PRONTUARIO ENCICLOPEDICO DELLE ERBE OFFICINALI E DELLE PIANTE MEDICINALI
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Licenza Creative Commons La Scheda 'FRANGULA' by Alberto Tucci is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Based on a work at erbeofficinali.org.

FRANGULA
Frangula alnus Miller
(Rhamnaceae)

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Rhamnales
Famiglia: Rhamnaceae
Tribù: Rhamneae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Frangola comune, Alno nero, Onizza, Spina ponti, Black Alder, Alder buckthorn, Glossy Buckthorn, Bourdaine, Arrow wood, Black dogwood, Braktorn, Brakved, Faulbaum, Korpipaatsama, Sprakved, Tørst, Toste, Trollhegg, Crusin, Krušina jelšová, Barut agaci, Erkek ak diken
SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Rhamnus frangula L.
PERIODO BALSAMICO
Aprile-Novembre
DESCRIZIONE BOTANICA
ARBUSTO O FRUTICE O ALBERELLO CON FOGLIE OBOVATE OBLUNGHE VERDE SCURO BRILLANTE

DROGA UTILIZZATA
CORTECCIA RACCOLTA IN PRIMAVERA [RHAMNI FRANGULAE CORTEX F.U.] CONSERVATA PER 1 ANNO
ERBA ALTERNATIVA
CASCARA SAGRADA
PRINCIPI ATTIVI
3~7% di glicosidi antrachinonici, antranoli, antroni, franguline e glucofranguline, flavonoidi, alcaloidi ciclopeptidici.
ERBE SINERGICHE
ALOE
CASCARA SAGRADA
SENNA
SPINCERVINO
TAMARINDO

TOSSICITÀ
BASSA
CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICATO NEGLI STATI INFIAMMATORI DELL´INTESTINO E DEGLI ORGANI DEL BACINO-IN GRAVIDANZA E NELL´ALLATTAMENTO
INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
SOSTANZE ALCALINE
QUALITÀ DELL'ATTIVITÀ FITOTERAPICA
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
CISTIFELLEA E VIE BILIARI
FEGATO E VIE BILIARI
INTESTINO
INTESTINO CRASSO
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
TESSUTO CUTANEO

PROPRIETÀ:
+++LASSATIVO PURGANTE ANTRACHINONICO (INTESTINO CRASSO)
++COLAGOGO
++SOLARE (PROTETTIVO)
+RIEPITELIZZANTE
INDICAZIONI:
+++STITICHEZZA O STIPSI
+USTIONI E SCOTTATURE [ANCHE SOLARI O DA FREDDO]

ESTRATTI:
Frangula Estratto Secco nebulizzato
59 mg per 1 cps di 300 mg [titolo: derivati antracenici=minimo 2.7%] non usare per più di 8-10 giorni
1-2 cps al giorno
Frangula Tisana
Infuso per 15 min oppure Macerazione per 12 ore
2 g per tazza
La sera prima di coricarsi
Frangula Tintura Madre
Preparata dalla corteccia essiccata tit.alcol.65°
NOTE DI FITOTERAPIA
Con l´invecchiamento della droga scompaiono o diminuiscono le proprietà irritanti che provocano dolori colici, nausea e vomito.


UTILE DA SAPERE
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.
Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).

Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";
Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".


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