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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-05-2026 |
ARANCIO AMARO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Sapindales Famiglia Rutaceae Sottofamiglia Aurantioideae Tribù Citreae Sottotribù Citrinae Genere Citrus Specie Citrus aurantium |
Famiglia: Rutaceae |
| Bigardia, Bitter orange, Sour orange, Seville orange, Orange amère, Bigaradier, Naranjo amargo, Bitter orange, Bigarade, Chinotto orange, Hardy orange, Laranjeira azeda, Laranja amarga, Laranja da terra |
| Citrus Bigardia Loisell E AA., Citrus Vulgaris Risso, Citrus Amara Lamk., Citrus Sinensis (L.) Osbeck, Aurantium Acre Mill., Aurantium Corniculatum Garsault, Aurantium Vulgare Risso |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10 METRI, CON CHIOMA DENSA E ARROTONDATA. RAMI SPINOSI. FOGLIE ALTERNE, OVATE O ELLITTICHE, CORIACEE, LUCIDE, CON PICCIOLO ALATO. FIORI SOLITARI O IN PICCOLE CIME ASCELLARI, BIANCHI, PROFUMATI. FRUTTO È UN ESPERIDIO GLOBOSO, ARANCIONE A MATURAZIONE, CON BUCCIA SPESSA E RUGOSA, POLPA ACIDA E AMARA. |
| PRIMAVERA AVANZATA (EMISFERO NORD: APRILE-GIUGNO), CON PICCHI A MAGGIO NELLE ZONE MEDITERRANEE. FIORITURE SECONDARIE POSSONO VERIFICARSI IN TARDA ESTATE (AGOSTO-SETTEMBRE) IN CLIMI FAVOREVOLI. |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario dell'Asia sudorientale, probabilmente della regione compresa tra l'India nordorientale e la Cina meridionale. Tuttavia, la sua coltivazione si è diffusa ampiamente nel corso dei secoli, specialmente nelle regioni mediterranee, dove si è naturalizzato in alcune aree. Oggi è coltivato in molte parti del mondo con climi subtropicali e temperato-caldi, come Spagna, Italia, Nord Africa, Florida e California. Predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati, anche se si adatta a diversi tipi di suolo. Non tollera temperature molto basse e gelate prolungate. Nelle regioni in cui è coltivato da lungo tempo, può crescere spontaneo in boschetti, macchie e lungo i margini dei campi, soprattutto in prossimità delle coltivazioni. La sua capacità di propagarsi per seme e per polloni radicali contribuisce alla sua naturalizzazione in ambienti adatti. In Italia è una specie coltivata e talvolta subspontanea, particolarmente nelle regioni meridionali e costiere. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FIORI (ZAGARE): APRILE-MAGGIO PRIMAVERA (RACCOLTA ALL'ALBA PER MASSIMIZZARE GLI OLI ESSENZIALI), FRUTTI IMMATURI: GIUGNO-LUGLIO ESTATE (PER LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI SINEFRINA), FOGLIE: TUTTO L'ANNO, MA PREFERIBILMENTE MARZO-APRILE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PERICARPIO DEI FRUTTI IMMATURI, FIORI, FOGLIE, PETALI |
| FRUTTI IMMATURI: AROMA AMAROGNOLO-CITRICO INTENSO, CON NOTE RESINOSE E TERPENICHE (LIMONENE DOMINANTE), FIORI (ZAGARE): PROFUMO DOLCE-FLOREALE, CON SFUMATURE FRESCHE E BALSAMICHE (LINALOLO, NEROLI), FOGLIE: ODORE ERBACEO-CITRATO, PIÙ PUNGENTE DELLE ZAGARE |
| FRUTTI IMMATURI: AMARO-INTENSO CON RETROGUSTO PICCANTE (SINEFRINA) E NOTE RESINOSE. FIORI: DOLCE-FLOREALE (MIELE/ZAGARA) CON LEGGERA AMAREZZA, FOGLIE: ERBACEO-ASTRINGENTE E LIEVEMENTE CITRATO, NOTA: L'AMARO DEI FRUTTI È 3-5× PIÙ INTENSO DELL'ARANCIO DOLCE. DETTAGLIO: I PETALI FRESCHI HANNO UNA PUNTA METALLICA, MENTRE L'OLIO ESSENZIALE È PIÙ DELICATO. |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Citrus aurantium L. presenta tossicità generalmente bassa alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate. Sono tuttavia riportati effetti cardiovascolari, nervosi e gastrointestinali associati soprattutto ad estratti concentrati ricchi in sinefrina o ad associazioni con caffeina e altri stimolanti. Le furanocumarine presenti nella scorza e negli oli essenziali possono inoltre causare fotosensibilizzazione in soggetti predisposti. I dati tossicologici disponibili derivano da studi clinici, farmacologici e osservazionali specifici sulla specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Citrus aurantium L. presenta attività farmacologiche e fitoterapiche documentate differenti in funzione della parte vegetale utilizzata e della preparazione impiegata. La scorza amara è stata studiata soprattutto per effetti digestivi e stimolanti metabolici correlati alla sinefrina, mentre l’olio essenziale dei fiori e delle foglie mostra attività sedativa lieve e ansiolitica in alcuni studi clinici preliminari e osservazionali. Esistono evidenze farmacologiche, cliniche limitate e revisioni relative ad attività digestive, aromatiche e metaboliche, ma l’efficacia terapeutica generale della specie non è sufficientemente uniforme né confermata in modo conclusivo per tutte le preparazioni. Le evidenze risultano fortemente dipendenti dalla standardizzazione degli estratti, dalla parte vegetale e dal contenuto in protoalcaloidi e oli essenziali. |
| Oli Essenziali E Monoterpeni: limonene, linalolo, linalil acetato, gamma-terpinene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, nerolo, geraniolo, terpineolo, citrale, nerale, geraniale, beta-cariofillene, farnesolo, nerolidolo Flavonoidi: esperidina, naringina, neoesperidina, narirutina, diosmina, rutina, quercetina, kaempferolo, tangeretina, nobiletina, sinensetina, eriocitrina Protoalcaloidi E Ammine Biogene: sinefrina, octopamina, tiramina, ordenina, N-metiltiramina Furanocumarine: bergaptene, bergamottina, oxipeucedanina, imperatorina, isoimperatorina Cumarine: umbelliferone, scopoletina, auraptene, limettina Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido sinapico, acido clorogenico Triterpeni E Limonoidi: limonina, nomilina, obacunone, acido limonoico Carotenoidi: beta-criptoxantina, luteina, zeaxantina, violaxantina, beta-carotene Pectine E Polisaccaridi: pectine, arabinogalattani, mucillagini vegetali Acidi Organici: acido citrico, acido malico, acido tartarico, acido ascorbico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Tannini: tannini condensati, tannini catechici Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Vitamine: vitamina C acido ascorbico, vitamina A carotenoidi provitaminici, vitamina E tocoferoli, vitamine del gruppo B in tracce Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) GLI ESTRATTI STANDARDIZZATI RICCHI IN SINEFRINA POSSONO DETERMINARE INCREMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA, AUMENTO PRESSORIO E STIMOLAZIONE ADRENERGICA. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI CLINICI, FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE. L’ASSOCIAZIONE CON CAFFEINA O ALTRI STIMOLANTI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI CARDIOVASCOLARI INDESIDERATI. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DOCUMENTATA SOPRATTUTTO NEGLI INTEGRATORI PER IL CONTROLLO DEL PESO CORPOREO CONTENENTI CITRUS AURANTIUM L. LE FURANOCUMARINE PRESENTI NELLA SCORZA E IN ALCUNI OLI ESSENZIALI DELLA SPECIE POSSONO CONTRIBUIRE A FENOMENI DI FOTOSENSIBILIZZAZIONE. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. L’OLIO ESSENZIALE OTTENUTO DAI FIORI E DALLA SCORZA PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA O SENSIBILIZZAZIONE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA CLINICA E DERMATOLOGICA DOCUMENTATA. POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DA ISOENZIMI DEL CITOCROMO P450 SONO STATE IPOTIZZATE SULLA BASE DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE, MA LE EVIDENZE CLINICHE RISULTANO ANCORA LIMITATE E NON DEFINITIVE. SONO RIPORTATI CASI DI EFFETTI AVVERSI CARDIOVASCOLARI ASSOCIATI SOPRATTUTTO ALL’USO DI ESTRATTI CONCENTRATI ASSOCIATI A SOSTANZE STIMOLANTI MULTIPLE. LE EVIDENZE DIRETTE RISULTANO ETEROGENEE E TALVOLTA COMPLICATE DALLA PRESENZA CONCOMITANTE DI CAFFEINA E ALTRI COMPOSTI ATTIVI NEGLI INTEGRATORI COMMERCIALI. MANCANO DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DI ESTRATTI CONCENTRATI STANDARDIZZATI IN SINEFRINA DURANTE GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO ED ETÀ PEDIATRICA. L’AVVERTENZA DERIVA DALL’ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI E DALLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ ADRENERGICA DELLA SPECIE. LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA VARIA SIGNIFICATIVAMENTE TRA SCORZA, FIORI, FOGLIE E OLI ESSENZIALI DELLA SPECIE, CON DIFFERENTI PROFILI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA DOCUMENTATA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A CITRUS AURANTIUM L. O AI SUOI COSTITUENTI FITOCHIMICI, INCLUSI OLI ESSENZIALI E PROTOALCALOIDI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DOCUMENTATE. PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI INSTABILI O SEVERE IN PRESENZA DI ESTRATTI CONCENTRATI RICCHI IN SINEFRINA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE RELATIVE A POSSIBILI EFFETTI CRONOTROPI E PRESSORI ASSOCIATI AI PROTOALCALOIDI ADRENERGICI DELLA SPECIE. ARITMIE CARDIACHE DOCUMENTATE O IPERTENSIONE NON CONTROLLATA IN CASO DI UTILIZZO DI PREPARAZIONI AD ELEVATO CONTENUTO DI SINEFRINA. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE E SUI SUOI ESTRATTI CONCENTRATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| AMFETAMINE |
| ANORESSIZZANTI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| ANTIPERTENSIVI |
| BRUCIAGRASSI TERMOGENICI |
| CAFFEINA |
| CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| ESTRATTI DI CHINA |
| FARMACI CON PROLUNGAMENTO QT |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI) |
| INTEGRATORI STIMOLANTI O ECCITANTI |
| NICOTINA |
| OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI |
| ORMONI TIROIDEI |
| POMPELMO |
| SIMPATICOMIMETICI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| STIMOLANTI/TERMOGENICI |
| TAURINA |
| TEOFILLINA |
| TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA) |
| ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI) |
| VASOCOSTRITTORI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| GUARANÀ |
| TÈ (VERDE) |
| VALERIANA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ARANCIO AMARO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della scorza di Citrus aurantium L. standardizzato in p-sinefrina Preparazioni fitoterapiche ottenute principalmente dalla scorza immatura o matura essiccata, standardizzate generalmente al 4–6% di p-sinefrina per supporto metabolico, controllo del peso corporeo e attività termogenica. I dosaggi comunemente studiati negli integratori variano da 10 a 30 mg/die di p-sinefrina totale, spesso suddivisi in due o tre somministrazioni. Dosi superiori aumentano il rischio cardiovascolare soprattutto in associazione con caffeina o altri stimolanti. Le evidenze cliniche risultano moderate e controverse per efficacia dimagrante e metabolica. Estratto fluido o tintura della scorza amara Preparazioni idroalcoliche tradizionalmente impiegate come amaro-tonico digestivo, stomachico aromatico e carminativo. Le tinture vengono generalmente utilizzate in dosaggi equivalenti a 1–3 mL fino a tre volte al giorno prima dei pasti. Non esistono titolazioni universalmente standardizzate, ma le preparazioni farmacognostiche valorizzano flavonoidi amari e protoalcaloidi adrenergici. L’impiego fitoterapico è maggiormente consolidato per dispepsia e ipoacidità gastrica funzionale. Estratto secco titolato in flavonoidi totali Estratti derivati dalla scorza standardizzati in esperidina, naringina e flavonoidi agrumari utilizzati come supporto antiossidante e vasoprotettore. Le titolazioni commerciali più comuni sono comprese tra il 20% e il 50% di bioflavonoidi totali. I dosaggi utilizzati negli integratori sono generalmente compresi tra 250 e 1000 mg/die di estratto. Le evidenze cliniche dirette sulla specie restano limitate e spesso associate a formulazioni multicomponente. Olio essenziale di neroli Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei fiori di Citrus aurantium L. impiegato prevalentemente in aromaterapia clinica e fitoterapia aromatica per attività ansiolitica lieve, rilassante e sedativa. I principali componenti attivi comprendono linalolo, linalil acetato e limonene. L’utilizzo avviene prevalentemente per inalazione o diffusione ambientale; per uso orale specialistico vengono impiegate quantità molto basse generalmente inferiori a 100 mg/die. Alcuni studi clinici controllati suggeriscono beneficio su ansia lieve e stress psicofisico. Olio essenziale di petit grain Olio essenziale ottenuto dalle foglie e dai giovani rami della specie, ricco in linalil acetato e linalolo, utilizzato in fitoterapia aromatica come riequilibrante neurovegetativo e rilassante lieve. L’impiego è prevalentemente inalatorio o topico opportunamente diluito. Le evidenze cliniche specifiche risultano limitate ma coerenti con l’attività farmacologica dei monoterpeni aromatici presenti. Estratto secco integrale della scorza amara Preparazioni non standardizzate utilizzate tradizionalmente per attività digestiva, carminativa e stomachica. I dosaggi normalmente impiegati negli integratori sono compresi tra 200 e 1000 mg/die di estratto secco totale. La composizione fitochimica può variare significativamente in funzione della cultivar, del grado di maturazione e del metodo estrattivo. Preparazioni omeopatiche di Citrus aurantium L. Disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni centesimali o decimali ottenute dalla scorza o dal frutto acerbo. Utilizzate nella pratica omeopatica per disturbi digestivi funzionali, insonnia lieve, nervosismo e alterazioni dell’appetito. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ARANCIO AMARO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo amaro-tonico Scorza essiccata di Citrus aurantium L. 1–2 g, Melissa officinalis foglie 1,5 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g. Infondere in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali per supporto digestivo, carminativo e riduzione della sensazione di pesantezza gastrica. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico tradizionale europeo e mediterraneo. Infuso rilassante serale con fiori di arancio amaro Fiori di Citrus aurantium L. 1–2 g, Tilia cordata infiorescenze 2 g, Matricaria chamomilla capolini 1,5 g. Infondere per circa 10 minuti in 200 mL di acqua calda. Utilizzo tradizionale come supporto lieve per tensione nervosa, agitazione e qualità del sonno. Le evidenze cliniche risultano maggiormente documentate per l’attività aromaterapica e sedativa lieve dei fiori e dell’olio essenziale di neroli. Decotto aromatico digestivo e carminativo Scorza di Citrus aurantium L. 1,5 g, Zingiber officinale rizoma 1 g, Pimpinella anisum frutti 1 g. Bollire delicatamente in 250 mL di acqua per circa 5 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto digestivo e antiflatulento. Le evidenze sono prevalentemente farmacologiche e fitoterapiche tradizionali. Infuso per dispepsia funzionale e meteorismo Scorza amara di Citrus aurantium L. 1 g, Mentha × piperita foglie 1,5 g, Carum carvi frutti 1 g. Infondere in acqua calda per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. La formulazione combina droghe aromatiche e carminative tradizionalmente utilizzate per disturbi digestivi lievi. Preparazione erboristica per supporto metabolico tradizionale Scorza di Citrus aurantium L. standardizzata in p-sinefrina 200–300 mg equivalenti di estratto secco, Camellia sinensis foglie 150–300 mg di estratto, Paullinia cupana estratto 50–100 mg. Utilizzo limitato a brevi periodi e solo in soggetti privi di patologie cardiovascolari. Le evidenze cliniche risultano controverse e gli effetti metabolici generalmente modesti. L’associazione può aumentare il rischio di tachicardia, agitazione e incremento pressorio. Infuso aromatico calmante con petit grain e melissa Foglie di Citrus aurantium L. 1–2 g, Melissa officinalis foglie 2 g, Lavandula angustifolia sommità 1 g. Infondere per circa 10 minuti in 200 mL di acqua calda. Utilizzo tradizionale come supporto neurovegetativo lieve e rilassante digestivo. Infuso tradizionale mediterraneo stomachico Scorza di Citrus aurantium L. 1 g, Artemisia absinthium piccole quantità 0,2–0,3 g, Achillea millefolium sommità 1 g. Infondere per breve tempo in acqua calda. Preparazione storicamente utilizzata come amaro-tonico digestivo e stimolante dell’appetito digestivo. L’uso deve essere moderato per l’elevata attività aromatica e amara della formulazione. Le preparazioni contenenti scorza amara concentrata o estratti standardizzati in p-sinefrina devono essere utilizzate con cautela in soggetti con ipertensione, aritmie o sensibilità agli stimolanti adrenergici. Gli oli essenziali della specie possono inoltre causare fotosensibilizzazione o irritazione cutanea in soggetti predisposti. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ARANCIO AMARO
Vino aromatico digestivo all’arancio amaro Preparazione tradizionale ottenuta mediante macerazione della scorza essiccata di Citrus aurantium L. in vino bianco secco o vino liquoroso aromatico. Le formulazioni storiche europee utilizzavano generalmente 20–40 g di scorza amara essiccata per litro di vino, lasciando macerare per 5–10 giorni in recipiente chiuso e filtrando successivamente. Veniva impiegato tradizionalmente come stomachico aromatico, digestivo amaro-tonico e carminativo in piccole quantità dopo i pasti principali. Liquore amaro all’arancio Preparazione alcolica tradizionale ottenuta tramite infusione o macerazione della scorza di Citrus aurantium L. in alcool etilico alimentare, spesso associata a spezie aromatiche e altre droghe amare digestive. Le preparazioni mediterranee e farmaceutiche storiche prevedevano macerazioni di 20–50 g di scorza per litro di alcool diluito o distillato aromatico. L’utilizzo tradizionale era principalmente digestivo, eupeptico e correttivo aromatico. Tintura vinosa di scorza amara Preparazione galenica storicamente documentata nella farmacopea europea mediante macerazione della scorza essiccata in vino medicato o vino fortificato. Veniva utilizzata come supporto digestivo nelle dispepsie lievi e nella riduzione dell’appetito digestivo. L’impiego era generalmente limitato a dosi ridotte prima o dopo i pasti. Vino medicinale aromatico con arancio amaro e china Preparazione storica di area europea e coloniale ottenuta associando scorza di Citrus aurantium L. con corteccia di china in vino liquoroso o marsala. Utilizzato tradizionalmente come tonico digestivo aromatico e corroborante amaro. La presenza concomitante di alcaloidi della china e composti adrenergici dell’arancio amaro richiedeva uso moderato. Liquore al neroli e scorza amara Preparazione liquoristica aromatica tradizionale ottenuta mediante utilizzo combinato dei fiori e della scorza della specie. Impiegata storicamente soprattutto come digestivo aromatico e preparazione conviviale. L’aroma deriva prevalentemente da linalolo, linalil acetato e limonene presenti negli oli essenziali della specie. Le preparazioni alcoliche contenenti Citrus aurantium L. devono essere utilizzate con cautela in soggetti con patologie cardiovascolari, ipertensione o sensibilità agli stimolanti adrenergici, soprattutto in presenza di estratti ricchi in p-sinefrina. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Contiene octopamina, uno stimolante proibito in gara da WADA quando presente in quantità significative da integratori o estratti concentrati. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Citrus aurantium L. |