifesta nausea? Altri sintomi: Sudorazione eccessiva, agitazione, confusione, secchezza delle fauci. 3. Metti in Sicurezza la Persona (se possibile e appropriato) Non indurre il vomito. Far vomitare una persona che ha assunto oppiacei è pericoloso, specialmente se è sonnolenta o incosciente, per il rischio di inalare il vomito (aspirazione) e soffocare. Posiziona la persona in posizione laterale di sicurezza se è incosciente o molto sonnolenta, per prevenire l'aspirazione in caso di vomito. Rimuovi qualsiasi residuo della pianta o della sostanza dalla bocca se è ancora presente. Non somministrare nulla da bere o da mangiare. Mantieni la persona calda se è incosciente o ipotermica. Non lasciare mai la persona da sola. 4. Porta con Te i Campioni (se disponibili) Se possibile e sicuro, raccogli eventuali residui della pianta, dei semi, delle capsule o qualsiasi confezione o involucro della sostanza assunta. Questo aiuterà i medici a identificare esattamente la causa dell'avvelenamento e a stabilire il trattamento più efficace. 5. Ascolta e Segui le Istruzioni degli Operatori Gli operatori di emergenza e il personale medico ti guideranno su cosa fare. Segui scrupolosamente le loro indicazioni. Potrebbero chiederti di monitorare segni vitali o di assistere la persona in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Trattamento Medico Il trattamento medico per l'avvelenamento da oppiacei prevede, tra le altre cose: Supporto respiratorio: Fondamentale, spesso con intubazione e ventilazione meccanica in casi gravi. Naloxone: Un farmaco antagonista specifico dei recettori oppioidi, capace di invertire rapidamente gli effetti dell'avvelenamento da oppiacei. Viene somministrato per via endovenosa, intramuscolare o intranasale. Monitoraggio: Continuo dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione sanguigna, saturazione di ossigeno). Trattamento di supporto: Per gestire altri sintomi o complicazioni. Ricorda che l'automedicazione o tentativi di "curare" un avvelenamento da oppio a casa sono estremamente pericolosi. La tempestività dell'intervento medico professionale è l'unico modo per gestire efficacemente questa emergenza. |
| Confronto e Evoluzione: Mentre le indicazioni principali dell'uso tradizionale (analgesia, sedazione, antitosse, antidiarroico, antispasmodico) sono state pienamente convalidate dalla scienza moderna, il metodo di utilizzo e la sicurezza sono radicalmente cambiati. L'uso tradizionale dell'oppio grezzo comportava un'estrema variabilità nel dosaggio e un altissimo rischio di tossicità, sovradosaggio e dipendenza. Non vi era conoscenza precisa dei principi attivi o delle loro concentrazioni. La farmacologia moderna ha permesso l'isolamento, la purificazione e la sintesi degli alcaloidi, consentendo un dosaggio preciso, una riduzione degli effetti collaterali indesiderati e un controllo molto più rigoroso della sicurezza e della dipendenza. Pertanto, sebbene l'efficacia delle proprietà sia la stessa, l'approccio moderno è basato sulla somministrazione controllata di principi attivi specifici e non sull'uso della pianta grezza. L'uso fitoterapico di Papaver somniferum nella sua forma grezza è considerato estremamente pericoloso e illegale in molti contesti, lasciando spazio solo ai farmaci derivati. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA COLTIVAZIONE DEL PAPAVERO DA OPPIO È VIETATA IN ITALIA LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DI PAPAVER SOMNIFERUM L. MOSTRANO ELEVATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA NEL CONTENUTO DI MORFINA, CODEINA, TEBAINA E ALTRI ALCALOIDI OPPIACEI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E ANALITICA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E CONTROLLI TOSSICOLOGICI. IL RISCHIO DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA AUMENTA SIGNIFICATIVAMENTE IN ASSOCIAZIONE CON ALCOL, BENZODIAZEPINE, BARBITURICI, OPPIOIDI SINTETICI E ALTRI DEPRESSIVI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA CONSOLIDATA. L’USO CRONICO PUÒ INDURRE TOLLERANZA, DIPENDENZA FISICA E SINDROME D’ASTINENZA. EVIDENZA CLINICA, EPIDEMIOLOGICA E TOSSICOLOGICA AMPIAMENTE DOCUMENTATA. SONO RIPORTATI CASI DI SEDAZIONE MARCATA, ALTERAZIONE DELLO STATO COGNITIVO E RIDUZIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE ANCHE CON PREPARAZIONI VEGETALI TRADIZIONALI CONTENENTI LATTICE O ESTRATTI NON STANDARDIZZATI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. LE PREPARAZIONI OTTENUTE DA CAPSULE IMMATURE O LATTICE ESSICCATO PRESENTANO MAGGIORE RISCHIO TOSSICOLOGICO RISPETTO AI SEMI ALIMENTARI, POICHÉ I SEMI MATURI CONTENGONO CONCENTRAZIONI ALCALOIDICHE NETTAMENTE INFERIORI SALVO CONTAMINAZIONE SUPERFICIALE. EVIDENZA FITOCHIMICA E TOSSICOLOGICA. L’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DELLA SPECIE PUÒ ESSERE MODIFICATA DA POLIMORFISMI GENETICI DEGLI ENZIMI CYP2D6 E CYP3A4 COINVOLTI NEL METABOLISMO DEGLI ALCALOIDI OPPIACEI. EVIDENZA FARMACOGENETICA E FARMACOCINETICA. L’ASSUNZIONE CONCOMITANTE CON FARMACI SEROTONINERGICI, SEDATIVI O INIBITORI ENZIMATICI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI TOSSICITÀ NEUROLOGICA E RESPIRATORIA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE GLI ALCALOIDI ISOLATI E I PREPARATI OPPIACEI DERIVATI DALLA SPECIE; I DATI CLINICI SPECIFICI SUI PREPARATI FITOTERAPICI INTEGRALI STANDARDIZZATI SONO LIMITATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATO IN CASO DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA, DEPRESSIONE RESPIRATORIA O PATOLOGIE RESPIRATORIE OSTRUTTIVE SEVERE SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE CONSOLIDATE RELATIVE AGLI ALCALOIDI OPPIACEI NATURALMENTE PRESENTI NELLA SPECIE. CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AGLI ALCALOIDI DEL PAPAVER SOMNIFERUM L. O AI DERIVATI OPPIACEI. CONTROINDICATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA NEONATALE, SINDROME D’ASTINENZA NEONATALE E PASSAGGIO PLACENTARE E NEL LATTE MATERNO DEGLI ALCALOIDI OPPIOIDI DELLA SPECIE. CONTROINDICATO NEI PAZIENTI CON ILEO PARALITICO O GRAVE STIPSI OSTRUTTIVA PER L’EFFETTO FARMACOLOGICAMENTE DOCUMENTATO DI RIDUZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE INDOTTO DAGLI ALCALOIDI MORFINANICI. CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON DIPENDENZA DA OPPIOIDI O ANAMNESI DI DISTURBO DA USO DI SOSTANZE OPPIACEE PER L’ELEVATO POTENZIALE DOCUMENTATO DI DIPENDENZA E TOLLERANZA. CONTROINDICATO IN ASSOCIAZIONE CON INIBITORI DELLE MONOAMINO OSSIDASI IN PRESENZA DI PREPARAZIONI CONTENENTI CODEINA O ALTRI ALCALOIDI AD ATTIVITÀ CENTRALE PER IL RISCHIO DI REAZIONI NEUROFARMACOLOGICHE AVVERSE DOCUMENTATE CLINICAMENTE. AZIONE STUPEFACENTE. VIETATO L'USO PER LEGGE. USARE SOLAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO. È LETALE PER I NEONATI |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACQUA DISTILLATA DI LAUROCERASO |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANESTETICI E ANESTESIE |
| ANSIOLITICI |
| ANTICOLINERGICI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| ANTIPSICOTICI |
| BARBITURICI |
| BENZODIAZEPINE |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| FARMACI CON PROLUNGAMENTO QT |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| INIBITORI DEL CYP |
| INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI) |
| MIORILASSANTI |
| OPPIACEI |
| POMPELMO |
| PSICOFARMACI |
| PSICOTROPI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SEROTONINERGICI |
| SOSTANZE SEROTONINERGICHE |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TRIPTANI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| PEPE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| IPERICO |
| KAWA-KAWA |
| LUPPOLO |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PAPAVERO DA OPPIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato di lattice di Papaver somniferum L. titolato in alcaloidi oppiacei totali, soprattutto morfina. Nella pratica farmaceutica storica e galenica la standardizzazione terapeutica era generalmente riferita a un contenuto di morfina compreso tra circa 8% e 15% nell’oppio greggio. L’impiego terapeutico moderno non avviene più come fitoterapico libero ma tramite preparazioni medicinali regolamentate contenenti alcaloidi purificati. Le dosi storiche dell’estratto di oppio standardizzato corrispondevano generalmente a 10–30 mg di oppio polverizzato per somministrazione negli usi sedativi o antidiarroici, con margine terapeutico ristretto e alto rischio tossicologico. L’utilizzo fitoterapico autonomo non è considerato sicuro né appropriato. Tintura di oppio o Laudano di Sydenham. Preparazione idroalcolica storica ottenuta dall’oppio con titolo definito in morfina. Le formulazioni farmacopeiche moderne riportavano generalmente una concentrazione pari a circa 1% di morfina anidra. Storicamente impiegata come analgesico, antidiarroico e sedativo. Le dosi terapeutiche storiche variavano generalmente da 0,3 a 1 mL secondo la concentrazione e l’indicazione clinica. Attualmente l’uso è limitato a contesti medici regolamentati per l’elevato rischio di depressione respiratoria, dipendenza e tossicità. Tintura canforata di oppio (Paregoric). Preparazione farmaceutica storica contenente oppio in concentrazione molto inferiore rispetto al laudano classico, associato a canfora e aromi. Utilizzata soprattutto come antidiarroico e sedativo della tosse. La standardizzazione era riferita al contenuto in morfina. Le dosi storiche negli adulti variavano generalmente da 5 a 10 mL fino a tre volte al giorno. L’impiego moderno è fortemente limitato o dismesso in numerosi paesi. Estratti purificati standardizzati in codeina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati principalmente come sedativi della tosse e analgesici lievi-moderati. Le formulazioni farmaceutiche moderne contengono generalmente codeina fosfato standardizzata. Le dosi terapeutiche abituali negli adulti sono comprese tra 15 e 60 mg ogni 4–6 ore secondo indicazione clinica e tollerabilità. L’effetto terapeutico dipende dal metabolismo CYP2D6. Estratti standardizzati in noscapina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati come antitussivi non narcotici in vari sistemi farmaceutici. I preparati standardizzati contengono dosi generalmente comprese tra 15 e 50 mg per somministrazione, fino a tre o quattro volte al giorno. Non possiede attività analgesica oppioide clinicamente significativa. Estratti standardizzati in papaverina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati storicamente come spasmolitici e vasodilatatori. I preparati farmaceutici contenevano papaverina cloridrato con dosaggi generalmente compresi tra 40 e 120 mg al giorno in somministrazioni suddivise. L’uso fitoterapico diretto della pianta per ottenere effetti spasmolitici non è considerato standardizzato né sicuro. Preparazioni omeopatiche di Papaver somniferum L. Disponibili principalmente come Papaver somniferum, Opium o Thebaicum in diluizioni omeopatiche dalla D3 alla 30CH secondo le scuole omeopatiche. Tradizionalmente utilizzate in omeopatia per disturbi del sonno, stipsi spastica, agitazione nervosa o sintomi neurologici soggettivi. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica specifica oltre l’effetto placebo. L’uso omeopatico non è sovrapponibile all’impiego farmacologico degli alcaloidi oppiacei della specie. |
| Contiene alcaloidi oppiacei (morfina, codeina) vietati in competizioni sportive. |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Papaver somniferum L. |