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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-05-2026 |
FIENO GRECO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Fabidae Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Trifolieae Genere Trigonella Specie Trigonella foenum-graecum |
Famiglia: Fabaceae |
| Erba medica (ma non Medicago sativa L.), Abacha, Abacham, Abacheh, Abakte, Abish, Alforva, Alholva, çemen, Bird´s foot, Holba (antico), Fenugreek, Fénugrec, Greek hay, Bockshorn, Bockhornskloever, Hhelbah, Hhulbah, Classical Fenugreek |
| Trigonella Foenum-graecum Var. Foenum-graecum, Trigonella Tibetana, Trigonella Gladiata, Trigonella Graeca, Trigonella Jemenensis, Trigonella Foenum-graecum Var. Gladiata, Trigonella Foenum-graecum Var. Tibetana, Trigonella Foenum-graecum F. Leucotricha, Foenum-graecum Officinale, Foenum-graecum Sativum, Trigonella Foenum-graecum Subsp. Indica, Trigonella Foenum-graecum Var. Cultum. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTI ERETTI O ASCENDENTI, RAMIFICATI, ALTI FINO A 60 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE OBOVATE O OBLUNGHE, DENTELLATE ALL'APICE. I FIORI SONO PICCOLI, SOLITARI O IN PICCOLE INFIORESCENZE ASCELLARI, DI COLORE BIANCO O GIALLASTRO, PAPILIONACEI. IL CALICE È TUBOLARE CON 5 DENTI. LA COROLLA HA UN VESSILLO, DUE ALI E UNA CARENA. GLI STAMI SONO DIADELPHI (9 SALDATI E 1 LIBERO). L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON NUMEROSI OVULI E STILO INCURVATO. IL FRUTTO È UN LEGUME ALLUNGATO, APPIATTITO O CILINDRICO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI, ROMBOIDALI E GIALLASTRI. LA PIANTA HA UN ODORE CARATTERISTICO AROMATICO. |
| PRIMAVERA INOLTRATA E IN ESTATE, CON IL PICCO NEI MESI DI MAGGIO, GIUGNO E LUGLIO, CLIMA TEMPERATO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria del Medio Oriente e dell'India, ma ampiamente coltivata in molte regioni del mondo, inclusa l'area mediterranea, l'Asia e alcune parti dell'Africa e del Nord America. Predilige climi temperati caldi e semi-aridi, con estati asciutte e soleggiate. Cresce bene in terreni ben drenati, da sabbiosi a argillosi, e tollera anche suoli poveri e leggermente salini. È spesso coltivato in pieno campo come coltura da foraggio, spezia e medicinale. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure alle zone collinari. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico lo rende utile anche come coltura miglioratrice del suolo. La sua ampia coltivazione testimonia la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali e pratiche agricole. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE, SPECIFICAMENTE NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO, QUANDO LA PIANTA È IN PIENA FIORITURA E HA SVILUPPATO I FRUTTI (SEMI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PRINCIPALMENTE I SEMI (TRIGONELLAE FOENUM-GRAECUM SEMEN), MENO FREQUENTEMENTE LA PARTE AEREA |
| FORTE, CARATTERISTICO E AROMATICO, SPESSO DESCRITTO COME DOLCIASTRO E SIMILE A QUELLO DELLO SCIROPPO D'ACERO O DEL CURRY, DOVUTO ALLA PRESENZA DI SOTONINA |
| AMARO, PICCANTE E LEGGERMENTE ACRE, CON UN RETROGUSTO MUCILLAGINOSO CHE RICORDA IL SEDANO O LO SCIROPPO D'ACERO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche e alimentari comunemente utilizzate. Gli effetti avversi documentati sono prevalentemente gastrointestinali lievi o moderati, come flatulenza, diarrea e discomfort addominale. Sono documentate possibili reazioni allergiche in soggetti sensibilizzati alle Fabaceae e possibili interazioni farmacologiche con ipoglicemizzanti e anticoagulanti. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi e revisioni sistematiche su Trigonella foenum-graecum L., soprattutto per modulazione glicemica nel diabete tipo 2, riduzione della glicemia postprandiale, effetti ipolipidemizzanti e supporto alla lattazione. Le evidenze cliniche risultano tuttavia dipendenti dal dosaggio e dalla tipologia di preparazione, ma sufficienti a confermare un’attività terapeutica reale della specie. |
| Galattomannani e polisaccaridi: galattomannano, mannano, mucillagini, fibre solubili, arabinogalattani, pectine Saponine steroidee: diosgenina, yamogenina, tigogenina, gitogenina, neotigogenina, smilagenina, sarsasapogenina, trigogenina, fenugrina B, graecunina Proteine e peptidi bioattivi: 4-idrossi-isoleucina, trigoprotine, albumine, globuline, peptidi insulinotropi Alcaloidi: trigonellina, colina, gentianina, carpaine Flavonoidi: vitexina, isovitexina, orientina, isoorientina, quercetina, rutina, luteolina, apigenina, kaempferolo Lipidi e acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido alfa-linolenico, fosfolipidi Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, colesterollo vegetale Amminoacidi: lisina, triptofano, leucina, valina, fenilalanina, arginina, istidina Composti fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido vanillico, acido cumarico Vitamine: niacina, tiamina, riboflavina, acido folico, vitamina A, vitamina C Minerali e oligoelementi: ferro, magnesio, calcio, fosforo, potassio, zinco, manganese, rame Cumarine: scopoletina, umbelliferone Composti volatili e aromatici: sotolone, n-esanolo, eugenolo, anisaldeide, pirazine, lattoni aromatici |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ASSUNZIONE CONCOMITANTE CON INSULINA O FARMACI IPOGLICEMIZZANTI RICHIEDE MONITORAGGIO GLICEMICO PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO IPOGLICEMIZZANTE. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI CLINICI CONTROLLATI E OSSERVAZIONALI SULLA RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E DELLA RISPOSTA POSTPRANDIALE. L’ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI O FARMACI AD AZIONE EMOSTATICA RICHIEDE CAUTELA PER POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO. L’EVIDENZA È BASATA SU DATI FARMACOLOGICI, CASE REPORT E STUDI SPERIMENTALI RELATIVI ALLA PRESENZA DI CUMARINE, SAPONINE E ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE MODERATA. LE PREPARAZIONI RICCHE IN MUCILLAGINI E FIBRE POSSONO RIDURRE O RALLENTARE L’ASSORBIMENTO INTESTINALE DI FARMACI E MICRONUTRIENTI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE. LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA È DOCUMENTATA DA STUDI NUTRIZIONALI E FARMACOCINETICI SULLE FIBRE SOLUBILI DEL SEME. SONO STATI DOCUMENTATI DISTURBI GASTROINTESTINALI DOSE DIPENDENTI COMPRENDENTI METEORISMO, DIARREA, CRAMPI ADDOMINALI E NAUSEA. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONI POST-COMMERCIALIZZAZIONE. L’ASSUNZIONE PUÒ MODIFICARE L’ODORE CORPOREO E URINARIO CON CARATTERISTICO AROMA DOLCIASTRO SIMILE ALLO SCIROPPO D’ACERO. L’EFFETTO È CLINICAMENTE DOCUMENTATO E CORRELATO ALLA PRESENZA DI SOTOLONE. NEI SOGGETTI ALLERGICI AD ARACHIDE, CECI O ALTRE FABACEAE PUÒ ESISTERE REATTIVITÀ CROCIATA IMMUNOLOGICA. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI ALLERGOLOGICI E CASE REPORT CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. I DATI CLINICI SULLA SICUREZZA DURANTE ALLATTAMENTO A DOSI ELEVATE O TRAMITE ESTRATTI CONCENTRATI RESTANO LIMITATI NONOSTANTE L’USO TRADIZIONALE GALATTOGOGO. L’AVVERTENZA DERIVA DALL’INSUFFICIENZA DI STUDI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A TRIGONELLA FOENUM-GRAECUM O AD ALTRE FABACEAE, PER LA PRESENZA DI REAZIONI ALLERGICHE CLINICAMENTE DOCUMENTATE COMPRENDENTI ORTICARIA, RINITE ALLERGICA, BRONCOSPASMO E ANAFILASSI. CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA AD ALTE DOSI FITOTERAPICHE O MEDICINALI PER LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROTONICA E OSSITOCICA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI E RIPORTATA NELLA PRATICA TRADIZIONALE E SPERIMENTALE. CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON ANAMNESI DI OCCLUSIONE INTESTINALE O GRAVI STENOSI GASTROINTESTINALI PER IL CONTENUTO ELEVATO DI MUCILLAGINI E FIBRE CON POTENZIALE RISCHIO DI AGGRAVAMENTO OSTRUTTIVO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| FIBRE VEGETALI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| TAMOXIFENE |
| TERAPIE ORMONALI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CANNELLA CEYLON |
| GALEGA |
| GYMNEMA |
| PSILLIO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| GINKGO BILOBA |
| SALICE |
| SENNA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FIENO GRECO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Polvere micronizzata dei semi in capsule o compresse. È la forma più tradizionale e documentata per impiego metabolico, digestivo e galattogogo. I dosaggi comunemente utilizzati negli studi clinici e nelle monografie fitoterapiche sono compresi tra 1 e 6 g al giorno di semi polverizzati suddivisi in 2-3 assunzioni. Per il supporto glicemico vengono frequentemente impiegati 5-25 g/die di polvere alimentare o fibra totale dei semi in preparazioni standardizzate. Non esiste un titolo farmacopoeico universalmente obbligatorio, ma gli estratti destinati all’attività metabolica vengono generalmente standardizzati in saponine steroidiche totali oppure in galattomannani. Estratto secco nebulizzato o titolato dei semi. Gli estratti secchi vengono preparati prevalentemente con etanolo acquoso al 20-60%. Per applicazioni metaboliche e ipoglicemizzanti gli estratti vengono spesso titolati al 20-50% in saponine oppure standardizzati in 4-idrossi-isoleucina e fibre galattomannaniche. I dosaggi documentati negli studi clinici variano mediamente tra 300 mg e 2 g al giorno secondo il rapporto estrattivo e il titolo. Alcuni estratti commerciali ad attività metabolica utilizzano standardizzazioni elevate in saponine steroidiche o aminoacidi insulino-modulatori. Estratto molle idroalcolico. Utilizzato soprattutto in formulazioni fitoterapiche magistrali e galeniche per finalità digestive, ricostituenti e galattogoghe. Le preparazioni tradizionali impiegano estratti ottenuti con etanolo al 60% V/V. La posologia equivalente corrisponde generalmente a 2-6 g di droga secca al giorno. Tintura madre fitoterapica dei semi freschi o secchi. Le formulazioni tradizionali prevedono rapporti droga-solvente 1:5 in etanolo. I dosaggi usuali nella pratica fitoterapica documentata variano da 2 a 5 mL fino a tre volte al giorno, equivalenti circa a 6 g/die di semi. È utilizzata soprattutto nelle formulazioni digestive, ricostituenti e galattogoghe. Estratti ricchi in fibre galattomannaniche. Si tratta di preparazioni concentrate nella frazione polisaccaridica e mucillaginosa del seme, utilizzate prevalentemente per il controllo glicemico e lipidico. I dosaggi clinici documentati oscillano generalmente tra 5 e 15 g/die di fibra totale o frazione galattomannanica standardizzata. Estratti standardizzati in saponine steroidiche e diosgenina. Queste preparazioni sono utilizzate soprattutto in integratori destinati al metabolismo glucidico, al supporto nutraceutico sportivo e alla modulazione endocrina. Le standardizzazioni più diffuse sono comprese tra il 20% e il 50% di saponine totali. I dosaggi comunemente impiegati oscillano tra 300 mg e 1200 mg/die secondo il titolo estrattivo. Preparazioni omeopatiche di Trigonella foenum-graecum. Disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni dalla D1 alla D6 oppure dalla CH3 alla CH30. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda in particolare supporto dell’appetito, astenia, convalescenza e lattazione insufficiente. Le posologie variano secondo la scuola omeopatica e il grado di diluizione utilizzato. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FIENO GRECO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Volete provare una formula per ingrassare usata dalle donne arabe? Fieno greco polvere 20g, miele 20g, olio di oliva 20g. Infuso digestivo e carminativo con fieno greco e finocchio. Preparare con 1-2 g di semi di Trigonella foenum-graecum leggermente pestati e 1-2 g di semi di Foeniculum vulgare in 200 mL di acqua calda lasciando in infusione 10-15 minuti. Assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti. La combinazione è documentata nella pratica fitoterapica tradizionale e supportata da dati farmacologici su attività carminativa, modulazione glicemica e sostegno digestivo. Decotto galattogogo con fieno greco e anice verde. Utilizzare 3 g di semi di Trigonella foenum-graecum e 2 g di Pimpinella anisum in 250 mL di acqua, facendo sobbollire per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. L’associazione è tradizionalmente utilizzata nel supporto della lattazione e dispone di documentazione clinica soprattutto per il fieno greco e di evidenze farmacologiche complementari per l’anice. Infuso metabolico con fieno greco e cannella. Preparare con 2-5 g di semi di Trigonella foenum-graecum e 1 g di corteccia di Cinnamomum verum in 250 mL di acqua calda lasciando in infusione per circa 15 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto dietetico nel metabolismo glucidico e lipidico. La combinazione è coerente con dati clinici e sperimentali sulle proprietà ipoglicemizzanti e ipolipidemizzanti delle due droghe. Decotto mucillaginoso gastroprotettivo con fieno greco e malva. Preparare con 3 g di semi di Trigonella foenum-graecum e 2 g di foglie o fiori di Malva sylvestris in 250 mL di acqua, lasciando sobbollire per 5-10 minuti. Utilizzato per azione emolliente e lenitiva gastrointestinale. Le mucillagini del fieno greco e della malva mostrano attività protettiva sulle mucose in modelli sperimentali e nella fitoterapia documentata. Infuso tonico ricostituente con fieno greco e avena. Utilizzare 2 g di semi di Trigonella foenum-graecum e 2 g di sommità di Avena sativa in 200-250 mL di acqua calda per 10 minuti. Tradizionalmente impiegato in convalescenza, astenia e scarso appetito. Il razionale fitoterapico deriva dal contenuto proteico, minerale e mucillaginoso del fieno greco associato alle proprietà nutritive dell’avena. Preparazione erboristica in polvere con fieno greco e psillio. Miscelare 2-5 g di polvere di semi di Trigonella foenum-graecum con 3-5 g di Plantago ovata da assumere con abbondante acqua una volta al giorno. La formulazione è utilizzata per il supporto metabolico e la modulazione dell’assorbimento glucidico e lipidico. È necessario mantenere adeguata idratazione e distanziare l’assunzione dai farmaci orali. Infuso espettorante tradizionale con fieno greco e timo. Preparare con 2 g di semi di Trigonella foenum-graecum e 1 g di Thymus vulgaris in 200 mL di acqua calda lasciando in infusione 10 minuti. Utilizzato nella tradizione erboristica per irritazioni respiratorie e catarro. Le evidenze disponibili sono prevalentemente etnofarmacologiche e sperimentali. Decotto nutriente con fieno greco e liquirizia. Utilizzare 2 g di Trigonella foenum-graecum e 1 g di Glycyrrhiza glabra in 250 mL di acqua, sobbollendo per circa 10 minuti. Tradizionalmente utilizzato come formulazione ricostituente e lenitiva gastrica. La combinazione richiede cautela nei soggetti ipertesi o in terapia corticosteroidea per la presenza di glicirrizina. |
| Vini, elisir, amari, tinture di FIENO GRECO
Vino medicato tradizionale al fieno greco. La preparazione storica consiste nella macerazione di 20-30 g di semi leggermente pestati di Trigonella foenum-graecum in circa 1 L di vino bianco secco o marsala per 7-10 giorni, con agitazione periodica e successiva filtrazione. L’uso tradizionale era quello di tonico ricostituente, stimolante dell’appetito e supporto digestivo nelle condizioni di deperimento e convalescenza. L’impiego appartiene prevalentemente alla tradizione erboristica europea e mediterranea; non sono disponibili studi clinici moderni specifici sul vino medicato come formulazione. Tintura vinosa aromatica con fieno greco e spezie digestive. In alcune preparazioni popolari mediterranee e medio-orientali i semi di Trigonella foenum-graecum venivano associati a Foeniculum vulgare, Pimpinella anisum o scorze di Citrus limon in vino liquoroso o vino aromatizzato. La macerazione avveniva generalmente per 5-15 giorni. L’utilizzo era rivolto soprattutto a digestione lenta, astenia e scarso appetito. Le evidenze disponibili sono etnobotaniche e fitoterapiche tradizionali, senza validazione clinica diretta della formulazione alcolica. Tintura madre idroalcolica di fieno greco. Le preparazioni fitoterapiche moderne impiegano estrazione idroalcolica dei semi con rapporto droga/estratto variabile. Le dosi tradizionali corrispondono generalmente a 20-40 gocce diluite in acqua una o più volte al giorno. L’uso è documentato soprattutto come supporto metabolico, ricostituente e galattogogo. Questa preparazione non è un vino medicato ma rappresenta la principale formulazione alcolica standardizzata attualmente reperibile in fitoterapia. Liquore aromatico tradizionale con fieno greco. In alcune tradizioni locali del Medio Oriente e del Nord Africa il fieno greco veniva aggiunto in piccole quantità a preparazioni liquoristiche speziate insieme a cannella, coriandolo o anice. L’impiego era prevalentemente digestivo e aromatico. Mancano dati farmacologici o clinici specifici relativi a tali preparazioni alcoliche composte. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
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