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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 08-05-2026 |
DITTAMO CRETICO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Asteridae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Genere Origanum Specie Origanum dictamnus |
Famiglia: Lamiaceae |
| Dittamo Cretese, Erba Di San Paolo, Hop Marjoram, Origan De Crète, Winter Sweet Marjoram, Dittany Of Crete, Hop Marjoram, Έρωντας |
| Amaracus Dictamnus (L.) Benth., Amaracus Tomentosus Moench, Dictamnus Creticus Garsault, Majorana Dictamnus (L.) Kostel., Origanum Dictamnifolium St.-Lag., Origanum Saxatile Salisb. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 20-40 CM, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, RAMIFICATI, DENSAMENTE RICOPERTI DI UNA PELURIA BIANCA E LANUGINOSA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE, SESSILI, OVATE O ROTONDE, DI COLORE GRIGIO-VERDE E ANCH'ESSE PELOSE, LUNGHE 1-2 CM. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE ROSA-VIOLACEO, RIUNITI IN INFIORESCENZE PENDULE A FORMA DI SPIGA O PANNOCCHIA ALL'APICE DEI FUSTI. LE BRATTEE CHE AVVOLGONO I FIORI SONO GRANDI, OVALI, DI COLORE VERDE-ROSATO E MOLTO DECORATIVE, SIMILI A FIORI NON ANCORA APERTI. IL CALICE È GAMOSEPALO CON 5 DENTI. LA COROLLA È GAMOPETALA CON 5 LOBI ARROTONDATI. GLI STAMI SONO QUATTRO, DIDINAMI, INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. L'OVARIO È SUPERO E TETRALOCULARE. IL FRUTTO È UN PICCOLO ACHENIO RACCHIUSO NEL CALICE PERSISTENTE. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. LA PIANTA HA UN INTENSO ODORE AROMATICO E VIENE UTILIZZATA PER TISANE E IN PROFUMERIA. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ PORPORA CHIARO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| Endemica dell'isola di Creta, in Grecia. Predilige le fessure delle rocce calcaree, le scogliere e i pendii rocciosi aridi e soleggiati, in un intervallo altitudinale che va dal livello del mare fino a circa 1000 metri. Cresce su suoli poveri, sassosi, ben drenati e calcarei, con esposizione al sole pieno. Il suo habitat naturale è limitato alle zone rocciose dell'isola di Creta, dove si è adattato alle condizioni aride e ventose tipiche del clima mediterraneo. In Italia non è una specie spontanea, ma può essere coltivata come pianta ornamentale o aromatica in giardini rocciosi o in vaso, purché si ricreino condizioni di buon drenaggio e esposizione al sole. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE (HERBA DICTAMNI), COMPRENDENTI FOGLIE E FIORI |
| AROMATICO INTENSO, CALDO, SPEZIATO, CON NOTE BALSAMICHE E LEGGERMENTE CANFORATE, DOVUTO ALLA PRESENZA DI OLI ESSENZIALI (CARVACROLO, TIMOLO) |
| AROMATICO, AMARO-PICCANTE, LEGGERMENTE ASTRINGENTE E PERSISTENTE, CON NOTA SPEZIATA E CALDA TIPICA DELLE LAMIACEAE RICCHE IN OLIO ESSENZIALE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso tradizionale di Origanum dictamnus come infuso erboristico o in prodotti a base di erbe è valutato come sicuro sulla base dell’esperienza clinica storica e delle valutazioni regolatorie (ad es. EMA), senza segnalazioni di gravi effetti avversi nei limiti delle indicazioni per cui è riconosciuta. Studi tossicologici su estratti indicano assenza di tossicità acuta significativa fino a dosi elevate nei modelli animali, e l’uso per brevi periodi secondo le linee guida è generalmente ben tollerato con rari effetti indesiderati lievi. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Le evidenze disponibili mostrano attività antiossidante, antiglicativa ed enzimoinibitoria documentate in studi in vitro e su modelli sperimentali, con riconoscimento dell’uso tradizionale da parte dell’European Medicines Agency per disturbi lievi respiratori e gastrointestinali; mancano tuttavia studi clinici controllati in vivo che confermino in modo definitivo l’efficacia terapeutica. |
| Oli essenziali: carvacrolo, timolo, gamma terpineno, para cimene, borneolo, linalolo, terpinen quattro olo, alfa terpineno, beta cariofillene, alfa pinene, beta pinene, mircene, limonene, cineolo, sabinene Fenoli monoterpenici: carvacrolo, timolo Monoterpeni idrocarburici: gamma terpineno, para cimene, alfa terpineno, alfa pinene, beta pinene, mircene, limonene, sabinene Monoterpeni ossigenati: borneolo, linalolo, terpinen quattro olo, cineolo Sesquiterpeni: beta cariofillene, germacrene D, biciclogermacrene Flavonoidi: apigenina, luteolina, diosmetina, eriodictiolo, quercetina Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido protocatecuico, acido ferulico, acido vanillico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Sostanze amare: composti diterpenici aromatici, frazioni fenoliche amare |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ? | ANTIGLICAZIONE |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO) |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ? | ALLERGIE |
| ? | ANTICOAGULANTE FIBRINOLITICO |
| ? | COLAGOGO |
| ? | CONDIMENTO O SPEZIA |
| ? | INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO |
| ++ | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| ++ | EMMENAGOGO |
| + | AMENORREA E IPOMENORREA |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche e sufficientemente robuste su Origanum dictamnus L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche clinicamente validate per la specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica e antisettica documentata in vitro su estratti e olio essenziale di Origanum dictamnus L., con attività osservata verso differenti microrganismi batterici e fungini. Le evidenze derivano prevalentemente da studi fitochimici e microbiologici sperimentali. Attività antinfiammatoria supportata da studi in vitro e da dati farmacologici relativi alla presenza di carvacrolo, timolo e acidi fenolici nella specie. Mancano conferme cliniche specifiche. Attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi su estratti polifenolici e frazioni ricche in composti fenolici. Le evidenze riguardano prevalentemente la capacità scavenger e la modulazione dello stress ossidativo sperimentale. Attività spasmolitica e balsamica respiratoria supportata da uso fitoterapico tradizionale coerente con la composizione aromatica della specie e da osservazioni farmacologiche sperimentali sugli oli essenziali. Attività digestiva eupeptica e carminativa sostenuta da impiego tradizionale consolidato e plausibilità farmacologica legata ai composti aromatici amari e terpenici presenti nella droga. Attività antifungina osservata in vitro soprattutto verso lieviti e microrganismi opportunisti. Le evidenze disponibili restano precliniche. Attività gastroprotettiva e modulatrice della motilità gastrointestinale suggerita da dati sperimentali preliminari e da impiego etnobotanico tradizionale, ma con dati ancora limitati e non conclusivi. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente utilizzato nella medicina popolare cretese come rimedio per affezioni respiratorie, tosse, raffreddore e stati febbrili. Storicamente impiegato come digestivo, stomachico, carminativo e tonico aromatico dopo pasti pesanti o in presenza di dispepsia. Utilizzato nella tradizione mediterranea come pianta vulneraria e cicatrizzante per uso esterno. Documentato nell’etnobotanica greca come rimedio popolare per dolori addominali, spasmi gastrointestinali e disturbi femminili. Tradizionalmente consumato come tisana aromatica salutistica e corroborante generale. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO DI ORIGANUM DICTAMNUS L. PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE GASTROINTESTINALI E DEL CAVO ORALE A DOSAGGI ELEVATI O IN SOGGETTI SENSIBILI. L’EVIDENZA DERIVA DA DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI RELATIVI ALL’ELEVATA CONCENTRAZIONE DI CARVACROLO E TIMOLO NELLA SPECIE. L’USO TOPICO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE PUÒ INDURRE DERMATITI IRRITATIVE O FENOMENI DI SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA IN SOGGETTI PREDISPOSTI. L’EVIDENZA È SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI E DALLA PRATICA FITOTERAPICA RELATIVA AGLI OLI ESSENZIALI RICCHI IN FENOLI MONOTERPENICI PRESENTI NELLA SPECIE. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA D’USO PROLUNGATO, AD ALTE DOSI, DURANTE GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO SPECIFICAMENTE RIFERITI A ORIGANUM DICTAMNUS L.; PERTANTO L’IMPIEGO IN TALI CONDIZIONI RICHIEDE CAUTELA. L’EVIDENZA DISPONIBILE È LIMITATA E BASATA PREVALENTEMENTE SU DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI INDIRETTI SULLA SPECIE. LE PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI OLIO ESSENZIALE POSSONO AUMENTARE IL RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI CON MUCOSA GASTROINTESTINALE SENSIBILE. L’EVIDENZA DERIVA DA DATI FARMACODINAMICI SUI COMPOSTI FENOLICI VOLATILI DELLA SPECIE. I DATI DISPONIBILI SULLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE SPECIFICHE DELLA SPECIE SONO LIMITATI E NON CONSENTONO CONCLUSIONI DEFINITIVE. NON RISULTANO STUDI CLINICI CONTROLLATI DEDICATI ALLE INTERAZIONI DI ORIGANUM DICTAMNUS L. CON FARMACI DI SINTESI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA VERSO ORIGANUM DICTAMNUS L. O VERSO PREPARAZIONI CONTENENTI ELEVATE CONCENTRAZIONI DEL SUO OLIO ESSENZIALE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A SOGGETTI CON PRECEDENTI REAZIONI ALLERGICHE A COMPONENTI AROMATICI FENOLICI DELLA SPECIE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E DALLA DOCUMENTATA CAPACITÀ SENSIBILIZZANTE DEI FENOLI MONOTERPENICI PRESENTI NELLA DROGA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| GASTROLESIVI |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| OLI ESSENZIALI CON ELEVATA ATTIVITÀ ANTIMICROBICA |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ORIGANO VOLGARE |
| TIMO VOLGARE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di DITTAMO CRETICO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco idroalcolico delle sommità aeree titolato in olio essenziale totale espresso come carvacrolo e timolo. Gli estratti disponibili in fitoterapia specialistica derivano prevalentemente dalla droga erbacea essiccata. Per attività antimicrobica e digestiva vengono impiegati estratti standardizzati con contenuto minimo complessivo di fenoli monoterpenici tra 1% e 3%, preferibilmente con carvacrolo standardizzato. Posologia generalmente documentata negli integratori fitoterapici tradizionali: 200-500 mg fino a tre volte al giorno. Le evidenze disponibili sono prevalentemente in vitro, etnofarmacologiche e di uso tradizionale EMA. Estratto fluido idroalcolico rapporto droga:estratto 1:1 o 1:2 ottenuto da parti aeree fiorite. Utilizzato soprattutto nella tradizione greca come preparazione digestiva, balsamica e per il supporto delle vie respiratorie superiori. Non esistono standard clinici universalmente validati per il titolo, ma nei preparati commerciali specialistici si ricerca una presenza significativa di carvacrolo, timolo e gamma-terpinene. Posologia tradizionale compatibile con l’uso fitoterapico europeo: 1-3 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Tintura madre fitoterapica da droga fresca o essiccata con gradazione idroalcolica medio-alta. Utilizzata prevalentemente per supporto digestivo, catarrale e come aromatica amara. Non sono disponibili titolazioni farmacologiche clinicamente validate specifiche per Origanum dictamnus L.; l’efficacia dipende fortemente dal contenuto di olio essenziale. Posologia tradizionale riportata nella pratica erboristica mediterranea: 20-40 gocce diluite, due o tre volte al giorno. Olio essenziale di Origanum dictamnus L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree fiorite. I principali componenti fitochimici documentati sono carvacrolo, para-cimene, gamma-terpinene e timolo. Per applicazioni aromaterapiche e topiche vengono utilizzati oli essenziali con carvacrolo frequentemente superiore al 50-60%. L’impiego orale richiede estrema cautela specialistica per la concentrazione dei monoterpeni fenolici. In aromaterapia tradizionale vengono impiegate 1-2 gocce opportunamente diluite, fino a due volte al giorno; per uso topico concentrazioni inferiori al 2-3% in veicolo lipidico. Le evidenze sono prevalentemente sperimentali in vitro e farmacologiche. Capsule o perle molli standardizzate in olio essenziale di dittamo cretese. Disponibili soprattutto nel mercato erboristico greco e mediterraneo come integratori aromatici digestivi e balsamici. I prodotti specialistici riportano generalmente standardizzazioni in carvacrolo o olio essenziale totale. Dosaggi comunemente impiegati: 50-150 mg di olio essenziale microincapsulato al giorno, suddivisi in una o due assunzioni. Mancano studi clinici controllati sufficienti per definire dosaggi evidence-based specifici. Preparazioni topiche semisolide contenenti estratti o olio essenziale di Origanum dictamnus L. Utilizzate nella tradizione mediterranea per cute irritata, piccole infiammazioni e dermopurificazione. Le formulazioni cosmetico-erboristiche utilizzano concentrazioni di olio essenziale generalmente comprese tra 0,5% e 2%. L’uso prolungato richiede cautela per possibile sensibilizzazione cutanea da composti terpenici aromatici. Preparazioni omeopatiche. Origanum dictamnus L. compare occasionalmente in repertori omeopatici sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni basse o medie, ma non esistono evidenze cliniche validate specifiche sulla specie per tali impieghi. Le formulazioni reperibili comprendono diluizioni DH, CH e LM secondo la pratica omeopatica tradizionale. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di DITTAMO CRETICO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di Origanum dictamnus L. singolo. Si utilizzano 1,5–2 grammi di sommità fiorite essiccate in 150 millilitri di acqua bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Si assumono 2–3 tazze al giorno per favorire la digestione e lenire sintomi respiratori lievi. Infuso combinato con Timo e Maggiorana. Per preparazioni sinergiche si possono utilizzare 1 grammo di Origanum dictamnus, 0,5 grammi di Thymus vulgaris L. e 0,5 grammi di Origanum majorana L. per tazza da 150 millilitri di acqua bollente, in infusione per 10 minuti. Si consigliano 2 tazze al giorno per supporto digestivo e leggero effetto antimicrobico naturale. Infuso combinato con Salvia officinalis. Una miscela composta da 1 grammo di Origanum dictamnus e 1 grammo di Salvia officinalis per 150 millilitri di acqua bollente, lasciata in infusione per 10–12 minuti, può essere utilizzata 1–2 volte al giorno per stimolare le funzioni digestive e calmare irritazioni orali o della gola. Tisana per il benessere respiratorio. Composizione con Origanum dictamnus 1 grammo, Malva sylvestris L. 1 grammo e Timo 0,5 grammi per 150 millilitri di acqua bollente. L’infusione va preparata per 10 minuti e può essere assunta 2 volte al giorno per favorire il conforto delle prime vie respiratorie in caso di raffreddamento lieve. Tisana digestiva combinata. Preparazione con Origanum dictamnus 1 grammo, Melissa officinalis 1 grammo e Finocchio 1 grammo in 150 millilitri di acqua bollente, infusa per 10 minuti. La tisana può essere assunta 2–3 volte al giorno dopo i pasti per facilitare la digestione e ridurre tensione gastrica. Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di DITTAMO CRETICO
Vino aromatico al Origanum dictamnus La preparazione tradizionale prevede l’infusione delle sommità fiorite essiccate in vino rosso o bianco a gradazione alcolica standard (12–14 percento). Si utilizzano circa 10–15 grammi di sommità fiorite per litro di vino. La miscela viene lasciata in macerazione per 5–7 giorni in luogo fresco e buio, con occasionali agitazioni, quindi filtrata e conservata in bottiglia. Uso terapeutico e tradizionale. Il vino al dittamo è impiegato storicamente per favorire la digestione, stimolare l’appetito e come tonico leggero. Si consiglia di assumere 50–100 millilitri dopo i pasti principali, senza superare le quantità moderate raccomandate, considerando la componente alcolica. L’uso è riservato a adulti e va evitato in gravidanza, allattamento o in soggetti con problemi epatici o alcolismo. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA / MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Origanum dictamnus L. |