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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-06-2026

ADONIDE PRIMAVERILE
Adonis vernalis L.


TOSSICITÀ ALTA *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Ranunculanae
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Ranunculoideae
Tribù Adonideae
Genere Adonis
Specie Adonis vernalis

Famiglia: Ranunculaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Adonide gialla, Ruscuta, Occhio del diavolo, Fior d´Adone, Grande occhio di bue, Adonide vernale

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Adonis Helleborus Crantz., Adonis Apennina, Adonis Autumnalis, Adonis Baetica, Adonis Dentata, Adonis Estivalis, Adonis Paludosa, Adonis Pratensis, Adonis Pumila, Adonis Pyrenaica, Adonis Spathulata, Adonis Vernalis Var. Baetica, Adonis Vernalis Var. Dentata, Chrysocyathus Vernalis, Cosmia Vernalis, Adonis Vernalis Subsp. Baetica

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA 10-40 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, CON FOGLIE ALTERNE, MULTIPARTITE IN SEGMENTI LINEARI-LANCEOLATI. FIORI SOLITARI, TERMINALI, DI COLORE GIALLO DORATO, CON 10-20 PETALI LUCIDI E NUMEROSI STAMI. IL FRUTTO È UN AGGREGATO DI ACHENI GLOBOSI. FIORISCE IN PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO). RADICE RIZOMATOSA. SPECIE VELENOSA PER PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (ADONIDOSIDE, VERNADIGINA). HABITAT TIPICO: PRATI ARIDI, STEPPE E PENDII SOLEGGIATI DELL'EUROPA CENTRALE E ORIENTALE. PROTETTA IN MOLTE AREE.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO

HABITAT...
Predilige le praterie aride, i pascoli sassosi, le garighe e i boschi radi di latifoglie, in particolare pinete e querceti. Cresce su suoli calcarei, ben drenati, in pieno sole o a mezz'ombra. È una specie tipica delle zone a clima temperato-continentale e submediterraneo montano. Molto diffusa nella zona Euro-asiatica. In Italia si trova soprattutto sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e centrale. A livello europeo è diffusa nelle regioni centrali e orientali, spingendosi fino alla Siberia. È una specie protetta in molte regioni a causa della rarità e della distruzione del suo habitat.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PRIMAVERA: APRILE-MAGGIO (ALL'INIZIO FIORITURA, ALLA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PIANTA INTERA SENZA RADICE. SOMMITÀ FIORITE FRESCHE (RACCOLTE ALL'INIZIO DELLA FIORITURA, MARZO-MAGGIO) E FOGLIE (SOLO SE ASSOCIATE AI FIORI)

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO-FRESCO CON NOTE CANFORATE, FONDO AMARO E LEGGERO TONO TANNICO

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO INTENSO, CANFORATO, CON RETROGUSTO METALLICO-ASTRINGENTE

TOSSICITÀ:
ALTA
Motivazione: La specie contiene glicosidi cardiaci biologicamente attivi con un indice terapeutico relativamente ristretto. Sono documentati effetti tossici comprendenti nausea, vomito, diarrea, bradicardia, alterazioni della conduzione cardiaca, aritmie ventricolari e potenziali eventi fatali in caso di sovradosaggio. Le evidenze derivano da studi farmacologici, osservazioni cliniche, dati tossicologici e documentazione farmaceutica specifica sulla specie. Anche nell'uso corretto la necessità di un controllo rigoroso del dosaggio e la possibilità di tossicità cardiovascolare giustificano una classificazione di tossicità elevata.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sebbene Adonis vernalis L. possieda una documentata attività cardiotonica dovuta ai glicosidi cardiaci presenti nella specie, supportata da dati farmacologici, studi sperimentali e osservazioni cliniche storiche, l'impiego fitoterapico moderno della droga vegetale è stato sostanzialmente abbandonato a causa della tossicità elevata, del ristretto indice terapeutico e della disponibilità di farmaci cardiovascolari standardizzati più sicuri. Non esistono attualmente evidenze cliniche moderne sufficienti a supportarne l'uso fitoterapico corrente.

PRINCÍPI ATTIVI...
Glicosidi cardiaci cardenolidici: cimarina, adonitossina, adonidoside, K-strofantoside, adonivernoside, vernadigina, adonitoxigenina, cimarigenina, strofadogenina, acetiladonitossina, derivati cardenolidici minori Flavonoidi: orientina, omoorientina, vitexina, isovitexina, luteolina, apigenina, derivati flavonici glicosilati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Cumarine: umbelliferone, scopoletina, derivati cumarinici Saponine triterpeniche: saponine triterpeniche varie, agliconi triterpenici Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Carotenoidi: beta-carotene, luteina, xantofille Tannini: tannini condensati, tannini catechici Alcoli zuccherini e zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio, mannitolo Polisaccaridi: pectine, emicellulose, mucillagini Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Adonis vernalis L., Herba
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band VIII Ranunculaceae, 1989
  • Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Adonis vernalis L. AZIONI IMMEDIATE Rimuovere ogni residuo vegetale dalla bocca Sciacquare abbondantemente con acqua NON indurre il vomito (pericolo di peggiorare l'assorbimento) Somministrare carbone attivo (50-100 g per adulto, 1 g/kg per bambini) CHIAMATA D'EMERGENZA Contattare IMMEDIATAMENTE il Centro Antiveleni: Italia: 800.883300 (numero unico emergenze) Europa: +39 02 66101029 (Milano) Fornire: Parte ingerita (fiori/foglie/semi) Quantità stimata e orario ingestione Sintomi presenti SINTOMI CARDIOTOSSICI (glicosidi cardioattivi) 0-2 ore: Nausea/vomito violenti Salivazione eccessiva Dolori addominali crampiformi 2-12 ore: Bradicardia (<40 bpm) Aritmie ventricolari Disturbi visivi (visione gialla) Oltre 12 ore: Collasso cardiocircolatorio Blocco atrioventricolare completo TRATTAMENTO OSPEDALIERO URGENTE Monitoraggio continuo: ECG (ricerca blocchi/aritmie) Elettroliti sierici (iperkaliemia) Terapie specifiche: Antidoto: Anticorpi anti-digossina (DigiFab®) Atropina per bradicardia grave Pacemaker temporaneo se blocco cardiaco Controllo: Funzionalità renale Pressione arteriosa ASSOLUTAMENTE DA EVITARE Somministrare latte/alcol Rimedi casalinghi Ritardare l'intervento medico PREVENZIONE Vietato l'uso fitoterapico (DL 21/03/2004 - pianta tossica) Etichettatura chiara per raccoglitori Tenere lontano da bambini/animali Riferimenti Scientifici:
  • European Medicines Agency (2009). *Public Statement on Adonis vernalis*
  • National Poisons Centre (2023). *Cardioactive Glycoside Plant Poisoning*
  • ATTENZIONE: L'avvelenamento può essere FATALE entro 24 ore. La sopravvivenza dipende dalla rapidità d'intervento!


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band III Ranunculaceae, 1973
  • Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
  • Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LA SPECIE CONTIENE GLICOSIDI CARDIACI CARDENOLIDICI QUALI CIMARINA, ADONITOSSINA E COMPOSTI CORRELATI DOTATI DI ATTIVITÀ CARDIOTONICA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E DALLA DOCUMENTAZIONE FARMACEUTICA SPECIFICA SULLA SPECIE. LA DIFFERENZA TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA È RELATIVAMENTE RIDOTTA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI, OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE E DATI TOSSICOLOGICI RIFERITI ALLA SPECIE. IL SOVRADOSAGGIO PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA, BRADICARDIA, DISTURBI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, EXTRASISTOLIA, TACHIARITMIE VENTRICOLARI E ALTRE MANIFESTAZIONI DI TOSSICITÀ CARDIACA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. L'IMPIEGO DELLA DROGA VEGETALE RICHIEDE IL CONTROLLO DEL CONTENUTO IN GLICOSIDI CARDIACI POICHÉ LA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA BOTANICA, DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI E DELLA PREPARAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI. L'USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DELLA SPECIE È STATO PROGRESSIVAMENTE ABBANDONATO NELLA PRATICA MODERNA A FAVORE DI FARMACI CARDIOVASCOLARI STANDARDIZZATI CON PROFILO FARMACOCINETICO E TOSSICOLOGICO MEGLIO DEFINITO. EVIDENZA DERIVANTE DALLA LETTERATURA FARMACOLOGICA E FARMACEUTICA RELATIVA ALLA SPECIE. LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE E DERIVANO PREVALENTEMENTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE, STUDI FARMACOLOGICI E DOCUMENTAZIONE FARMACEUTICA TRADIZIONALE PIUTTOSTO CHE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI CONFORMI AGLI STANDARD ATTUALI. EVIDENZA DERIVANTE DALLA REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE. ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI PAZIENTI CON INTOSSICAZIONE DA GLICOSIDI CARDIACI. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DIRETTAMENTE DALLA PRESENZA NELLA SPECIE DI GLICOSIDI CARDIACI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI. ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON ARITMIE CARDIACHE ASSOCIATE A SOVRACCARICO DI GLICOSIDI CARDIACI O CON DOCUMENTATA SENSIBILITÀ AGLI EFFETTI ARITMOGENI DEI GLICOSIDI CARDIACI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DAI DATI FARMACOLOGICI E CLINICI STORICI RELATIVI ALLA SPECIE. ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FARMACEUTICA SPECIALISTICA A CAUSA DELLA TOSSICITÀ DELLA SPECIE E DELL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI. ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA DURANTE L'ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA SUFFICIENTI E PER LA PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIACI BIOLOGICAMENTE ATTIVI.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ADONIDE PRIMAVERILE
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Storicamente sono stati prodotti estratti standardizzati dalla parte aerea fiorita di Adonis vernalis per uso cardiotonico. La standardizzazione era basata sul contenuto complessivo di glicosidi cardiaci cardenolidici e sulla determinazione dell'attività biologica. Non esistono attualmente titoli terapeutici moderni universalmente accettati né posologie fitoterapiche raccomandate per l'automedicazione. L'impiego è stato sostanzialmente abbandonato a causa della tossicità e della disponibilità di farmaci cardiovascolari più controllabili. Gli estratti di Adonide devono essere stabilizzati per l´uso che è riservato. comunque. all´industria farmaceutica.

    TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ADONIDE PRIMAVERILE
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Per Adonis vernalis L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi considerati sicuri secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based. La specie contiene glicosidi cardiaci cardenolidici farmacologicamente attivi, tra cui cimarina, adonitossina e composti correlati, caratterizzati da un ristretto indice terapeutico e da una tossicità cardiovascolare documentata. Le principali fonti farmacognostiche, tossicologiche e farmaceutiche moderne non raccomandano la preparazione domestica della droga sotto forma di infuso, decotto o tisana, poiché il contenuto in glicosidi cardiaci può risultare variabile e difficilmente controllabile.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Adonis vernalis è una delle più celebri piante medicinali delle steppe eurasiatiche e deve il proprio nome al personaggio mitologico Adone, simbolo di bellezza e rinascita nella tradizione greca. L'epiteto specifico vernalis significa "primaverile" e richiama la sua caratteristica fioritura molto precoce, spesso tra le prime delle praterie continentali dopo la fine dell'inverno. I grandi fiori giallo intenso hanno contribuito alla diffusione della specie anche come pianta ornamentale, oltre che medicinale. Per diversi secoli Adonis vernalis fu considerata uno dei principali rimedi vegetali per i disturbi cardiaci e occupò un ruolo importante nella farmacoterapia europea prima dell'avvento dei farmaci cardiovascolari moderni. Nel XIX e all'inizio del XX secolo numerosi preparati farmaceutici a base di Adonis vernalis erano presenti nelle farmacopee di diversi Paesi europei, soprattutto in Germania, Francia e Russia. La specie rappresenta uno dei più noti esempi di pianta medicinale contenente glicosidi cardiaci diversi da quelli della digitale, pur condividendo con essa importanti proprietà farmacologiche. Nella medicina russa e dell'Europa orientale i preparati di Adonis vernalis continuarono a essere utilizzati più a lungo rispetto all'Europa occidentale, mantenendo una certa importanza anche nel corso del XX secolo. La pianta è stata oggetto di numerosi studi fitochimici che hanno portato all'identificazione di decine di cardenolidi differenti, molti dei quali relativamente rari nel regno vegetale. Nonostante il valore storico come medicinale, la tossicità della specie e il ristretto margine terapeutico ne hanno progressivamente limitato l'impiego nella moderna fitoterapia. Adonis vernalis è oggi considerata una specie di notevole interesse per la storia della farmacologia cardiovascolare, poiché documenta una fase importante dell'evoluzione dei farmaci cardiotonici di origine vegetale. In molte regioni europee la specie è diventata rara a causa della trasformazione delle steppe naturali, dell'agricoltura intensiva e della raccolta eccessiva praticata in passato per uso medicinale. Per questo motivo diverse popolazioni naturali sono oggi protette da normative nazionali o regionali che ne limitano la raccolta e favoriscono la conservazione degli habitat originari. La fioritura precoce e vistosa rende la specie una delle piante simbolo delle praterie steppiche europee e asiatiche, dove rappresenta spesso un importante indicatore ecologico di ambienti ancora ben conservati.


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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Foto modificata per uso didattico. Originale  dell
    Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione


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