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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-05-2026 |
FRASSINO COMUNE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Euphyllophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Oleaceae Sottofamiglia Oleoideae Tribù Oleeae Sottotribù Fraxininae Genere Fraxinus Specie Fraxinus excelsior |
Famiglia: Oleaceae |
| Noce selvatica, Oliastro de trumini, Muddeu, Common ash, Almindelig ask, Esche, European ash, Saarni, Frène, Frasin, Gewöhnliche Esche |
| Fraxinus Excelsior F. Aureopendula Rehder, Fraxinus Excelsior F. Aureopunctata Beissn., Fraxinus Excelsior F. Paniculata Beissn., Fraxinus Excelsior Var. Communis Aiton, Fraxinus Excelsior Var. Emarginata Cariot, 1879, Fraxinus Excelsior Var. Excelsior L., 1753, Fraxinus Excelsior Var. Pendula-variegata DeVos, Fraxinus Monophylla Dum.Cours., Fraxinus Steidelii Medik., 1783, Fraxinus Striata Dum.Cours., Fraxinus Stricta Beissn., Fraxinus Tortuosa Dippel, Fraxinus Verrucosa Dum.Cours. |
| ALBERO DECIDUO DI GRANDI DIMENSIONI CON TRONCO ERETTO E CHIOMA ESPANSA. LA CORTECCIA È LISCIA E GRIGIA NEI GIOVANI ESEMPLARI, DIVENTANDO FESSURATA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 7-13 FOGLIOLINE SESSILI, LANCEOLATE E SEGHETTATE. I FIORI SONO PICCOLI, PRIVI DI PETALI, ERMAFRODITI O UNISESSUALI (PIANTA POLIGAMO-DIOICA), RIUNITI IN PANNOCCHIE LATERALI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE. I FRUTTI SONO SAMARE OBLUNGHE, APPIATTITE, CON UN'ALA MEMBRANACEA CHE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), PRIMA DELLA COMPARSA DELLE FOGLIE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ROSSICCIO |
| ________ VIOLETTO PURO |
| Predilige habitat umidi e ben drenati, come boschi misti di latifoglie, foreste ripariali lungo corsi d'acqua, e suoli fertili e profondi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e calcarei, purché siano sufficientemente umidi. È una specie ampiamente distribuita in Europa e nell'Asia occidentale, crescendo tipicamente a basse e medie altitudini, ma potendo raggiungere anche zone montane. Il frassino maggiore è una specie eliofila che necessita di luce per una crescita ottimale, ma tollera anche l'ombra parziale, specialmente nelle fasi giovanili. La sua presenza è spesso indicativa di suoli ricchi di nutrienti e buona disponibilità idrica, anche se può sopravvivere in condizioni meno ottimali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO), QUANDO LA LINFA È PIÙ RICCA DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (FRAXINI FOLIUM) E CORTECCIA (FRAXINI CORTEX) |
| LEGGERMENTE ERBACEO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE LEGNOSE |
| AMARO, ASTRINGENTE, CON UNA LEGGERA COMPONENTE RESINOSA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali e negli estratti comunemente impiegati. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali occasionali o rare reazioni allergiche. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto della specie secondo i dati clinici, osservazionali e farmacologici disponibili. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze disponibili su Fraxinus excelsior L. riguardano prevalentemente estratti fogliari e della corteccia standardizzati, con dati farmacologici e studi clinici limitati soprattutto per attività antinfiammatoria, diuretica e coadiuvante nei disturbi articolari. Sono presenti monografie fitoterapiche ufficiali e studi in vivo coerenti, ma gli studi clinici controllati sono pochi, eterogenei e non sufficienti per confermare un’efficacia generale della specie indipendentemente dalla preparazione utilizzata. |
| Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico, acido vanillico, tirosolo, idrossitirosolo Secoiridoidi: oleuropeina, ligstroside, excelside A, excelside B, nuzhenide, neonuzhenide Cumarine: fraxina, fraxetina, esculina, esculetina, fraxidina Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, iperoside, kaempferolo, luteolina, apigenina, nicotiflorina Iridoidi: aucubina, catalpolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, beta-amirina, alfa-amirina Mannitolo: mannitolo Tannini: tannini catechici, tannini gallici Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi, arabinogalattani Lignani: pinoresinolo, siringaresinolo Saponine: saponine triterpeniche Carboidrati: glucosio, fruttosio, saccarosio Vitamine: acido ascorbico, tocoferoli Minerali: potassio, calcio, magnesio, manganese |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ++ | ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO |
| ++ | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| ++ | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ++ | GOTTA |
| ++ | INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI |
| ++ | IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA) |
| ++ | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO |
Uso storico e nella tradizione | + | DEPURATIVO DRENANTE |
| + | DIAFORETICO O SUDORIFERO |
| + | DIURETICO URICOLITICO |
| + | LASSATIVO PURGANTE BLANDO |
| + | RENELLA |
| + | STITICHEZZA O STIPSI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ATTIVITÀ DIURETICA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI E NELL’USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO PUÒ TEORICAMENTE MODIFICARE L’EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO IN SOGGETTI PREDISPOSTI O IN CASO DI USO PROLUNGATO; LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI SPERIMENTALI E DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA CONSOLIDATA. LA PRESENZA DI CUMARINE E DERIVATI FENOLICI COMPORTA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, SEBBENE MANCHINO STUDI CLINICI DIRETTI SPECIFICI SULLA SPECIE. SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI E REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE IN SOGGETTI SENSIBILI; LE EVIDENZE DERIVANO DA OSSERVAZIONI CLINICHE SPORADICHE E DATI DI FARMACOVIGILANZA. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; L’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI IMPONE CAUTELA SECONDO CRITERI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI PRUDENZIALI. LE EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E SPESSO RIFERITE A ESTRATTI SPECIFICI DI FOGLIE O CORTECCIA, CON ETEROGENEITÀ METODOLOGICA TRA GLI STUDI DISPONIBILI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A FRAXINUS EXCELSIOR L. O AI SUOI COSTITUENTI FITOCHIMICI, INCLUSI COMPOSTI CUMARINICI E SECOIRIDOIDI, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA FITOTERAPICA. L’USO IN PRESENZA DI EDEMA CORRELATO A INSUFFICIENZA CARDIACA O INSUFFICIENZA RENALE GRAVE NON È RACCOMANDATO NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE TRADIZIONALI RELATIVE ALL’IMPIEGO DIURETICO DELLA SPECIE, PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E PER IL RISCHIO DI GESTIONE CLINICA INAPPROPRIATA DELLA RITENZIONE IDRICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| TROMBOLITICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FRASSINO COMUNE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato da foglie di Fraxinus excelsior L. titolato in fraxina e derivati cumarinici, generalmente standardizzato allo 0,1-0,5% di fraxina o al contenuto totale di polifenoli espresso come acido clorogenico. Utilizzato soprattutto come coadiuvante drenante, diuretico e per il supporto nei disturbi osteoarticolari. La posologia tradizionalmente impiegata negli integratori standardizzati corrisponde a 300-800 mg al giorno di estratto secco in 1-2 somministrazioni. Estratto idroalcolico fluido di foglie di Fraxinus excelsior L. con rapporto droga/estratto variabile tra 1:1 e 1:2, contenente fraxina, esculetina, flavonoidi e secoiridoidi. Utilizzato principalmente in preparazioni fitoterapiche drenanti e per il supporto articolare. La posologia usuale corrisponde a 2-6 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Estratto secco standardizzato in polifenoli totali e flavonoidi da foglie di Fraxinus excelsior L., spesso associato a piante ad attività drenante o antireumatica. I titoli considerati farmacologicamente pertinenti sono generalmente superiori al 2% in flavonoidi totali oppure superiori al 1% in composti fenolici cumulativi. La posologia usuale negli studi e nelle formulazioni commerciali varia tra 250 e 1000 mg al giorno. Estratto glicerinato o macerato glicerico di gemme fresche di Fraxinus excelsior L. impiegato in gemmoterapia. Le preparazioni sono generalmente ottenute da tessuti meristematici freschi in miscela acqua-glicerina-alcol. Utilizzato tradizionalmente per drenaggio metabolico, supporto articolare e ritenzione idrica. La posologia comunemente adottata è di 30-80 gocce al giorno diluite in acqua. Tintura madre di Fraxinus excelsior L. preparata prevalentemente da foglie fresche o giovani cortecce secondo farmacopee omeopatiche europee. Utilizzata nella pratica omeopatica soprattutto in formulazioni destinate a disturbi articolari, gotta e drenaggio metabolico. Le diluizioni più comuni comprendono TM, D1, D2, D6 e 5CH. Le posologie dipendono dall’indicazione omeopatica e dalla scuola prescrittiva adottata. Preparazioni omeopatiche di Fraxinus excelsior L. da corteccia o giovani getti, presenti soprattutto in formulazioni composte ad uso reumatologico o drenante. Le diluizioni più utilizzate comprendono 4CH, 5CH, 7CH e 9CH. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche a supporto dell’efficacia omeopatica della specie. Estratti secchi combinati con Harpagophytum procumbens, Ribes nigrum, Betula pendula o Filipendula ulmaria per finalità drenanti e osteoarticolari. In tali formulazioni Fraxinus excelsior L. è generalmente presente in dosaggi compresi tra 100 e 500 mg di estratto secco standardizzato per dose giornaliera. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FRASSINO COMUNE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso drenante e diuretico con Fraxinus excelsior L. e Betula pendula Roth. Preparare con 2 g di foglie di frassino e 2 g di foglie di betulla in 250 ml di acqua a 90-95 °C, lasciando in infusione per 10-15 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. La combinazione è tradizionalmente impiegata per ritenzione idrica lieve, drenaggio metabolico e supporto nelle condizioni uricemiche. Tisana per supporto osteoarticolare con Fraxinus excelsior L., Harpagophytum procumbens DC. ex Meisn. e Filipendula ulmaria (L.) Maxim. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino, 1 g di arpagofito e 1 g di sommità fiorite di spirea olmaria in 250 ml di acqua calda, lasciando in infusione per circa 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno dopo i pasti per cicli limitati. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente come coadiuvante nei disturbi articolari e reumatici lievi. Decotto depurativo con corteccia giovane di Fraxinus excelsior L. e radice di Taraxacum officinale F.H. Wigg. Preparare con 2 g di corteccia di frassino e 2 g di radice di tarassaco in 300 ml di acqua, facendo bollire dolcemente per 10 minuti e lasciando riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Tradizionalmente impiegato nei programmi drenanti e digestivi. Infuso metabolico con Fraxinus excelsior L., Cynara cardunculus L. e Foeniculum vulgare Mill. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino, 1 g di foglie di carciofo e 0,5 g di semi di finocchio per 250 ml di acqua. Infondere per 12-15 minuti. La miscela è usata nella fitoterapia tradizionale per supporto epatobiliare, digestivo e metabolico. Tisana per uricemia e gotta con Fraxinus excelsior L., Solidago virgaurea L. e Urtica dioica L. Preparare con 1,5 g di foglie di frassino, 1,5 g di sommità di solidago e 1 g di foglie di ortica in 250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per 15 minuti. Assumere fino a 2 tazze al giorno. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico tradizionale nei disturbi metabolici e articolari associati ad accumulo uratico. Infuso digestivo e blandamente lassativo con Fraxinus excelsior L. e Malva sylvestris L. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino e 1,5 g di foglie e fiori di malva in 250 ml di acqua. Lasciare in infusione per 10 minuti. Assumere preferibilmente la sera. La preparazione viene impiegata tradizionalmente per stipsi lieve e supporto intestinale. Formulazione erboristica liquida con estratto fluido di Fraxinus excelsior L., Ribes nigrum L. e Betula pendula Roth. Rapporto indicativo 1:1:1 con dosaggio totale giornaliero di 4-8 ml suddiviso in due assunzioni. Utilizzata in fitoterapia come coadiuvante drenante e articolare. Miscela per bagno o impacco esterno con foglie di Fraxinus excelsior L. e Matricaria chamomilla L. Preparare un infuso concentrato con 10 g di foglie di frassino e 5 g di capolini di camomilla in 500 ml di acqua calda, lasciando riposare 20 minuti. Utilizzare per impacchi locali o bagni parziali nelle tradizioni erboristiche rivolte a disturbi articolari e cutanei lievi. |
| Vini, elisir, amari, tinture di FRASSINO COMUNE
Vino o bevanda fermentata di frassino (tradizionale) Ingredienti Prelevare linfa fresca del tronco → raccolta in tardo inverno/prima primavera, come si fa per ottenere sapa o sciroppo. Acqua (se necessario per diluire la linfa). Zucchero (opzionale, per facilitare la fermentazione). Lievito per vino o lievito di birra enologico (facoltativo). Preparazione Raccolta della linfa: incidere con cautela la pianta e raccogliere la linfa in un contenitore pulito. Filtrazione e preparazione del mosto: se necessario diluire la linfa in acqua e correggere il contenuto zuccherino con zucchero per raggiungere una gradazione fermentabile. Inoculo del lievito: aggiungere un lievito enologico scelto per fermentazione alcolica; mescolare delicatamente. Fermentazione primaria: lasciare fermentare a temperatura ambiente (18–25 °C) in un contenitore con chiusura airlock fino a che la fermentazione rallenta. Affinamento: travasare il vino in un altro contenitore per chiarificare e affinare per alcune settimane. Imbottigliamento: una volta stabile e limpido, imbottigliare e conservare al fresco. Uso: Digestivo leggero: servire in bicchierini piccoli dopo i pasti. Bevanda da dessert: accompagnare dolci o formaggi stagionati. Base per cocktail: miscelare con altre bevande come spumanti per ottenere cocktail floreali o fruttati. Questa fermentazione della linfa di frassino è documentata nelle pratiche popolari come bevanda alcolica a base di linfa simile al vino tradizionale nelle campagne europee. Tinture e macerati alcolici di Fraxinus excelsior (uso fitoterapico) Oltre alla fermentazione della linfa, si usano estratti idroalcolici (tinture madri) o macerati glicero-alcolici preparati da foglie, corteccia o gemme di frassino. Queste preparazioni sono più funzionali/fitoterapiche che bevande da tavola. Preparazione-Tintura base Materie prime: foglie o corteccia fresca o essiccata di Fraxinus excelsior. Solvente: alcol etilico alimentare (45–55 % vol). Procedura: porre la pianta in un barattolo di vetro, coprire con alcol, chiudere ermeticamente, e lasciare macerare per 2–4 settimane al riparo dalla luce. Agitare regolarmente. Filtrazione: dopo la macerazione, filtrare il liquido e imbottigliare in vetro scuro. Uso Uso fitoterapico: alcune gocce (es. 20–30 gocce diluite in acqua, 1–3 volte al giorno) per favorire la funzione articolare, diuresi o drenaggio fisiologico nelle preparazioni erboristiche. Uso esterno leggero: diluito in acqua per eventuali frizioni locali, pur non essendo una bevanda di intrattenimento. Consigli di sicurezza Le preparazioni alcoliche non sono adatte a bambini, donne in gravidanza o persone con controindicazioni all’alcol. La fermentazione della linfa richiede attenzione igienica per evitare contaminazioni. Per usi fitoterapici, seguire le indicazioni di un professionista sanitario. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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