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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026 |
GIN PENT |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperms Clade Mesangiosperms Clade Eudicots Clade Rosids Clade Fabids Ordine Cucurbitales Famiglia Cucurbitaceae Sottofamiglia Nhandiroboideae Tribù Zanonieae Sottotribù Gomphogyninae Genere Gynostemma Specie Gynostemma pentaphyllum |
Famiglia: Cucurbitaceae |
| Ginostemma, Twisting-vine orchid, Five-leaf ginseng, Poor man's ginseng, Miracle grass, Fairy herb, Sweet tea vine, Gospel herb, Southern Ginseng, Cipó-doce, Jiaogulan, Xiancao, Amachazuru, Dungkulcha, Sencauw, Zan tong |
| Alsomitra Cissoides M.Roem., Enkylia Digyna Griff., Enkylia Trigyna Griff., Gynostemma Blumei Hassk., Gynostemma Burmanicum King, Gynostemma Burmanicum King Ex Chakrav., Gynostemma Burmanicum Var. Molle C.Y.Wu, Gynostemma Cissoides (Wall.) Benth. & Hook.f. Ex Franch. & Sav., Gynostemma Cissoides (Wall.) Benth. & Hook.fil., Gynostemma Pedatum Blume, Gynostemma Pedatum Subsp. Hupehense Pamp., Gynostemma Pedatum Subsp. Trifoliatum Hayata, Gynostemma Pedatum Var. Hupehense Pamp., Gynostemma Pedatum Var. Pubescens Gagnep., Gynostemma Pedatum Var. Trifoliatum Hayata, Gynostemma Pentaphyllum F. Dasycarpum (C.Y.Wu) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Fasciculare W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Grandiflorum W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Knemandrum W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Pubescens (Gagnep.) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Simplicifolium (Blume) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum Var. Dasycarpum C.Y.Wu Ex C.Y.Wu & S.K.Chen, Gynostemma Pentaphyllum Var. Pentaphyllum, Gynostemma Pubescens (Gagnep.) C.Y.Wu, Gynostemma Siamicum Craib, Gynostemma Simplicifolium Blume, Gynostemma Trigynum M.A.Lawson, Gynostemma Winkleri Cogn., Pestalozzia Pedata (Blume) Zoll. & Moritzi, Vitis Atroviridis Wall., Vitis Martini H.Lév. & Vaniot, Vitis Pentaphylla Thunb., Vitis Pentaphylla Thunb. Ex A.Murray, Vitis Pentaphylls Thunb., Vitis Quelpaertensis H.Lév., Vitis Trichophora Wall., Zanonia Cissoides Wall., Zanonia Pedata (Blume) Miq. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI CHE POSSONO RAGGIUNGERE DIVERSI METRI DI LUNGHEZZA, MUNITI DI VITICCI PER L'ARRAMPICATA. LE FOGLIE SONO PALMATOCOMPOSTE, GENERALMENTE CON 5 FOGLIOLINE (RARAMENTE 3 O 7), SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, DI FORMA OBLANCEOLATA O ELLITTICA, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO. LE INFIORESCENZE SONO PANNOCCHIE ASCELLARI RAMIFICATE, CON NUMEROSI PICCOLI FIORI VERDASTRI O BIANCASTRI, PENTAMERI (CON CINQUE PETALI E CINQUE SEPALI). LE PIANTE SONO DIOICHE (FIORI MASCHILI E FEMMINILI SU INDIVIDUI SEPARATI) O TALVOLTA MONOICHE. I FIORI MASCHILI HANNO CINQUE STAMI CON ANTERE LIBERE. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON TRE STILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA GLOBOSA, DI COLORE VERDE SCURO CHE DIVENTA NERASTRA A MATURAZIONE, CONTENENTE 2-3 SEMI. LA RADICE È UN RIZOMA SOTTILE E STRISCIANTE. |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON CLIMA CALDO-UMIDO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO SPORCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originaria delle regioni montuose del Sud-est asiatico, in particolare Cina meridionale, Vietnam, Corea e Giappone. Predilige ambienti umidi e ombrosi o parzialmente ombreggiati, come sottoboschi di foreste umide, bordi di sentieri e zone cespugliose con suoli ben drenati e ricchi di humus. Si adatta a climi subtropicali e temperati caldi con elevata umidità. La sua capacità di crescere rapidamente e di adattarsi a diverse condizioni di luce la rende una pianta vigorosa nel suo habitat naturale. In Italia non è spontanea ma può essere coltivata in serra o in giardino in zone con clima mite e umido, purché riparata dal sole diretto nelle ore più calde. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO I GLICOSIDI E SAPONINE RAGGIUNGONO PICCHI OTTIMALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E PARTI AEREE ESSICCATE (GYNOSTEMMATIS HERBA), OCCASIONALMENTE RADICI |
| ERBACEO-FRESCO, LIEVEMENTE TERROSO CON NOTA VEGETALE DOLCIASTRA |
| DOLCE-AMAROGNOLO (DOVUTO AI GYPENOSIDI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE ERBACEO E PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate, con assenza di tossicità significativa documentata in studi clinici e preclinici. Gli effetti indesiderati riportati risultano generalmente lievi e occasionali, prevalentemente gastrointestinali o correlati a sensibilità individuale. Non risultano evidenze di tossicità sistemica rilevante nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati e revisioni su specifici estratti standardizzati di Gynostemma pentaphyllum relativi soprattutto a parametri metabolici, stress ossidativo, dislipidemie e controllo glicemico, ma le evidenze sono eterogenee, spesso limitate per numerosità campionaria, qualità metodologica e standardizzazione fitochimica. Sono inoltre disponibili numerosi dati in vitro e in vivo animali su attività antinfiammatoria, antiossidante, immunomodulante e metabolica. L’efficacia documentata dipende in modo rilevante dal tipo di estratto, dal contenuto in gypenosidi e dalla formulazione utilizzata. |
| Saponine triterpeniche: gypenosidi XLIX, gypenosidi A, gypenosidi LVI, gypenosidi XVII, gypenosidi XXVIII, gypenosidi XXXVI, gypenosidi XL, gypenosidi LI, gypenosidi LXI, ginsenoside Rb1, ginsenoside Rd, ginsenoside F2, dammarane saponins Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, ombuina, vitexina, isovitexina, orientina, isoorientina Polisaccaridi: glicani eteropolisaccaridici, arabinogalattani, ramnogalatturonani, glucani Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, spinasterolo Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Aminoacidi: glutammato, aspartato, leucina, lisina, alanina, valina Peptidi e proteine: glicoproteine, peptidi antiossidanti Vitamine: vitamina C, vitamina E tocoferolo, riboflavina, niacina Minerali e oligoelementi: zinco, ferro, manganese, magnesio, calcio, selenio, potassio Clorofille e carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina, neoxantina Composti volatili: fitolo, esanale, linalolo, nerolidolo |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Esistono evidenze cliniche controllate preliminari e alcune revisioni sistematiche riguardanti estratti standardizzati di Gynostemma pentaphyllum principalmente in ambito metabolico e cardiovascolare, ma la qualità metodologica degli studi è eterogenea, con numerosità campionarie spesso limitate e standardizzazione fitochimica non uniforme. Sono stati riportati effetti ipoglicemizzanti e miglioramenti di parametri metabolici in soggetti con diabete mellito tipo 2 mediante estratti ricchi in gypenosidi. Alcuni trial randomizzati controllati hanno evidenziato riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento dell’insulino-resistenza. Tuttavia le evidenze restano moderate e non sufficienti per definire un impiego clinico consolidato. Sono stati osservati effetti ipolipidemizzanti moderati in studi clinici su soggetti con sindrome metabolica o dislipidemia lieve, con riduzioni di trigliceridi e colesterolo LDL. I risultati risultano non completamente coerenti tra gli studi disponibili. Alcuni studi clinici preliminari hanno riportato riduzione moderata della pressione arteriosa e miglioramento di parametri cardiovascolari in soggetti con ipertensione lieve o sindrome metabolica, ma le evidenze cliniche sono ancora insufficienti per confermare un’indicazione terapeutica definita. Non risultano disponibili meta-analisi robuste o revisioni sistematiche definitive che confermino efficacia clinica consolidata per attività adattogene, immunostimolanti, antitumorali o neuroprotettive. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo animale, attribuita prevalentemente ai gypenosidi triterpenici e ai flavonoidi. Sono stati osservati effetti di riduzione dello stress ossidativo, modulazione degli enzimi antiossidanti cellulari e diminuzione della perossidazione lipidica. Attività antinfiammatoria osservata in modelli animali e cellulari mediante modulazione di mediatori proinfiammatori inclusi TNF-alfa, IL-6 e NF-kB. Mancano conferme cliniche robuste. Attività epatoprotettiva documentata in modelli sperimentali di danno epatico tossico, steatosi e stress ossidativo epatico. Gli effetti includono riduzione delle transaminasi e modulazione dei sistemi antiossidanti intracellulari. Evidenze cliniche insufficienti. Attività immunomodulante documentata principalmente in vitro e in modelli animali, con modulazione della funzione macrofagica, linfocitaria e delle citochine. Non sono disponibili evidenze cliniche definitive. Attività antiaterosclerotica e cardioprotettiva documentata in modelli animali mediante miglioramento del profilo lipidico, riduzione dell’ossidazione LDL e modulazione endoteliale. I dati clinici rimangono preliminari. Attività antiobesità e modulazione del metabolismo energetico osservate in modelli animali e in alcuni studi sperimentali su adipociti, con possibile attivazione di AMPK e regolazione del metabolismo lipidico. Mancano conferme cliniche solide. Attività neuroprotettiva documentata in modelli sperimentali di neuroinfiammazione e danno ossidativo neuronale. Non esistono conferme cliniche sufficienti. Attività antitumorale e antiproliferativa osservata esclusivamente in vitro e in modelli animali su differenti linee cellulari neoplastiche. Non esistono evidenze cliniche che supportino indicazioni oncologiche. Attività anti-fatica e adattogena riportata nella fitoterapia tradizionale asiatica e supportata da alcuni modelli animali di resistenza allo stress fisico. Le evidenze cliniche risultano limitate e non conclusive. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale nella medicina popolare cinese come tonico generale e pianta associata al mantenimento della longevità. Uso etnobotanico come supporto in stati di affaticamento fisico e mentale. Impiego tradizionale come coadiuvante nelle alterazioni metaboliche e cardiovascolari. Uso popolare come pianta “rafforzante” e riequilibrante generale dell’organismo. Impiego tradizionale nelle condizioni infiammatorie croniche e nei disturbi epatici. Uso storico come bevanda simil-te per consumo quotidiano in alcune regioni della Cina meridionale. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI O INSULINA SULLA BASE DI STUDI CLINICI PRELIMINARI, STUDI IN VIVO E DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ DEI GYPENOSIDI SUL METABOLISMO GLUCIDICO. POSSIBILE MODULAZIONE DELL’EMOSTASI E DELL’AGGREGAZIONE PIASTRINICA OSSERVATA IN STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO; SI RACCOMANDA CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, BENCHÉ I DATI CLINICI DIRETTI RISULTINO LIMITATI. SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALMENTE LIEVI EFFETTI GASTROINTESTINALI COMPRENDENTI NAUSEA, DISCOMFORT ADDOMINALE O INCREMENTO DELLA MOTILITÀ INTESTINALE IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CON ESTRATTI STANDARDIZZATI. L’ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE OSSERVATA IN MODELLI SPERIMENTALI IN VITRO E ANIMALI SUGGERISCE CAUTELA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O SOTTOPOSTI A TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA; NON SONO TUTTAVIA DISPONIBILI CONFERME CLINICHE ROBUSTE. LA QUALITÀ DELLE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RISULTA ETEROGENEA PER STANDARDIZZAZIONE FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN GYPENOSIDI E LIMITATA NUMEROSITÀ DEI CAMPIONI STUDIATI. COME PER LE ALTRE CUCURBITACEE ANCHE NEL GIN PENT È PRESENTE LA CUCURBITACINA, SOSTANZA AMARA CHE HA ATTIVITÀ CITOTOSSICA NEI MAMMIFERI. TUTTAVIA QUESTA PIANTA NON MOSTRA TOSSICITÀ |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CLINICAMENTE VALIDATE E SPECIFICAMENTE DOCUMENTATE PER GYNOSTEMMA PENTAPHYLLUM NELL’USO FITOTERAPICO ALLE DOSI TRADIZIONALMENTE IMPIEGATE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACENOCUMAROLO |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CICLOSPORINA |
| CLOPIDOGREL |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| TROMBOLITICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di GIN PENT basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato delle parti aeree o foglie, standardizzato in gypenosidi totali. I titoli più documentati negli studi clinici e preclinici risultano compresi tra 80% e 98% di gypenosidi. Posologia generalmente documentata tra 150 mg e 450 mg al giorno di estratto standardizzato ad alto titolo, suddivisi in 1-3 somministrazioni. Negli studi metabolici e cardiovascolari sono stati utilizzati anche estratti equivalenti a circa 20-60 mg/die di gypenosidi totali. Estratto secco idroalcolico standardizzato delle foglie, con rapporto droga/estratto variabile generalmente compreso tra 5:1 e 20:1. Standardizzazione prevalentemente riferita a gypenosidi o saponine triterpeniche totali. Posologia documentata tra 500 mg e 2000 mg/die in base al rapporto estrattivo e al contenuto in saponine. Estratto acquoso concentrato spray-dried o freeze-dried standardizzato in saponine triterpeniche. Utilizzato soprattutto negli studi asiatici su metabolismo glucidico e lipidico. Posologia documentata generalmente tra 2 g e 6 g/die di estratto totale equivalente. Estratto purificato ricco in dammarane-type saponins contenente gypenoside XLIX, gypenoside A, gypenoside XVII e ginsenoside Rd. Preparazioni utilizzate soprattutto in ricerca farmacologica sperimentale. Le dosi utilizzate negli studi umani risultano variabili e non ancora sufficientemente standardizzate per una definizione fitoterapica univoca. Capsule o compresse di polvere micronizzata delle foglie essiccate. Preparazioni non sempre standardizzate ma diffuse nella fitoterapia orientale. Posologia tradizionale e commerciale generalmente compresa tra 1 g e 6 g/die di droga polverizzata. Estratto fluido idroalcolico 1:1 o 1:2 delle parti aeree. Titolazione raramente standardizzata nei preparati galenici tradizionali. Posologia generalmente compresa tra 2 ml e 8 ml/die suddivisi in più assunzioni. Tintura madre delle parti aeree fresche preparata secondo metodiche omeopatiche o fitogemmoterapiche non ufficialmente armonizzate. Utilizzata soprattutto nella medicina tradizionale asiatica integrata. Posologia empirica generalmente compresa tra 20 e 60 gocce 1-3 volte al giorno. Preparazioni omeopatiche. Non risultano presenti monografie omeopatiche internazionali consolidate o farmacopee omeopatiche principali con uso esteso e standardizzato di Gynostemma pentaphyllum. Eventuali preparazioni magistrali risultano scarsamente documentate e prive di validazione clinica specifica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di GIN PENT basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso semplice delle foglie essiccate di Gynostemma pentaphyllum. Utilizzare 2-4 g di droga essiccata in 200 ml di acqua a 85-90 °C per 8-12 minuti, fino a 2 volte al giorno. Preparazione tradizionalmente impiegata come supporto metabolico e adattogeno lieve. Dosaggi superiori a 8-10 g/die della droga possono aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali o ipoglicemia in soggetti predisposti. Decotto leggero delle parti aeree essiccate di Gynostemma pentaphyllum. Utilizzare 5-8 g in 300 ml di acqua con ebollizione moderata per 10-15 minuti. Assunzione consigliata una volta al giorno dopo i pasti principali nei protocolli tradizionali orientati al metabolismo glucidico e lipidico. Miscela per supporto metabolico e glicemico con Gynostemma pentaphyllum, Camellia sinensis e Morus alba. Utilizzare 2 g di Gynostemma pentaphyllum, 1 g di tè verde e 1 g di foglie di gelso bianco in infusione in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno lontano dalla sera. Formulazione coerente con dati sperimentali su metabolismo glucidico, sensibilità insulinica e stress ossidativo. Miscela per sindrome metabolica con Gynostemma pentaphyllum, Cynara cardunculus var. scolymus e Taraxacum officinale. Utilizzare 2 g di gynostemma, 2 g di foglie di carciofo e 1 g di radice di tarassaco in decotto leggero per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno dopo il pasto principale. Preparazione basata su attività documentate su metabolismo lipidico ed epatobiliare. Infuso adattogeno con Gynostemma pentaphyllum e Eleutherococcus senticosus. Utilizzare 2 g di gynostemma e 1 g di eleuterococco in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere al mattino. Formulazione utilizzata nella fitoterapia integrata asiatica per astenia e stress funzionale. L’associazione richiede cautela nei soggetti ipertesi o in terapia ipoglicemizzante. Miscela antiossidante con Gynostemma pentaphyllum, Hibiscus sabdariffa e Rosmarinus officinalis. Utilizzare 2 g di gynostemma, 1 g di ibisco e 0,5 g di rosmarino in infusione per 8 minuti. Assumere una volta al giorno. Preparazione coerente con studi sperimentali su stress ossidativo e funzione endoteliale. Preparazione digestiva e gastroprotettiva tradizionale con Gynostemma pentaphyllum e Glycyrrhiza glabra. Utilizzare 2 g di gynostemma e 0,5-1 g di liquirizia in infuso per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali per periodi limitati. L’associazione con liquirizia richiede cautela nei soggetti ipertesi, nefropatici o in terapia diuretica. Miscela fitoterapica per supporto cardiovascolare con Gynostemma pentaphyllum, Crataegus monogyna e Olea europaea foglie. Utilizzare 2 g di gynostemma, 1,5 g di biancospino e 1 g di foglie di olivo in infuso per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Preparazione coerente con dati sperimentali su pressione arteriosa, metabolismo lipidico e funzione vascolare. Infuso serale tradizionale con Gynostemma pentaphyllum e Melissa officinalis. Utilizzare 1,5-2 g di gynostemma e 1 g di melissa in 250 ml di acqua calda per 8 minuti. Assunzione serale. Utilizzato tradizionalmente per tensione nervosa lieve e qualità del sonno. Evidenze cliniche specifiche sull’associazione non sufficientemente consolidate. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino |