APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
| PIANTE RICCHE IN TANNINI
Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale.
Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito.
Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Alnus glutinosa è noto come ontano nero e deve il nome specifico glutinosa alla caratteristica viscosità delle giovani foglie e dei germogli, che appaiono ricoperti da una sostanza appiccicosa soprattutto in primavera.
È una delle poche specie arboree europee capaci di vivere stabilmente in terreni saturi d'acqua, lungo fiumi, laghi, paludi e zone umide dove molte altre piante legnose non riescono a sopravvivere.
La specie sviluppa una simbiosi radicale con batteri azotofissatori del genere Frankia. Grazie a questa associazione è in grado di arricchire il terreno di azoto e migliorare la fertilità degli ecosistemi circostanti.
Il legno di ontano possiede una caratteristica insolita: immerso permanentemente in acqua diventa estremamente resistente alla decomposizione. Per questo motivo fu largamente utilizzato per palafitte, ponti, fondamenta e opere idrauliche.
Numerose città europee storiche poggiano su pali di ontano infissi nel terreno umido. Tra gli esempi più citati vi sono parti delle fondazioni di Venezia, Amsterdam e di altri antichi centri costruiti in ambienti lagunari o paludosi.
Quando viene tagliato, il legno fresco assume rapidamente una colorazione arancio-rossastra per effetto dell'ossidazione dei composti fenolici presenti nei tessuti. Questo fenomeno ha contribuito in passato a leggende popolari che associavano l'albero al sangue.
Nelle tradizioni folkloristiche dell'Europa settentrionale l'ontano era spesso considerato un albero magico o protettivo, associato all'acqua, alle sorgenti e agli spiriti dei luoghi umidi.
Le infruttescenze legnose persistono a lungo sui rami e ricordano piccole pigne di conifera. Pur essendo comunemente chiamate pigne di ontano, dal punto di vista botanico non sono vere pigne ma strobili femminili lignificati.
La corteccia è stata storicamente utilizzata come fonte di coloranti naturali. Da essa si ottenevano tonalità brune, rossastre e nere impiegate nella tintura di tessuti, reti da pesca e cuoio.
Le foglie e la corteccia sono state impiegate per secoli nella medicina popolare europea come astringenti e antinfiammatorie, molto prima che venissero identificati scientificamente i tannini e i composti fenolici responsabili di tali proprietà.
Alnus glutinosa è una delle specie arboree più importanti per la stabilizzazione delle rive fluviali, grazie all'ampio apparato radicale che contribuisce a limitare erosione e dissesto idrogeologico.
La specie rappresenta una risorsa ecologica fondamentale per numerosi insetti, funghi, uccelli e microrganismi specializzati, contribuendo significativamente alla biodiversità degli ecosistemi ripariali europei. |
Ricerche di articoli scientifici su Alnus glutinosa L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosaDuke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Sati Satyajit C., Sati Nitin, Rawat Uttam, Sati Om Prakash, Medicinal Plants as a Source of Antioxidants, Research Journal of Phytochemistry, 2010Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosaBruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985Sati Satyajit C., Sati Nitin, Rawat Uttam, Sati Om Prakash, Medicinal Plants as a Source of Antioxidants, Research Journal of Phytochemistry, 2010 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosaBruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985Jürgens Georg, Wulff Hans, Phenolic Constituents and Biological Activity of Alnus glutinosa Extracts, Phytotherapy Research, 2001 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosaWorld Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volumes 1–4European Medicines Agency, Assessment Report on Salvia officinalis L. FoliumEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Matricaria recutita L. FlosEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Plantago lanceolata L. FoliumEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Malva sylvestris L. Flos et FoliumEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Potentilla erecta L. RhizomaEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Hamamelis virginiana L. Cortex et FoliumEuropean Medicines Agency, Assessment Report on Camellia sinensis L. FoliumBruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009 |
|
|