|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
ENULA CAMPANA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Inuleae |
| Erba dei dolori, Antiveleno, Lella, Inula, Elenio, Elecampane, Alant, Horse heal, Horse elder, Yellow Scabwort, Yellow starwort, Aunée, Elf dock, Madorneira rasteira, Raíz del moro, Echter Alant, Tu Mu Xiang |
| Aster helenium Scop., Aster officinalis All., Corvisartia Helenium Mérat., Helenium grandiflorum Gilib. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UNA ROBUSTA RADICE RIZOMATOSA. PRESENTA GRANDI FOGLIE BASALI OBLANCEOLATE, DENTATE, RUVIDE E TOMENTOSE, CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 60 CM DI LUNGHEZZA. LO STELO ERETTO, ROBUSTO E VILLOSO PUÒ ARRIVARE FINO A 2 METRI DI ALTEZZA E PORTA FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE E SESSILI. I FIORI SONO GRANDI CAPOLINI SOLITARI O IN CIME CORIMBOSE ALL'APICE DELLO STELO E DEI RAMI, CON NUMEROSI FIORI LIGULATI PERIFERICI DI COLORE GIALLO VIVO E FIORI TUBULARI CENTRALI GIALLI. IL FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON UN PAPPO DI SETOLE BIANCHE. TUTTA LA PIANTA HA UN CARATTERISTICO ODORE AROMATICO. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, ma naturalizzata anche in Nord America e Australia. Cresce spontaneamente in prati umidi, pascoli, bordi di boschi, rive di fiumi e ruscelli, fossi e terreni incolti con suoli umidi e ben drenati, preferibilmente ricchi di sostanze nutritive e con esposizione al pieno sole o mezz'ombra. Si adatta a climi temperati e freschi, prosperando in zone con estati miti e inverni freddi. La si può trovare in pianura e in montagna fino a circa 1500 metri di altitudine. La sua capacità di diffondersi tramite rizomi e semi le permette di colonizzare diverse tipologie di habitat aperti o semi-ombreggiati con disponibilità di umidità. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO LE RADICI HANNO MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (RADIX INULAE), A VOLTE FOGLIE E FIORI |
| AROMATICO, CANFORATO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE BALSAMICHE |
| AMAROGNOLO, PICCANTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LEGGERMENTE BRUCIANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Inula helenium in preparazioni erboristiche e dosi tradizionali è generalmente ben tollerato. Gli estratti non mostrano tossicità acuta significativa nei modelli sperimentali e, nella pratica clinica o popolare, gli effetti collaterali riportati sono lievi e transitori (ad es. disturbi gastrointestinali minori), indicando un profilo di sicurezza favorevole quando utilizzata appropriatamente. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Inula helenium (elenzio/elecampane) è tradizionalmente impiegata come espettorante e balsamico per affezioni delle vie respiratorie e come digestivo/mild stomachico. Numerosi studi in vitro e su modelli animali mostrano attività mucolitica, antinfiammatoria, antimicrobica e broncodilatatrice di estratti o componenti (come l’aleniana e i sesquiterpeni), supportando meccanismi biologici coerenti con gli usi fitoterapici. Tuttavia, gli studi clinici umani controllati sono limitati o preliminari, quindi l’evidenza non è conclusiva per tutte le indicazioni ma è sufficientemente supportata in preclinica e nella pratica tradizionale per indicare un potenziale beneficio. |
| Lattoni sesquiterpenici: alantolattone, isoalantolattone, diidroalantolattone, isoalantolattone epossido, alantolattone epossido, Oli essenziali: elemene, germacrene D, cariofillene, beta elemene, eudesmolo, borneolo, canfene, camfene, cineolo, terpineolo, Polisaccaridi: inulina, frutto oligosaccaridi derivati dall’inulina, Terpeni e sesquiterpeni: costunolide, deidrocostus lattone, eudesmanolidi, Composti fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico, Sostanze amare: composti sesquiterpenici amari derivati eudesmanolidi |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| L'elenina trova un impiego interessante ove occorra agire contemporaneamente sul fegato e sui reni. I triterpeni e l'olio essenziale contenuti nella pianta hanno efficacia se utilizzati puri in laboratorio. L'impiego degli estratti sull'uomo non è studiato, in particolare i lattoni sesquiterpenici possono essere responsabili di allergie. |
| CONTROINDICAZIONI GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, GASTRITE, ULCERA PEPTICA, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE ASTERACEAE, INSUFFICIENZA RENALE, EPILESSIA, ALLERGIE RESPIRATORIE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ASSOCIAZIONE CON FARMACI GASTROLESIVI. NOTA: L'USO PROLUNGATO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE. CONSULTARE UN MEDICO PRIMA DELL'USO. |
| AVVERTENZE L'ANTOLATTONE SI LEGA ALLE PROTEINE CUTANEE CAUSANDO DERMATITI DA CONTATTO E IRRITAZIONE ALLE MUCOSE. NON SUPERARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, MONITORARE REAZIONI GASTROINTESTINALI, EVITARE USO PROLUNGATO OLTRE 4 SETTIMANE, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O VERTIGINI, ATTENZIONE IN SOGGETTI CON ALLERGIE POLLINICHE, PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE, EVITARE ASSUNZIONE A STOMACO VUOTO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICOAGULANTI |
| CORTISONICI |
| EPATOTOSSICI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| GASTROLESIVI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AGNOCASTO |
| ALTEA |
| BALSAMO DEL TOLÙ |
| FARFARA |
| LICHENE ISLANDICO |
| ORIGANO VOLGARE |
| PRIMULA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ALTEA |
| ARNICA |
| GINKGO BILOBA |
| IPERICO |
| LIQUIRIZIA |
| MALVA |
| SALICE |
| TARASSACO |
| 1. Estratto Secco Titolato
Standardizzazione: Lattoni sesquiterpenici (= 0.3% alantolattone)
Forma: Capsule o compresse
Dosaggio: 100-200 mg/die (suddivisi in 2 assunzioni)
Uso: Azione espettorante e antimicrobica
2. Tintura Madre (Estratto Idroalcolico)
Rapporto droga/estratto: 1:5 (etanolo 60%)
Dosaggio: 20-30 gocce (1-1.5 mL) 2 volte/die
Standardizzazione: 0.1-0.2 mg/mL di alantolattone
3. Estratto Fluido
Concentrazione: 1:1 (g/mL)
Dosaggio: 15-20 gocce (0.75-1 mL) 3 volte/die
Indicazioni: Tosse persistente e bronchiti
4. Olio Essenziale
Estrazione: Distillazione in corrente di vapore
Dosaggio: 1-2 gocce diluite in miele o olio vettore (solo per uso orale breve)
Avvertenze: Tossico ad alte dosi - mai superare 3 gocce/die
5. Sciroppo Standardizzato
Composizione: Estratto acquoso di enula + miele
Dosaggio: 5 mL (1 cucchiaino) 3 volte/die
Uso: Pediatrico (>12 anni) e adulti
Avvertenze Generali
Durata massima: 7-10 giorni per gli estratti secchi/liquidi
Controindicazioni: Gravidanza, ulcere gastriche, allergie alle Asteraceae
Monitoraggio: Funzionalità epatica in terapie prolungate
Bibliografia
|
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana Espettorante (Bronchiti/Tosse)
Ingredienti:
Radice di Enula (taglio tisana) ? 1-2 g (1 cucchiaino)
Foglie di Piantaggine (Plantago major) ? 1 g (sinergia mucolitica)
Miele ? 1 cucchiaino (opzionale, per gusto ed effetto emolliente)
Preparazione:
Far bollire 250 ml d’acqua.
Aggiungere le erbe, spegnere il fuoco e coprire.
Infondere 10 minuti, filtrare.
Dosaggio:
1 tazza 2-3 volte al giorno per max 7 giorni (evitare uso prolungato).
Evidenze:
L’EMA approva l’uso per le vie respiratorie (2016).
La piantaggine potenzia l’effetto espettorante (WHO, 2007).
2. Tisana Digestiva/Amaro-tonica
Ingredienti:
Radice di Enula ? 1 g
Cardo mariano (Silybum marianum) ? 1 g (supporto epatico)
Finocchio (Foeniculum vulgare) ? 0.5 g (riduce gonfiore)
Preparazione:
Infusione in 300 ml d’acqua per 5-7 minuti.
Uso:
1 tazza dopo i pasti principali (max 2 settimane).
Note:
L’alantolattone stimola la secrezione biliare (studi su animali, J. Ethnopharmacol., 2015).
3. Sciroppo per la Tosse (Ricetta Tradizionale Modernizzata)
Ingredienti:
Decotto di Enula (5 g radice in 200 ml acqua bollita 15 min)
Miele biologico ? 100 ml (conservante naturale)
Succo di limone ? 1 cucchiaio (antiossidante)
Posologia:
1 cucchiaino 3 volte al giorno (per adulti).
Avvertenze:
Non somministrare sotto i 12 anni (rischio irritazione gastrica).
Avvertenze Generali
Non superare i 3 g/giorno di radice secca.
Controindicazioni: Gravidanza, ulcere gastriche, allergie alle Asteraceae.
Sapore molto amaro: Mascherare con miele o scorza d’arancia.
Bibliografia
|
| Vino medicato tradizionale di Inula helenium
Una delle preparazioni più antiche è il vino medicato ottenuto mediante macerazione della radice essiccata nel mosto o nel vino. Una ricetta riportata nella tradizione erboristica derivata da Dioscoride prevede circa 150 grammi di radice essiccata (circa cinque once) in circa venticinque litri di mosto d’uva. La radice viene lasciata in infusione durante la fermentazione o per circa tre mesi, quindi rimossa. Il vino risultante veniva assunto in piccole quantità quotidiane come tonico per stomaco e torace e per favorire la diuresi.
Vino erboristico digestivo con radice di enula
Una versione più moderna e domestica della preparazione prevede la macerazione della radice tagliata in vino rosso o bianco. La radice fresca o essiccata viene tritata e lasciata macerare in una soluzione composta da una piccola quantità di alcol forte e vino rosso con aggiunta di zucchero. Dopo una settimana si aggiunge il vino e la miscela viene lasciata riposare circa un mese con agitazioni periodiche. Al termine si filtra e si conserva in bottiglia. L’uso tradizionale prevede l’assunzione di circa 20–25 millilitri prima dei pasti per brevi cicli come aperitivo digestivo, stimolante e rimedio per disturbi gastrointestinali lievi.
Cordiale o vino aromatico medievale
Nel Medioevo la radice veniva anche infusa in vini dolci o liquorosi come il malmsey o vini simili al Madeira. Alcune ricette prevedevano l’aggiunta di zucchero, uvetta o spezie per ottenere un cordiale medicinale. Questi vini erano utilizzati come tonici per l’apparato respiratorio e digestivo e venivano assunti in piccole quantità prima o dopo i pasti. Preparazioni simili sono citate anche negli erbari rinascimentali e nella medicina erboristica inglese.
Uso tradizionale delle preparazioni alcoliche
Le preparazioni alcoliche di Inula helenium erano impiegate soprattutto per disturbi respiratori con catarro, tosse cronica e congestione bronchiale, oltre che come stimolanti digestivi e carminativi. L’azione aromatica e amara della radice favoriva la secrezione gastrica e la digestione, mentre le proprietà espettoranti venivano sfruttate nei rimedi per le affezioni polmonari.
|
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Pagina erbe alimentari APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Inula Helenium L. |