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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-05-2026

DIGITALE PURPUREA
Digitalis purpurea L.


TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Plantaginaceae
Genere Digitalis
Specie Digitalis purpurea

Famiglia: Plantaginaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Cornucopio, Erba Aralda, Digitale Della Madonna, Erba Di San Leonardu, Oppio Del Cuore, Almindelig Fingerbøl, Bloody Fingers, Bloody Man´s Fingers, Cacapeiro, Common Foxglove, Dead Man´s Bells, Dedalario, Dedaleira, Dedalera, Digitale Pourpré

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Digitalis Gyspergerae Rouy, Digitalis Purpurea Subsp. Gyspergerae (Rouy) Rouy, Digitalis Purpurea Var. Gyspergerae (Rouy) Fiori

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON UNA ROSETTA BASALE DI GRANDI FOGLIE OVATE-LANCEOLATE, RUGOSE E PUBESCENTI. NEL SECONDO ANNO SVILUPPA UN FUSTO ERETTO, ROBUSTO, ALTO FINO A 2 METRI, CON FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE E SESSILI. I FIORI SONO GRANDI, PENDULI, A FORMA DI CAMPANA ALLUNGATA, DI COLORE VARIABILE DAL PORPORA AL ROSA, AL BIANCO, SPESSO CON MACCHIE INTERNE PIÙ SCURE. SONO RIUNITI IN LUNGHE SPIGHE TERMINALI UNILATERALI. LA COROLLA È GAMOPETALA CON CINQUE LOBI POCO DISTINTI. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI LIBERI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OVOIDE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI BRUNO-SCURI. TUTTA LA PIANTA È ALTAMENTE VELENOSA, CONTENENDO GLICOSIDI CARDIOATTIVI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO DEL SECONDO ANNO, METÀ ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ FUCHSIA CHIARO
________ ROSSO PORPORA
________ ROSSO VIOLACEO

HABITAT...
Predilige ambienti boschivi aperti, radure, margini di boschi, scarpate, brughiere e terreni disturbati, spesso su suoli silicei, ben drenati e leggermente acidi. Si adatta a climi temperati freschi e umidi, con buona esposizione alla luce solare o mezz'ombra. La sua distribuzione originaria comprende gran parte dell'Europa occidentale e centrale, ma si è naturalizzata in molte altre regioni del mondo, inclusa l'Italia, dove è presente soprattutto nelle zone montane e collinari del nord e del centro. La sua capacità di produrre un gran numero di semi favorisce la sua rapida colonizzazione di nuovi habitat.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA/INIZIO ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO), QUANDO LE FOGLIE BASALI SONO MATURE MA PRIMA DELLA PIENA FIORITURA, PER MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOTONICI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE DEL PRIMO ANNO (ROSULATE BASALI) E DEL SECONDO ANNO (PRIMA DELLA FIORITURA) [DIGITALIS FOLIA F.U.]

AROMI DELLA DROGA...
QUASI IMPERCETTIBILE, LIEVEMENTE ERBACEO CON UNA SOTTILE NOTA AMARA E TERROSA. NESSUN AROMA CARATTERISTICO CHE SEGNALI LA SUA ESTREMA TOSSICITÀ. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO LETALI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI). EVITARE INALAZIONE DI POLVERI DURANTE LA MANIPOLAZIONE.

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON RETROGUSTO METALLICO E LIEVE EFFETTO IRRITANTE SULLE MUCOSE ORALI. NON ASSAGGIARE – ANCHE PICCOLE QUANTITÀ DI FOGLIE (2-5 G) POSSONO ESSERE FATALI PER I GLICOSIDI CARDIOATTIVI (DIGITOSSINA).

TOSSICITÀ:
VELENOSA O LETALE
Motivazione: Digitalis purpurea L. contiene glicosidi cardiaci altamente tossici con stretto margine terapeutico documentato. Sono ben descritti casi clinici di intossicazione grave e potenzialmente letale con aritmie cardiache, blocchi atrioventricolari, nausea, vomito, alterazioni neurologiche e morte. La tossicità è ampiamente confermata da evidenze cliniche, farmacologiche e tossicologiche dirette sulla specie.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: L’attività terapeutica di Digitalis purpurea L. è scientificamente documentata esclusivamente per preparazioni farmacologiche standardizzate contenenti glicosidi cardiaci purificati o titolati, storicamente utilizzati nel trattamento dell’insufficienza cardiaca e di alcune aritmie. Le evidenze cliniche e farmacologiche sono molto solide per i glicosidi digitalici derivati dalla specie, ma la pianta intera non è considerata sicura né appropriata per uso fitoterapico tradizionale non standardizzato a causa dell’elevata variabilità del contenuto in cardenolidi e del ristretto indice terapeutico.

PRINCÍPI ATTIVI...
Glicosidi Cardiaci Cardenolidi: purpureaglicoside A, purpureaglicoside B, digitossina, gitossina, gitalina, digitalina, glucogitalossina, digitaleina, odoroside H, verodoxina, strospeside, digitoxigenina, gitoxigenina, gitaloxigenina, diginatina Saponine Steroidiche: digitonina, tigonina, gitogenina, digitogenina Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo Acidi Fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Antrachinoni In Tracce: derivati antracenici minori Polisaccaridi: mucillagini vegetali, pectine Tannini: tannini condensati, tannini catechici Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Iridoidi In Tracce: aucubina, catalpolo Composti Azotati: colina, aminoacidi liberi Pigmenti Vegetali: clorofille, carotenoidi, xantofille Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, manganese Vitamine In Tracce: vitamina C acido ascorbico

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Digitalis purpurea L., various documents
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Digitalis species, various editions
  • Evans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, Digitalis purpurea, 1898
  • Rang HP, Dale MM, Ritter JM, Flower RJ, Rang and Dale's Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Katzung BG, Basic and Clinical Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Digitalis purpurea, 2004
  • Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Digitalis purpurea, 2002
  • Withering W, An Account of the Foxglove and some of its Medical Uses, 1785

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    PROTOCOLLO URGENTE PER AVVELENAMENTO DA DIGITALIS PURPUREA 1. SINTOMI PRINCIPALI Gastrointestinali: vomito violento, diarrea acquosa, dolore addominale Cardiaci: bradicardia (<60 bpm), aritmie (extrasistoli, tachicardia ventricolare), blocco AV Neurologici: confusione, allucinazioni, visione gialla (xantopsia) Elettrolitici: ipokaliemia (aggrava la tossicità) 2. PRIMO SOCCORSO IMMEDIATO Rimuovere la fonte di esposizione Non indurre il vomito (rischio di peggiorare le aritmie) Somministrare carbone attivo (50-100 g in adulti, solo se entro 1 ora dall'ingestione) Monitorare: Frequenza cardiaca (ECG se disponibile) Pressione arteriosa Livello di coscienza 3. GESTIONE OSPEDALIERA URGENTE Antidoto: DigiFab® (anticorpi anti-digitalici) in casi gravi Terapia di supporto: KCl EV per ipokaliemia (se K? <3.5 mEq/L) Atropina per bradicardia sintomatica Lidocaina per aritmie ventricolari Monitoraggio continuo: ECG (cercare blocchi AV, ritmo giunzionale) Digossinemia (valori tossici >2 ng/mL) Elettroliti (K?, Mg²?, Ca²?) 4. COSA EVITARE ASSOLUTAMENTE Farmaci antiaritmici di classe IA (chinidina, procainamide) Calcio EV (rischio di "stone heart") Diuretici (peggiorano l'ipokaliemia) 5. DOSI TOSSICHE Foglie fresche: 2-5 g (1-2 foglie) possono essere letali Digitossina: dose letale ˜ 10 mg in adulti Tempi critici: Sintomi iniziano entro 30 min-6 ore Picco di tossicità a 12-24 ore Emivita lunga (digitossina: 5-7 giorni) L'avvelenamento da digitale è un'emergenza tempo-dipendente. Recarsi immediatamente in PS anche con sintomi lievi. Bibliografia essenziale:
  • American Heart Association (2020). "Toxicology of Cardiac Glycosides"
  • EMA (2017). "Digitalis purpurea - Risk Assessment"
  • Bateman D.N. (2014). "Digitalis Poisoning". Clinical Toxicology


  • Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    NooNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA
    !!ARITMIE CARDIACHE E PALPITAZIONI (ANTIARITMICO CARDIACO)
    !!AZIONE CRONOTROPA NEGATIVA
    !!BRADICARDIZZANTE - ANTIFIBRILLANTE
    !!CARDIOPATIE O AFFEZIONI CARDIACHE
    !!CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
    !!EFFETTO INOTROPO POSITIVO
    !!FIBRILLAZIONE CARDIACA
    !!INIBITORE DELLA POMPA DEL SODIO
    !!INSUFFICIENZA CARDIACA (SCOMPENSO CARDIACO)
    !!INSUFFICIENZA TONO CARDIACO
    !!TACHICARDIA

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ?ANTITUMORALE E CITOTOSSICO
    ?COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO
    ?STIMOLANTE CIRCOLAZIONE SANGUE
    ?VASOMODULANTE
    !!EDEMI DA SCOMPENSO CARDIACO
    !!IDROPISIA O IDROPE

    Uso storico e nella tradizione

    NooUSO OMEOPATICO
    ?SEDATIVO CARDIACO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Withering W, An Account of the Foxglove and some of its Medical Uses, 1785
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Digitalis species, various editions
  • European Medicines Agency, Assessment report on Digitalis purpurea L., various documents
  • Evans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Katzung BG, Basic and Clinical Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Rang HP, Dale MM, Ritter JM, Flower RJ, Rang and Dale's Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Digitalis purpurea, 2004
  • Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Digitalis purpurea, 2002
  • Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, Digitalis purpurea, 1898

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA DIGITALIS PURPUREA L. POSSIEDE UN INDICE TERAPEUTICO ESTREMAMENTE RISTRETTO. L’EVIDENZA È CLINICA, FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA CONSOLIDATA. PICCOLE VARIAZIONI POSOLOGICHE O DEL CONTENUTO IN GLICOSIDI POSSONO PROVOCARE TOSSICITÀ GRAVE O LETALE. LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CARDIACI NELLA PIANTA VARIA CONSIDEREVOLMENTE IN FUNZIONE DI PARTE VEGETALE, STADIO DI CRESCITA, ESSICCAZIONE E CONSERVAZIONE. L’EVIDENZA È FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA DOCUMENTATA. L’AUTOMEDICAZIONE FITOTERAPICA CON PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE DELLA SPECIE È ASSOCIATA A RISCHIO ELEVATO DI INTOSSICAZIONE DIGITALICA. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA AMPIAMENTE DOCUMENTATA. I SEGNI DI TOSSICITÀ COMPRENDONO NAUSEA, VOMITO, DIARREA, ALTERAZIONI VISIVE, CONFUSIONE, BRADICARDIA E ARITMIE POTENZIALMENTE FATALI. L’EVIDENZA È CLINICA DIRETTA. POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE RILEVANTI CON DIURETICI IPOKALIEMIZZANTI, ANTIARITMICI, CALCIO, LASSATIVI STIMOLANTI E NUMEROSI FARMACI CARDIOVASCOLARI. L’EVIDENZA È FARMACOLOGICA E CLINICA CONSOLIDATA. L’USO CONCOMITANTE CON SOSTANZE CHE ALTERANO GLI ELETTROLITI PLASMATICI PUÒ AUMENTARE SIGNIFICATIVAMENTE IL RISCHIO DI TOSSICITÀ DIGITALICA. EVIDENZA CLINICA DIRETTA. LA SPECIE NON È CONSIDERATA APPROPRIATA PER FITOTERAPIA TRADIZIONALE DOMESTICA MODERNA A CAUSA DELL’ELEVATA TOSSICITÀ E DELLA DIFFICOLTÀ DI STANDARDIZZAZIONE SICURA DELLE PREPARAZIONI VEGETALI. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA CONSOLIDATA. MANCANO CONDIZIONI DI SICUREZZA SUFFICIENTI PER IMPIEGO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO ED ETÀ PEDIATRICA AL DI FUORI DI UTILIZZI FARMACOLOGICI SPECIALISTICI CONTROLLATI. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE E RISCHIO TOSSICOLOGICO ELEVATO.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ERBA VELENOSA! VIETATO L´USO COMUNE. LA DOSE LETALE PER UN ADULTO È DI 10 G DI FOGLIE SECCHE O 40 G DI FOGLIE FRESCHE MA TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO TOSSICHE ED IRRITANTI PER CONTATTO. I PRIMI SEGNI DELL'INTOSSICAZIONE SI MANIFESTANO CON VOMITO ED ALTERAZIONI DEL RITMO CARDIACO USO FITOTERAPICO NON STANDARDIZZATO DELLA PIANTA INTERA O DI PREPARAZIONI GALENICHE NON TITOLATE CONTENENTI DIGITALIS PURPUREA L. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA CONSOLIDATA EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA RELATIVA ALL’ELEVATO RISCHIO DI INTOSSICAZIONE DA GLICOSIDI CARDIACI. BRADICARDIA SIGNIFICATIVA, BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE, SINDROME DEL SENO MALATO E ALTRE ARITMIE DI CONDUZIONE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALL’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DIRETTA DEI GLICOSIDI CARDIACI SULLA CONDUZIONE CARDIACA ED È SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE CONSOLIDATE. TACHIARITMIE VENTRICOLARI E FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE. CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE PER IL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELLE ARITMIE. IPOKALIEMIA NON CORRETTA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE CHE DIMOSTRANO AUMENTATA SENSIBILITÀ TOSSICA AI GLICOSIDI CARDIACI IN PRESENZA DI BASSI LIVELLI DI POTASSIO. INSUFFICIENZA RENALE SIGNIFICATIVA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALL’AUMENTATO RISCHIO DI ACCUMULO E TOSSICITÀ DIGITALICA DOCUMENTATO CLINICAMENTE. IPERSENSIBILITÀ NOTA AI GLICOSIDI DIGITALICI O A PREPARAZIONI DI DIGITALIS PURPUREA L.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    BRONCODILATATORI
    CALCIO (INTEGRATORI)
    CALCIO ANTAGONISTI
    CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
    CARDIOTOSSICI
    CHINIDINA
    CORTICOSTEROIDI
    CORTISONICI
    DESAMETASONE
    DIGITALICI
    DIGOSSINA
    DIURETICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    ELETTROLITI
    FARMACI CON PROLUNGAMENTO QT
    FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE
    GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
    GLICOSIDI CARDIOATTIVI
    INDUTTORI ENZIMATICI (ES. CARBAMAZEPINA, RIFAMPICINA)
    INIBITORI DEL CYP
    IPOKALIEMIZZANTI
    LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
    LASSATIVI FORTI O PURGANTI
    LASSATIVI OSMOTICI
    MACROLIDI
    POTASSIO (ALTA INTEGRAZIONE)
    SALI DI CALCIO
    STIMOLANTI DEL SNC
    TEOFILLINA
    TORASEMIDE

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ALOE
    CASCARA SAGRADA
    LIQUIRIZIA
    SENNA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di DIGITALE PURPUREA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti standardizzati di Digitalis purpurea L. Le preparazioni farmacologiche storiche ottenute da foglie essiccate di Digitalis purpurea L. erano standardizzate sul contenuto totale di glicosidi cardiaci, principalmente digitossina e purpureaglicosidi. L’uso terapeutico era esclusivamente medico e richiedeva standardizzazione rigorosa dell’attività biologica per evitare tossicità grave. Attualmente la pianta intera non viene considerata appropriata per fitoterapia libera o automedicazione a causa dell’elevatissima tossicità e del ristretto indice terapeutico. Polvere titolata di foglie di Digitalis purpurea L. Storicamente utilizzata nella farmacopea europea e statunitense come preparazione galenica cardiotonica. La titolazione era effettuata mediante unità biologiche o contenuto in glicosidi cardiaci attivi. Le dosi terapeutiche storiche erano estremamente basse e variabili in funzione della standardizzazione. L’uso moderno della polvere vegetale è sostanzialmente abbandonato per ragioni tossicologiche e di sicurezza farmacologica. Estratti secchi titolati in glicosidi cardiaci Preparazioni farmaceutiche storicamente standardizzate con titoli rigorosi in cardenolidi attivi. Gli effetti terapeutici documentati riguardavano insufficienza cardiaca congestizia e alcune aritmie sopraventricolari. L’impiego richiedeva monitoraggio clinico e cardiologico specialistico. Non esistono attualmente integratori alimentari sicuri e autorizzati a base di Digitalis purpurea L. destinati a uso fitoterapico generale. Digitossina derivata da Digitalis purpurea L. Glicoside cardiaco purificato storicamente ottenuto dalla specie e utilizzato come farmaco cardiologico. Le dosi terapeutiche cliniche erano generalmente comprese tra 0,05 e 0,2 mg al giorno in funzione del quadro clinico e del monitoraggio medico. La sostanza presenta rischio elevato di accumulo e tossicità digitalica. Preparazioni galeniche storiche di digitale Comprendevano tinture medicinali standardizzate, estratti fluidi e compresse farmaceutiche titolate. La preparazione richiedeva rigoroso controllo farmacologico e biologico per la notevole variabilità del contenuto in glicosidi cardiaci nelle foglie. Tintura di Digitalis purpurea L. Storicamente presente nella farmacopea medica ma non considerata sicura per fitoterapia moderna. Le formulazioni erano utilizzate esclusivamente in ambito medico specialistico e con monitoraggio clinico. L’uso empirico tradizionale è associato a numerosi casi documentati di tossicità grave e letale. Preparazioni omeopatiche di Digitalis purpurea L. Disponibili sotto forma di tintura madre altamente diluita e diluizioni hahnemanniane quali 4 CH, 5 CH, 7 CH, 9 CH e superiori. Gli impieghi omeopatici tradizionali comprendono palpitazioni, disturbi cardiaci funzionali, ansia cardiaca e sensazioni di debolezza circolatoria. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche secondo criteri moderni evidence-based. Granuli omeopatici di Digitalis purpurea L. Commercializzati in differenti diluizioni e utilizzati nella tradizione omeopatica europea e americana. L’impiego non sostituisce in alcun modo il trattamento medico delle patologie cardiovascolari documentate. Macrati e preparazioni erboristiche non standardizzate L’uso di preparazioni non standardizzate della pianta intera è considerato pericoloso e non appropriato in fitoterapia moderna per l’elevato rischio di aritmie, tossicità neurologica e morte correlati ai glicosidi cardiaci presenti nella specie.
  • Withering W, An Account of the Foxglove and some of its Medical Uses, 1785
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Digitalis species, various editions
  • European Medicines Agency, Assessment report on Digitalis purpurea L., various documents
  • Evans WC, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Katzung BG, Basic and Clinical Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Rang HP, Dale MM, Ritter JM, Flower RJ, Rang and Dale's Pharmacology, cardiac glycosides sections, various editions
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Digitalis purpurea, 2004
  • Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, Digitalis purpurea, 2002
  • Felter HW, Lloyd JU, King's American Dispensatory, Digitalis purpurea, 1898

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
    Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua). **Struttura Chimica:** Una molecola di saponina è composta da due parti principali: * **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale. * **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone. **Proprietà e Meccanismo d'Azione:** * **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra). * **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto. * **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente. * **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento. * **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti. **Fonti Naturali:** Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono: * **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci. * **Cereali:** Avena, quinoa. * **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla. * **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc. * **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità). **Benefici per la Salute Umana (potenziali):** La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana: * **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. * **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali. * **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria. * **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi. * **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti. * **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti. **Precauzioni:** Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte. Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Digitalis purpurea L. è una delle piante medicinali più importanti nella storia della farmacologia cardiovascolare moderna grazie alla scoperta dei glicosidi cardiaci digitalici. La specie divenne celebre nel XVIII secolo attraverso il medico inglese William Withering, che osservò l’efficacia di un rimedio popolare utilizzato per trattare l’idropisia, oggi riconosciuta come edema da insufficienza cardiaca. Nel 1785 Withering pubblicò l’opera “An Account of the Foxglove and some of its Medical Uses”, considerata una delle basi storiche della farmacologia clinica moderna. La pianta era già nota nella medicina popolare britannica prima degli studi scientifici, ma il suo impiego empirico causava frequentemente avvelenamenti a causa della difficoltà di dosaggio. Digitalis purpurea L. contiene glicosidi cardiaci estremamente potenti con un margine terapeutico molto ristretto, caratteristica che ha reso storicamente difficile distinguere tra dose terapeutica e dose tossica. I sintomi classici dell’intossicazione digitalica includono nausea, vomito, alterazioni della visione con percezione di aloni giallo-verdi, aritmie cardiache e disturbi neurologici. La specie è stata a lungo coltivata nei giardini medicinali europei sia per interesse ornamentale sia per la produzione farmaceutica di glicosidi cardiaci. Il nome comune inglese “foxglove” probabilmente deriva dalla forma tubulare dei fiori simile a un guanto, anche se esistono numerose interpretazioni etimologiche folkloristiche. La pianta possiede elevata tossicità in tutte le sue parti, comprese foglie, semi e fiori. Digitalis purpurea L. è stata storicamente associata sia alla medicina sia alla tossicologia criminale per il potenziale utilizzo velenoso dei glicosidi cardiaci. La classificazione APG moderna ha trasferito il genere Digitalis dalla famiglia Scrophulariaceae alla famiglia Plantaginaceae sulla base di evidenze filogenetiche molecolari. Nonostante l’origine vegetale, i glicosidi digitalici oggi sono considerati principalmente farmaci specialistici e non rimedi fitoterapici tradizionali sicuri. La specie rimane una delle dimostrazioni storiche più importanti del passaggio dalla medicina empirica alla farmacologia quantitativa moderna.


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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Low resolution image for educational use by Flowers - digital herbarium (cuni.cz)
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    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0) - Orto botanico di Roma
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